Brooklyn Beckham ha lanciato la bomba, distruggendo con una manciata di storie social l’immagine perfetta patinata di una famiglia bellissima, ricchissima (apparentemente, a questo punto) felicissima: i Beckham. Talmente famosi e potenti da essere secondi solo ai reali, non a caso la loro dimora è stata ribattezzata Beckhingam Palace e David nominato di recente “sir”. Ora ridotti, per volere dell’erede ribelle, a persone ipocrite, false, interessate solo al proprio brand, per il quale hanno sempre sacrificato tutto, figli in primis.
E mentre David non perde l’aplomb e cerca di minimizzare in pubblico (“Lasciamo che i figli sbaglino, dagli errori possono imparare”), Victoria, cuore di mamma, dicono sia letteralmente e comprensibilmente sconvolta, c’è chi, come l’ex presunta amante di David, Rebecca Loos, esulta sui social – “La verità finalmente sta venendo a galla”-. Ma ci sono almeno due o tre questioni cruciali che si aggrovigliano e annodano, generando entropia e confusione. Varrebbe la pena analizzarle e sottolineare anche alcune incongruenze.
1. Il rapporto da sempre conflittuale tra nuore e suocere, laddove le prime – ahimé – spesso risultano vincenti. Quanti esempi abbiamo intorno a noi di figli devoti che interrompono improvvisamente i legami con la proprio famiglia – madre in primis- per desiderio della moglie in rapporti conflittuali con la suocera? Potrebbe essere anche il caso di Brooklyn, che in mezzo ad alcune lecite recriminazioni, potrebbe aver gonfiato il tutto per portare acqua al mulino della moglie.
2. L’annosa questione della sovraesposizione mediatica dei figli sui media. Come hanno scritto molti giornalisti in queste ore, Brooklyn potrebbe davvero diventare il primo esempio di figlio vip che si ribella, da adulto, allo storytelling della propria famiglia, che per anni ha scelto di raccontare una propria narrazione, a uso esclusivo dei riflettori e dei fan. Perché il brand deve avere la precedenza su tutto, anche sui figli. Cosa che ricorda molti esempi di casa nostra, Ferragnez in primis. Che, graze al Pandoro, hanno interrotto un ciclo diabolico che avrebbe potuto portarli un giorno ad una situazione analoga, con l’ammutinamento di Leone e Vittoria.
3. Viene il dubbio che in mezzo a tutto questo calderone, ci siano anche questioni di inevitabile gelosia tra fratelli, con Romeo, il secondogenito, che è oggettivamente il più bello e sportivo dei tre (tutto papà), Cruz, il minore, con uno spiccato talento musicale e una carriera in decollo (tutto la mamma?) e infine Harper, la piccolina e unica femmina, principessina di casa. Ci sta che Brooklyn “rosichi” e stia cercando il proprio momento di visibilità e attenzione. Sono solo supposizioni, ma non sarebbe il primo caso né l’ultimo. Anche questo un film già visto in tante famiglie, non solo vip.
E mentre David (poveraccio, l’avevano appena fatto baronetto) minimizza e Victoria – sostengono le fonti vicine alla famiglia – è distrutta da questo inaspettato e violento sfogo social, varrebbe la pena fare una valutazione obiettiva, con alcune doverose osservazioni. Tra le prime che vengono in mente, il fatto che Brooklyn non pare operare tanto diversamente dalla propria famiglia, con una narrazione social ancora più intensa dei genitori: innumerevoli post sulla propria vita di coppia, hobby, viaggi. Se fosse davvero così schifato da un certo modo di condurre il privato, sarebbe stato più normale che invertisse la rotta e non continuasse a navigare anzi sguazzare nelle stesse acque. Secondo, tra le varie recriminazioni alla madre, oltre al fatto di essersi comportata in maniera inopportuna alle nozze del figlio, quella di aver improvvisamente negato l’abito delle nozze a Nicole, costretta, poverina, a dover scegliere all’ultimo minuto un vestito. Eppure pare che l’abito del matrimonio fosse un Valentino Custom, cioè personalizzato, che aveva reso necessario un anno intero di lavorazione. Qualcosa, anche qui, non torna.
Quello che sicuramente è lampante e colpisce particolarmente è vedere un figlio, che è stato sicuramente privilegiato e – crediamo – amato, accanirsi tanto duramente contro la propria madre, dipingendola come un essere ipocrita, bugiardo, nonché malvagio e rancoroso. David e Victoria ne escono fortemente acciaccati, e mentre c’è chi esulta – Rebecca Loos, per l’appunto – , aspettiamo un eventuale intervento di qualche altro figlio della coppia. Hanno due maschi e una femmina: ci sarà qualcuno “fumino” come il fratello che non ci sta a tacere e prende la parola per difendere i genitori? Perché se le cose terribili dette da Brooklyn non fossero vere, almeno uno sui tre figli ci terrà a difendere la reputazione di mamma e papà.
Vero è che ci si lamenta tanto delle famiglie italiane, delle suocere spesso invadenti e indiscrete, ma mai come nel Regno Unito le nuore (statunitensi) si rivelano delle serpi in seno: da Meghan Markle a Nicole Peltz, auguratevi, mamme italiane, che vostro figlio non si sposi una americana.