È risaputo: il Met Gala non finisce mai sulla scalinata del Metropolitan Museum of Art. Non semplicemente perché dello spettacolo offerto se ne continuerà a parlare per giorni, mesi, anni, ma perché sono le stesse star a continuare a cavalcarne la scia del glamour.
Se il red carpet regolato dal dress code Fashion is Art ha incantato il mondo a suon di sculture in tessuto e riferimenti museali, sono infatti stati gli after-party a rimescolare le tendenze di stagione. Protagoniste indiscusse della nottata, ancora una volta, le It Girl per eccellenza, due amiche del cuore unite da una naturale inclinazione per lo stile: stiamo chiaramente parlando di Hailey Bieber e Kendall Jenner, che persino impegnandosi non sanno passare inosservate. Così, abbandonati i volumi drammatici dell’evento principale, eccole trasformare le strade di New York nella loro personale galleria d’arte contemporanea.
Hailey Bieber e Kendall Jenner proseguono il Met Gala 2026 all’after-party, tra silhouette-scultura e tacchi vertiginosi
Se per sfilare Hailey Bieber aveva scelto la maestosità blu e dorata di Saint Laurent, per la sua notte brava nella Grande Mela ha puntato su di un nome che sta ridefinendo il concetto di femminilità moderna: quello di Dilara Findikoglu. Vediamo in foto la proprietaria di Rhode strizzata in un corset dress bianco, che pareva come scolpito direttamente sul corpo, quasi un calco della sua stessa silhouette.
Al centro della scena c’era un interessantissimo gioco di contrasti: il collo dell’abito era alto e rigoroso ma irregolare, contrapposto ad un audace cut out sul petto e a bordi volutamente grezzi e sfrangiati. Sotto, invece, vi erano solo un paio di mules in tinta. Un outfit, questo, che ha saputo richiamare l’eleganza classica ma riletta attraverso una lente punk-chic, confermando ancora una volta la trendsetter come la regina incontrastata del minimalismo d’avanguardia.
Dalla sua, Kendall Jenner ha portato il concetto di “corpo come opera d’arte” ad un livello decisamente superiore. Dopo aver lasciato tutti a bocca aperta sul tappeto scarlatto con il custom made GapStudio by Zac Posen, la supermodella ha mantenuto la stessa anima creativa per i festeggiamenti post cerimonia.
La sua mise da serata portava ancora la firma di GapStudio ma questa volta in collaborazione con il brand Seks, e consisteva in un corsetto in pelle color carne a riprodurre fedelmente le forme anatomiche del busto. Completava il tutto una gonna in seta trasparente, quasi impalpabile, che restituiva un ipnotico effetto trompe-l’œil, mentre finiva l’opera — e letteralmente — un lungo velo coordinato, a trasformare il suo passaggio davanti ai paparazzi in una performance artistica vivente. Anche in questo caso a suggellare il look erano delle mules con tacco.
Le migliori amiche più cool della storia sono state avvistate prima al party esclusivo di Saint Laurent e successivamente presso lo Zero Bond, club privato amatissimo dalle star, ed è inutile specificare come abbiano oscurato, senza sforzo alcuno, ogni altro presente.
Nonostante la diversità degli stili, uno più strutturato, l’altro fluido, entrambe hanno sicuramente centrato l’obiettivo di quest’anno: dimostrare che la moda non è puramente abbigliamento ma espressione creativa, e che può continuare a vivere anche quando le luci del museo vengono spente.