Vittorio Sgarbi in ospedale, le prime parole della figlia Evelina

Evelina Sgarbi torna a parlare del padre Vittorio, ricoverato in ospedale: la nota dopo mesi di preoccupazioni

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Paola Landriani

Lifestyle Editor

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Sono ore di apprensione per Vittorio Sgarbi, ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma. Il critico d’arte, 74 anni, si trova in terapia intensiva e, secondo le prime informazioni, le sue condizioni sarebbero gravi.

In un momento così delicato torna a parlare anche Evelina Sgarbi. Dopo mesi segnati dalle battaglie legali e dalle preoccupazioni espresse pubblicamente per la situazione del padre, la figlia del critico d’arte affida il suo commento a una nota diffusa dal suo avvocato Lorenzo Iacobbi. Parole molto dure, con cui Evelina torna a rivendicare le richieste di aiuto avanzate nel corso dell’ultimo anno.

Vittorio Sgarbi ricoverato, la nota dell’avvocato di Evelina

A intervenire è Lorenzo Iacobbi, legale di Evelina Sgarbi, che nella nota definisce il ricovero del padre “non un evento improvviso, ma il tragico e annunciato epilogo di una gestione irresponsabile delle patologie che affliggono il professore da tempo”.

Una ricostruzione che riporta al centro le preoccupazioni espresse da Evelina nei mesi scorsi. “Evelina, sua figlia, da oltre un anno e in ogni sede sta chiedendo aiuto, denunciando quello che stava accadendo ai danni di suo padre”, si legge nella nota.

Nel documento viene poi contestata anche la lunga attività pubblica di Sgarbi durante l’estate, descritta dal legale come una “forzata e incessante attività estiva di promozione e partecipazione ad eventi in ogni angolo d’Italia”. Secondo la ricostruzione di Iacobbi, il critico d’arte sarebbe stato sottoposto a “viaggi continui, sbalzi termici, caldo, climatizzatori e uno stress fisico devastante”, nonostante condizioni di salute che il legale definisce già “nettamente precarie e visibilmente compromesse”.

Nella nota si fa riferimento anche alle cartelle cliniche di Sgarbi, che Evelina avrebbe ottenuto dopo un lungo periodo. Secondo quanto riferisce il suo legale, quei documenti confermerebbero un quadro di salute “grave, ampiamente documentato”.

La parte finale della nota torna invece direttamente su Evelina e sulle reazioni ricevute quando, nei mesi scorsi, aveva espresso pubblicamente la propria preoccupazione per il padre. “Quando la ragazza ha alzato la voce per urlare che temeva per la vita del suo papà”, scrive Iacobbi, sarebbe stata destinataria di “insulti, derisione, attacchi personali”. Oggi, conclude il legale, Evelina si trova accanto al letto del padre, nella speranza che possa riprendersi.

Evelina Sgarbi e la battaglia per il padre

Le parole arrivate nelle ultime ore si inseriscono in una vicenda familiare che va avanti da oltre un anno e che ha avuto anche un passaggio giudiziario. Evelina Sgarbi aveva infatti presentato al Tribunale civile di Roma un’istanza per la nomina di un amministratore di sostegno per il padre, sostenendo che Vittorio Sgarbi non fosse più in grado di gestire autonomamente la propria persona e i propri interessi.

La questione aveva portato a un confronto anche in tribunale. Nell’ottobre 2025 Sgarbi era comparso davanti al giudice per l’udienza relativa alla richiesta della figlia, mentre Evelina aveva continuato a sostenere pubblicamente le proprie preoccupazioni sulle condizioni del padre.

Nel corso dei mesi, il rapporto tra padre e figlia è rimasto al centro del dibattito pubblico. Evelina aveva raccontato in televisione di essere preoccupata per la salute di Sgarbi e aveva contestato le sue apparizioni pubbliche, sostenendo che le sue condizioni fossero peggiorate. A Verissimo aveva detto: “Papà è una persona che non sta bene, la sofferenza è evidente”.

Il precedente ricovero al Gemelli risale invece alla primavera del 2025, quando Sgarbi era stato curato per una profonda sindrome depressiva, accompagnata da un importante calo di peso e da difficoltà nell’alimentazione. Nei mesi successivi aveva gradualmente ripreso a mostrarsi in pubblico, fino alle apparizioni della primavera e dell’estate 2026.

Ora il nuovo ricovero riporta inevitabilmente in primo piano tutte quelle preoccupazioni. Sul quadro clinico attuale, però, non sono state rese note ulteriori informazioni ufficiali dall’ospedale.

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