Giornata Mondiale della Salute Orale, cosa succede ai denti in menopausa e come proteggere il sorriso

Con la menopausa può alterarsi la salute della bocca. I sintomi possono essere diversi, dalla sensazione di bruciore alla parodontite

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Federico Mereta

Giornalista Scientifico

Laureato in medicina e Chirurgia ha da subito abbracciato la sfida della divulgazione scientifica: raccontare la scienza e la salute è la sua passione. Ha collaborato e ancora scrive per diverse testate, on e offline.

La menopausa, si sa, è una fase di passaggio.  Ed interessa l’intero organismo. Ma quando se ne parla non sempre si ricorda quanto e come è importante proseguire con l’attenzione alla salute della bocca, se possibile concentrandosi ancor di più sul benessere di denti, gengive e non solo. Il motivo? Quanto si verifica sul fronte dell’equilibrio ormonale minaccia anche il sorriso.

A ricordarlo, in occasione ricorre della Giornata Mondiale della Salute Orale (WOHD), sono gli esperti di FDI – la Federazione mondiale dei Dentisti. L’obiettivo è incentivare le persone, le comunità e le istituzioni ad agire per ridurre l’impatto delle patologie del cavo orale. In Italia nella promozione della Giornata raccoglie il testimone la Fondazione ANDI ETS, nata per volontà dell’Associazione Nazionale Dentisti Italiani che, con i suoi 28.000 Soci, è l’associazione odontoiatrica maggiormente rappresentativa in Italia e in Europa, persegue obiettivi di solidarietà e promozione della salute orale e generale di tutti, in particolare di quelle fasce di popolazione meno fortunate.

“Quest’anno la WOHD – dichiara Evangelista Giovanni Mancini, presidente di Fondazione ANDI ETS – invita a sottolineare come sia importante fornire informazioni adeguate e adottare misure preventive, affinché tutta la popolazione e quindi anche le donne non solo vivano più a lungo, ma possano farlo in condizioni di maggiore salute e qualità della vita, libere da malattie del cavo orale.”

A cosa fare attenzione

I sintomi e i segni che possono presentarsi sono diversi. Si va dalla sensazione di bruciore, la classica sindrome della bocca urente, fino alla parodontite, solo per citare i fastidi più frequenti. Insomma: pur se vampate di calore, disturbi del sonno, sbalzi d’umore sono i sintomi più noti della menopausa, c’è un effetto collaterale che rimane spesso nell’ombra. Il calo degli estrogeni che può avere effetti anche su bocca, gengive e denti, con conseguenze che, se trascurate, possono diventare serie.

“Le fluttuazioni di estrogeni e progesterone non colpiscono solo il benessere generale, ma alterano l’ecosistema del cavo orale – segnala il Vicepresidente nazionale ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiani), Corrado Bondi.

I sintomi che una donna può avvertire a livello di bocca e denti già nel periodo premenopausale sono diversi: sensazione di bocca secca, bruciore anche intenso alla lingua e alla bocca, dolore alle gengive, gengive infiammate che sanguinano, alito cattivo, difficoltà nella percezione dei sapori”.

Tra i quadri clinici più diffusi c’è la Sindrome della Bocca Urente (Burning Mouth Syndrome), che colpisce le donne in menopausa con una frequenza sette volte superiore rispetto agli uomini. La causa esatta è ancora sconosciuta, ma si ritiene che i sintomi dolorosi siano associati al calo degli estrogeni. Questa condizione è spesso associata ad ansia, depressione e fibromialgia e può portare a candidosi, allergie e ulteriore secchezza delle fauci.

Cosa succede alla bocca in menopausa

Gli estrogeni regolano funzioni che vanno ben oltre la sfera riproduttiva. La diminuzione nella loro produzione può avere ripercussioni sulla composizione e la quantità di saliva prodotta, esponendo la bocca all’attacco dei batteri e causando diverse patologie orali.

Pensate: secondo una ricerca del 2022 pubblicata sull’International Journal of Environmental Research and Public Health, per la maggior parte delle donne la diminuzione degli estrogeni tipica della menopausa porta a un cambiamento sia nella produzione sia nella consistenza della saliva.

“Apparentemente il cambiamento è banale – commenta Bondi – ma con conseguenze a cascata: infatti, senza una produzione salivare adeguata, denti, gengive e mucosa orale non sono più protetti in modo ottimale e i batteri possono moltiplicarsi più facilmente, aumentando il rischio di carie, infiammazione delle gengive e alitosi”.

Come se non bastasse, bisogna pensare anche alle strutture di supporto dei denti. Uno dei fenomeni più frequenti in menopausa è l’osteoporosi, ossia la riduzione della densità ossea, che oltre a interessare le ossa del corpo riguarda anche i denti e le loro strutture di supporto, che possono infiammarsi causando la parodontite.

“Si stima che circa il 20% della perdita ossea si verifichi entro i primi cinque anni di menopausa, aumentando significativamente il rischio di fratture ossee, bassa densità minerale e osteoporosi – fa sapere l’esperto. Questo evento colpisce anche il cavo orale e in particolare la mascella, che riduce il supporto fornito ai denti, rendendoli meno stabili.”

I consigli per la prevenzione

Alcuni studi hanno stimato che circa il 43% delle donne in menopausa soffre di problematiche a carico di gengive, mucose, denti o parodonto. Eppure, la salute orale è raramente tra le prime preoccupazioni di chi affronta questa fase della vita.

Nonostante l’evidenza scientifica, esiste un forte gap informativo. Solo il 2% delle donne dichiara di aver discusso dei sintomi orali con il proprio dentista. Eppure, la consapevolezza è il primo passo per la prevenzione: il 77% delle pazienti, una volta informata della correlazione tra menopausa e denti, dichiara di voler dare priorità ai controlli odontoiatrici.

La prevenzione costituisce un’arma potentissima. Così come è importante farsi seguire da un ginecologo esperto in menopausa sin dai primi segnali del climaterio, allo stesso modo è bene non trascurare i controlli periodici dal dentista – specifica Bondi, indicando i punti fondamentali per proteggere il sorriso”.

In primo luogo è importante l’idratazione costante: conviene bere molta acqua e, se necessario, utilizzare sostituti salivari o spray umettanti per contrastare la secchezza. Basilare è anche assicurare il necessario apporto di calcio e vitamina D, fondamentali per sostenere la densità ossea, anche quella della bocca. Infine, non dimenticate i controlli semestrali: una pulizia professionale ogni 6 mesi (o 4 in presenza di parodontite) permette di monitorare lo stato dell’osso alveolare attraverso radiografie specifiche.

“La salute della bocca non è un compartimento stagno ma lo specchio del benessere sistemico della donna e richiede cure specifiche proprio nel momento in cui il corpo cambia – conclude l’esperto”.

Le indicazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a scopo informativo e divulgativo e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza medica con figure professionali specializzate. Si raccomanda quindi di rivolgersi al proprio medico curante prima di mettere in pratica qualsiasi indicazione riportata e/o per la prescrizione di terapie personalizzate.

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