La puntata del 10 maggio di Che tempo che fa ha avuto un’anima tutta al femminile. Tra musica, sport, libri e affondi di costume che non mancano mai, Fabio Fazio ha tenuto insieme emozione e leggerezza con la sua mano felice, una vera rarità per la nostra televisione. Un piccolo carosello di voci forti, quindi, e storie diverse, che ci hanno accompagnato in una domenica insolita in cui la mamma è stata protagonista assoluta dell’intero racconto.
Concita De Gregorio, cura senza retorica. Voto: 9
Concita De Gregorio ha portato in studio un discorso netto e umano sul suo libro La cura, smontando la solita retorica bellica che spesso si appiccica alla malattia e finisce per caricare i malati di un peso in più. Un’esperienza che ha vissuto e vive in prima persona, dopo la diagnosi di tumore al seno che le ha cambiato la vita, e che oggi mette a disposizione di chi sta affrontando il percorso più difficile convivendo con la malattia. Questi temi sono affrontati nel suo ultimo libro, in cui spiega bene cosa significhi: “Espressioni come “ha combattuto” sono un modo per spostare un problema grande sulle persone. Io non posso combattere contro il mio corpo e dire che qualcuno è in guerra con la malattia carica le persone di un peso enorme perché se non guarisci è colpa tua. Ma non è così”. Impeccabile.
Giorgia, voce e memoria. Voto: 8
Giorgia ha festeggiato i suoi 30 anni di carriera, trascorsi in un soffio senza che nemmeno ce ne accorgessimo. Tra ricordi, rimpianti e confessioni senza filtri, ha fatto capire che dietro la diva c’è una donna che sa prendersi anche in giro, e non è poco in un mondo che spesso chiede alle star di stare sempre dritte come cartoline. Il videomessaggio di Emanuel Lo ha aggiunto la dose di miele giusta, senza trasformare tutto in una marmellata stucchevole. Il prossimo passo potrebbe essere la conduzione e la direzione artistica di Sanremo? Magari, ci viene da dire, con una squadra nuova e tutta al femminile.
Goggia e Pellegrini, potenza pura. Voto: 7
Sofia Goggia e Federica Pellegrini hanno alimentato la puntata con due personalità fortissime e molto diverse, ma ugualmente potenti. Non è solo lo sport, ma sono le tante esperienze di vita fatte fuori dalla pista e dalla piscina a renderle così speciali. Goggia ha portato il suo racconto della disciplina necessaria per il suo sport, mentre Pellegrini è stata testimone di quella solidità da campionessa che ormai si è fatta anche misura, esperienza e sguardo lungo. Da pochissime settimane è diventata mamma bis della piccola Rachele, avuta dopo Matilde che è il piccolo terremoto di casa. Goggia, invece, ha appena conseguito la laurea in Scienze politiche per non essere “la pecora nera”. Lo sport rimane il faro per entrambe, ed è quello che le ha rese le donne che sono oggi.
Mara Maionchi, cinismo con affetto. Voto: 8
Mara Maionchi ha fatto Mara Maionchi, cioè ha sventolato il suo antidoto naturale al sentimentalismo con la solita faccia da “non prendetemi troppo sul serio”. Una presenza ormai necessaria, com’era diventata Ornella Vanoni, divertente, quasi materna nel suo essere refrattaria alle zuccherate da studio, e proprio per questo funziona sempre: perché dice quello che pensa e lo dice bene. Anche quando il tono sembra ruvido, sotto si sente quel bene che non ha bisogno di fiocchetti.
Orietta Berti, il teatro domestico. Voto: 7
Orietta Berti ha regalato il suo classico microcosmo fatto di entusiasmo, battibecchi e piccole esplosioni, confermando che con lei la normalità non esiste mai del tutto. In studio, e poi nel gioco di rimandi con il marito Osvaldo, è arrivata quella comicità un po’ da cucina, un po’ da corridoio di casa, che fa sorridere perché è sincera e mai costruita fino in fondo. È un personaggio che ha bisogno di poco per diventare scena. Tra biscotti, saune, passeggiate senza veli e acquesantiere, Berti ha davvero trovato la sua dimesione al Tavolo di Che tempo che fa.
Il tavolo e l’aria di casa. Voto: 7,5
Il Tavolo ha chiuso la serata come un buon dopocena: affollato, un po’ sgangherato, ma pieno di facce che ormai fanno parte del salotto di Fazio. È lì che il programma trova il suo slancio più familiare, tra tempi comici, ripartenze improvvise e quella sensazione di stare dentro una chiacchiera lunga che non vuole mica finire in fretta. Non sempre è tutto centrato, ma quasi sempre è vivo, e in tv è già tantissimo.
Fabio Fazio, regista del salotto. Voto: 8
Fazio ha guidato la puntata con l’esperienza di chi sa quando lasciare spazio e quando rimettere in fila la serata, senza farla diventare un esercizio di stile, anzi, lo stile è tutto suo. La sua forza resta quella: tenere insieme il serio e il faceto, la notizia e il sorriso, il racconto e la confidenza, senza mai far sentire il pubblico fuori posto. Un mestiere che, a vederlo bene, sembra semplice solo da lontano.