Vaccino antinfluenzale, dal potenziato allo spray per bambini, quale scegliere e perché. I consigli degli esperti

Dai due anni è possibile usufruire della formulazione in spray, più pratica e tollerata dai bambini, ma da quest'anno si amplia la platea dei beneficiari dei vaccini adiuvati

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Eleonora Lorusso

Giornalista, esperta di salute e benessere

Milanese di nascita, ligure di adozione, ha vissuto negli USA. Scrive di salute, benessere e scienza. Nel tempo libero ama correre, nuotare, leggere e viaggiare

Con il primo calo delle temperature, unito al ritorno in aule scolastiche e uffici, iniziano a circolare i primi virus di stagione, ma soprattutto è tempo di vaccinazioni antinfluenzali. Ma non ne esiste un solo tipo: per i bambini, per esempio, è disponibile anche lo spray nasale, più pratico e “indolore”, mentre per alcune categorie più fragili è possibile usufruire del vaccino potenziato, raccomandato nella fascia di età tra i 60 e i 64 anni. Gli esperti raccomandano comunque una immunizzazione, che dovrebbe prevedere anche la copertura dal Covid. Ecco perché.

Iniziate le campagne vaccinali

Le prime Regioni hanno anticipato l’offerta delle vaccinazioni antinfluenzali al 1° ottobre, di fronte ad una circolazione del virus che causa la malattia, che quest’anno si è presentato prima rispetto alla media del periodo. Ma in questi giorni ormai ovunque sul territorio è possibile vaccinarsi, con modalità differenti. L’obiettivo è proteggere soprattutto le persone più a rischio, come anziani, bambini e pazienti con patologie croniche, immunodepressi o particolarmente fragili. La vaccinazione è gratuita e raccomandata fin dai 6 mesi di vita. Proprio per i bambini è disponibile da qualche tempo il vaccino sotto forma di spray nasale.

Cos’è e come funziona il vaccino spray nasale

Come chiarisce l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, “Dal 2020 è autorizzato anche un vaccino antinfluenzale vivo attenuato (LAIV) quadrivalente che viene somministrato con spray intranasale, disponibile per bambini tra 2 e 18 anni. I ceppi influenzali del vaccino sono attenuati in modo da non causare influenza, e adattati in modo che si replichino nella mucosa nasale piuttosto che nel tratto respiratorio inferiore”. Mentre il vaccino tradizionale si somministra di solito intramuscolo, con una dose di 0,5 ml uguale per tutti – adulti e bambini – “Il vaccino vivo attenuato è somministrato per spray nasale tramite un applicatore nasale monouso che somministra – con uno spruzzo – una dose da 0.1 ml in ogni narice. Una novità molto gradita dai bambini”, chiarisce ancora il nosocomio, specificando che i bambini con meno di 9 anni dovrebbero ricevere 2 dosi, mentre oltre questa età è sufficiente una sola somministrazione per garantire la protezione dall’influenza.

Chi può vaccinarsi con lo spray e chi no

In ambito pediatrico il vaccino antinfluenzale con iniezione viene offerto dai 6 mesi in su, mentre quello spray è indicato solo a partire dai 24 mesi. “Come per gli altri vaccini, inoltre, è controindicato in caso di allergia a una delle componenti”, sottolinea il Bambin Gesù, che chiarisce anche che “per il vaccino vivo attenuato LAIV si devono considerare le allergie gravi (anafilassi) alle proteine dell’uovo e alla gentamicina (un antibiotico di cui possono essere presenti tracce nel vaccino). Per il solo vaccino vivo attenuato LAIV – come per altri vaccini vivi – la somministrazione viene sconsigliata nei bambini che presentano una compromissione immunitaria profonda, come per condizioni neoplastiche o terapia immunosoppressiva importante e protratta o terapia prolungata con acido acetilsalicilico (aspirina)”. Va evitata la vaccinazione, infine, in caso di diagnosi di una malattia acuta di media o grave entità o se si è avuta la malattia di Guillain Barré.

I vaccini potenziali per gli over 60

Se si tratta di persone in età adulta e, in particolare, per gli over 60, è particolarmente raccomandato, invece, il vaccino potenziato, ossia quello messo a punto per favorire una risposta immunitaria più efficace. La novità di quest’anno, spiegata in una circolare del ministero della Salute, è che è stata ampliata la platea delle persone che possono beneficiarne. Il testo, dedicato alla prevenzione e controllo dell’influenza, è stato elaborato in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, le Regioni e il Consiglio Superiore di Sanità: sottolinea come i vaccini potenziati siano particolarmente particolarmente utili nelle fasce di popolazione più esposte al rischio di forme severe della malattia. Secondo il documento, per gli over 60 sono raccomandati i vaccini adiuvati e quelli ad alto dosaggio, formulazioni che hanno dimostrato una maggiore efficacia nel prevenire le complicanze dell’influenza nelle persone anziane.

Chi può vaccinarsi e come

Come ricorda l’Agenzia italiana del Farmaco (Aifa), “La vaccinazione è raccomandata e offerta attivamente e gratuitamente a tutti coloro che hanno compiuto 60 anni, alle donne in gravidanza e nel post-partum, ai bambini tra i 6 mesi e i 6 anni, a chi è affetto da malattie che espongono a un maggior rischio di complicanze in caso di influenza, alle persone ricoverate presso strutture di lungodegenza, ai familiari di soggetti ad alto rischio di complicanze, agli addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo (come medici e personale sanitario e socio-assistenziale, forze di polizia e vigili del fuoco), ad altre categorie di lavoratori socialmente utili e particolarmente esposti, a lavoratori a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani, ad altre categorie come i donatori di sangue”.

Vaccinazione contro influenza e Covid insieme

Va anche ricordato che la vaccinazione antinfluenzale può essere somministrata, quando indicato, nella stessa seduta di altri vaccini, compreso quello contro il Covid-19. Per i bambini, infine, le autorità sanitarie sottolineano che, parallelamente alle campagne antinfluenzali, è partita anche quella di immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale (RSV), responsabile di infezioni respiratorie che possono essere particolarmente pericolose nei neonati.

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