Via gli abiti scenografici, i tacchi vertiginosi e i carichi di paillettes: il vero lusso oggi sussurra, e spesso lo fa con la voce — pazzesca — di Vittoria Ceretti. Tra i grattacieli di New York proprio come in equilibrio su di una passerella d’haute couture, la top model lombarda ci ha dato una lezione di stile che dovremmo tutte appuntarci sul frigo, in bella vista: meno è decisamente meglio.
Come? Scegliendo un semplice slip dress in seta per uscire in compagnia del fidanzato, Leonardo DiCaprio. Semplice? Sulla carta sì. Addosso a lei? Pura leggenda, con quell’allure sfacciatamente effortless, quasi come fosse uscita in pigiama, uno extra lusso però, che sembra dire: “Mi sono appena svegliata ma sono comunque la più cool della città”.
L’effortless chic secondo Vittoria Ceretti: abito sottoveste e flat shoes a Manhattan
Dopo aver dato il meglio di sé al Met Gala 2026, in nero e trasparenze, Vittoria Ceretti è tornata a fare qual che sa fare meglio al di fuori delle passerelle: distribuire pillole di stile per le strade del mondo, con una disinvoltura del tutto impagabile.
L’occasione buona, questa volta, è stato l’evento di lancio di In The Stars, il primo singolo dei Rolling Stones tratto dal nuovo album, Foreign Tongues. Passeggiando con tranquillità per Manhattan accanto a Leonardo DiCaprio, la supermodella è stata avvistata con addosso un abito sottoveste nero e satinato, lungo fino al ginocchio, con balza sul fondo, profili in pizzo bianco e micro bottoncini sul petto, firmato Marc Jacobs.
Sotto al clamoroso capo dal sapore vagamente retrò, poi, non c’erano pericolose altezze da vertigini ma un paio di iconiche ballerine in pelle nera di Repetto, mentre completavano il look degli occhiali da sole rettangolari, una borsa a spalla di The Attico ed una giacca in pelle ad aggiungere la cifra rock da dress code all’occorrenza.
Una tenuta, questa, che non può che confermare il grande amore della ventisettenne per lo slip dress: non è affatto la prima volta che la si vede sceglierlo per le sue uscite quotidiane o serali, tra romantici baby-doll e lunghi abiti ad effetto lingerie in satin, e dimostrare con assoluta maestria come far sì che non sembri mai effettivamente rubato dal cassetto dell’intimo di una diva del passato.
Sullo stile di Vittoria Ceretti, tra grande disinvoltura e tocchi couture
Come accennavamo prima, non è raro pizzicare Vittoria Ceretti per le vie delle grandi capitali della moda con tenute che, sebbene abbiano poco a che fare con il mood da sfilata, lo conservano — più o meno inconsapevolmente — nei dettagli.
Il segreto del suo stile risiede proprio in un abile gioco di equilibri, a fondere intimità (spesso e volentieri quella tipica della lingerie) e pezzi casual in un’inattesa armatura urbana. Il risultato non è mai forzato, ma sembra scaturire piuttosto da una naturale attitudine al “bello senza fatica”.
Tra un pantalone relaxed fit ed un capospalla decisamente molto oversize, talvolta persino apparentemente sbagliato, la top model sa trasformare ogni look in una dichiarazione di indipendenza stilistica, dove la sensualità non è data da quanta pelle si scopre, ma dalla fluidità con cui ci si muove nel mondo.