Dopo un lungo viaggio in giro per il mondo, la fiaccola olimpica è arrivata a Milano, dove resterà accesa al riparo dell’Arco della Pace fino alla conclusione delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Ad aprire i giochi, come da tradizione, la grande cerimonia d’apertura. Il tema scelto dall’organizzazione è l’armonia, ma il grande show ha assunto la forma di un maestoso omaggio alla cultura e alla creatività italiana. Tra gli ospiti, però, alcuni erano internazionali: da Laura Pausini a Mariah Carey, i nostri voti ai momenti clou del grande evento.
Mariah Carey, una diva alle Olimpiadi. Voto: 10
Era lei la più attesa e non si è fatta attendere. È apparsa a pochi minuti dall’inizio del grande show di San Siro e ha lasciato tutti a bocca aperta. La cantante simbolo del Natale ha scelto un outfit da vera diva: oltre 306 carati di diamanti sparsi tra collana, orecchini e bracciale; stola in piume di struzzo e un lungo abito con strascico a sirena interamente ricamato di cristalli Swarovski. Una vera visione in bianco. Una fata delle nevi con i lunghi e voluminosi boccoli biondi sciolti sulle spalle.
In termini di look, Mariah Carey ci ha offerto esattamente quel che ci attendevamo da lei. Mentre è stata una vera sorpresa il brano scelto dalla cantante. In un affettuoso omaggio alla musica italiana, l’artista statunitense ha intonato Volare di Domenico Modugno, a modo suo naturalmente, con acuti che ci è mancato poco infrangessero la barriera del suono. La sua esibizione è stata tra i momenti più memorabili di questa maestosa serata e non possiamo che darle il voto massimo.
Laura Pausini, orgoglio italiano. Voto: 9
Subito dopo Mariah Carey è arrivata Laura Pausini, l’unica in grado di tenere il passo con la diva d’oltreoceano. A Laura è stato affidato l’onore di intonare l’inno di Mameli che, sotto la sua voce delicata, si è trasformato in qualcosa di totalmente nuovo. Grazie anche all’accompagnamento del coro di montagna, l’inno nazionale è passato da canto militaresco a dolcissima armonia. Solo Pausini poteva fare una simile magia.
E seppur sia la sua voce la protagonista, val decisamente la pena menzionare il look scelto dalla cantante per la grande occasione. Anche qui, un omaggio all’Italia: il prezioso abito è firmato Armani Privé. Classico ed elegante, ma ornato di perle e cristalli intorno al volto. È questa la vera eleganza made in Italy e brava Laura che l’ha mostrata a tutto il mondo. Un bel 9 per lei.
Matilda De Angelis si scatena. Voto: 7
I telecronisti Rai l’hanno annunciata come Mariah Carey (2 per loro), ma invece era Matilda De Angelis ed era bellissima. L’attrice bolognese stasera si trasforma in una diva della Dolce Vita, una versione contemporanea di Anita Ekberg con i capelli raccolti in bionde onde morbide e il nero vestito con taglio a sirena, con tanto di paparazzi al seguito. Il suo ruolo, però, non è quello di attrice ma di direttrice d’orchestra.
De Angelis è chiamata a dirigere il genio italiano che arriva, coloratissimo, sul grande palco di San Siro. Quello a lei affidato è tra i momenti più vivaci dell’intera serata e Matilda lo domina alla perfezione. È forte la sua presenza sul palco, brillante il suo sorriso, controllati e al tempo stesso scatenati i gesti del corpo. Aiuta di certo la maestosa coreografia, ma Matilda De Angelis è stata brava e si merita un bel voto.
Vittoria Ceretti la più elegante di Milano. Voto: 8
Tra un canto e una danza, a San Siro ha sfilato l’alta moda italiana. In rappresentanza del tricolore sono apparsi gli eleganti tailleur disegnati da Giorgio Armani. E se è la moda tricolore che deve essere mostrata al mondo, non poteva mancare colei che, ad oggi, è la più nota tra le top model italiane. A chiudere l’intenso defilé è Vittoria Ceretti, con un abito e un’allure che la fanno assomigliare a una regina delle nevi.
Regale, altera, a dir poco raffinata. Vittoria arriva con un abito disegnato su di lei, lungo e castigato con le spalle a buffo come unico vezzo. A lei spetta il compito di consegnare la bandiera tricolore. Ceretti è stata chiamata a fare la modella, ruolo che veste alla perfezione. Meno di 8 non se le si può (e neppure si vuole) dare.
Pierfrancesco Favino diventa poeta. Voto: 8
In uno show che deve omaggiare il talento italiano, non può di certo mancare Pierfrancesco Favino. L’attore è arrivato sul palco di San Siro per celebrare la poesia dell’Italia che, come si suol dire, è appunto terra di poeti, santi e navigatori. L’omaggio di Favino va al più grande e contemporaneo dei poeti, Giacomo Leopardi, di cui l’attore ha decantato l’Infinito. Lo ha fatto senza teatralità eccessiva, senza manierismi. La sua interpretazione pacata e discreta ha lasciato che fosse la forza delle parole del Leopardi a essere protagonista.
Che maestro Favino. E che eleganza. Sappiamo già che molti storceranno il naso di fronte al suo cappotto largo e pesante, ma è così che si dovrebbe vestire un uomo di classe. Con capi sartoriali e senza tempo, adatti all’occasione e anche alle fredde temperature milanesi. Il tutto firmato da Giorgio Armani. Il tutto che si merita un 8 tondo tondo.
Sabrina Impacciatore non l’abbiamo capita. Voto: nc
Che nessuno ci fraintenda: qui siamo tutti grandi fan di Sabrina Impacciatore. Non potremmo essere più felici all’idea che, finalmente, anche Hollywood si sia accorta del suo immenso talento. Sa recitare, sa cantare, ballare e così l’hanno messa a fare un musical. Una performance di cui, tuttavia, non siamo riusciti a capire il senso. E Sabrina ci è sembrata quasi sprecata. Ci riserviamo il diritto di rimanere in silenzio a riguardo.
Brenda Lodigiani merita ancor più spazio. Voto: 8
I cliché esistono e, a volte, sono simpatici e pure veritieri. Brenda Lodigiani sceglie di cavalcarli con grande ironia. Il siparietto in cui la comica si dilunga in un articolato discorso utilizzando esclusivamente gli arcinoti gesti delle mani tipicamente italiani è irresistibile. Dall’imitare Annalisa assieme alla Gialappa’s fino al palco più importante del mondo: l’ascesa di Lodigiani è vertiginosa e non vediamo l’ora di vedere quale sarà il prossimo traguardo di questa brillante italiana.