- In Europa parte una campagna di screening per misurare pressione, colesterolo e glicemia, con l’obiettivo di prevenire rischi cardiovascolari.
- Malattie cardiovascolari, diabete e obesità pesano già in modo enorme sulla salute pubblica, colpendo milioni di persone e spesso intrecciandosi tra loro.
- Esperti e istituzioni chiedono controlli più accessibili e regolari, per intercettare prima i problemi e ridurre complicanze, morti premature e disuguaglianze.
Basta poco. Un passaggio in farmacia e una visita del medico e poi, si conoscono i propri numeri, quelle cifre che, se alterate, possono fare la differenza per la salute futura. Il messaggio viene dalla campagna internazionale “Know your numbers – Conosci i tuoi valori”.
Gli specialisti ricordano ai cittadini quanto è importante sapere i valori di pressione arteriosa, colesterolo e glicemia per prendere le opportune contromisure, assieme al medico. A rilanciare questo messaggio sono l’ESC (Società europea di cardiologia), l’EASD (Associazione europea per lo studio del diabete) e l’EASO (Associazione europea per lo studio dell’obesità.
Prende il via la prima edizione della Settimana europea di screening, lanciata in occasione del Congresso EASD 2026 a Milano in concomitanza con la Giornata mondiale del cuore (29 settembre – 4 ottobre 2026), e la recente proposta di raccomandazione del Consiglio UE sui controlli di salute cardiovascolare.
La campagna si basa sul Piano “Safe Hearts” della Commissione europea, che mira a ridurre del 25% le morti cardiovascolari premature entro il 2035 e fissa obiettivi UE per controlli regolari di pressione arteriosa, colesterolo e glicemia.
Indice
Perché è importante agire
Le malattie cardiovascolari, il diabete e l’obesità sono tra le sfide sanitarie più urgenti in Europa. Spesso coesistono, sono profondamente interconnesse e rappresentano un onere crescente per le persone, le famiglie, gli operatori e i sistemi sanitari.
La portata della sfida è evidente: le malattie cardiovascolari rimangono la principale causa di mortalità e morbilità nell’UE, rappresentando un decesso su tre – 1,7 milioni di decessi nel 2022 – e colpendo circa 62 milioni di persone. Il diabete colpisce 35,3 milioni di persone nell’UE, mentre circa un adulto su sei soffre di obesità.
Il diabete e l’obesità sono malattie gravi di per sé e, oltre a ciò, rappresentano importanti fattori di rischio per la morbilità e la mortalità cardiovascolari, insieme all’ipertensione e al colesterolo elevato.
Troppo spesso queste malattie vengono individuate solo quando compaiono i sintomi o quando si sono già sviluppate complicanze. La prima Settimana EU di screening rappresenta un’occasione opportuna per passare da un approccio reattivo alla malattia a un intervento precoce e tempestivo.
All’insegna dello slogan “Know your numbers – Conosci i tuoi valori”, la campagna incoraggia le persone a controllare gli indicatori chiave di salute – tra cui la pressione arteriosa, la glicemia e il colesterolo – e ad adottare misure preventive in tempi più rapidi.
In questo senso va il messaggio del Commissario europeo per la Salute e il benessere animale, Olivér Várhelyi:”stiamo lanciando la prima Settimana europea di screening: per incoraggiare le persone in tutta Europa a conoscere i propri valori e ad agire per la propria salute.
Sensibilizzando l’opinione pubblica e rendendo lo screening più visibile e accessibile, possiamo contribuire a individuare i rischi in anticipo e prevenire gravi malattie cardiometaboliche prima che insorgano complicazioni. La prevenzione inizia con la consapevolezza: conoscete la propria pressione arteriosa, il colesterolo e la glicemia”.
Il valore dello screening
Occorre andare oltre le prospettive sociali, economiche e di genere quando si parla di screening per le malattie cardiovascolari. Lo screening può cambiare questa dinamica, individuando precocemente i rischi e garantendo alle persone un’assistenza tempestiva, possiamo contribuire a garantire che tutti abbiano pari opportunità di vivere una vita più lunga e più sana.
Francesco Giorgino, presidente dell’Associazione europea per lo studio del diabete (EASD), segnala: “Troppe persone convivono ancora con il diabete di tipo 2 senza saperlo, a volte fino a quando non si sono già sviluppate delle complicanze.
Lo screening può aiutarci a identificare il rischio in anticipo e ad agire prima. Purtroppo, il diabete di tipo 2 aumenta notevolmente il rischio di malattie cardiovascolari e richiede quindi una strategia di prevenzione accurata. La prevenzione deve includere anche le persone affette da diabete di tipo 1, che a loro volta affrontano un rischio cardiovascolare crescente nel tempo. Un intervento precoce e una migliore prevenzione possono ridurre le complicanze e migliorare la qualità della vita”.
Attenzione all’obesità
Mentre è stata annunciata la prima scuola sull’obesità per diabetologi, Volkan Yumuk, presidente dell’Associazione europea per lo studio dell’obesità (EASO), segnala come questa problematica sia al centro della salute cardiometabolica.
“È una malattia cronica a sé stante e uno dei principali fattori che determinano il diabete di tipo 2, le malattie cardiovascolari e altre gravi complicanze. Se l’Europa vuole davvero impegnarsi nella prevenzione, dobbiamo identificare e affrontare l’obesità in una fase più precoce –“.
Ciò significa andare oltre il solo indice di massa corporea (BMI) e garantire che lo screening, la diagnosi e la gestione dell’obesità, basati su prove scientifiche, siano integrati nei sistemi sanitari. La risposta, se necessaria sul fronte farmacologico, deve passare dal medico anche alla luce dei progressi che si sono osservati sul con disponibilità di terapie che, pur mantenendo la stessa efficacia, sono oggi disponibili anche per via orale, ovvero in compresse.