Ginevra Panzeri, chi è la pilota su cui punta l’Italia

18 anni compiuti sul circuito e nessuna voglia di fermarsi: andare forte è l'obiettivo di Ginevra Panzeri ed è più centrato che mai

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Martina Dessì

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Una torta, gli amici, magari una playlist a tutto volume per festeggiare il 18° compleanno. Esiste questo e poi c’è quello di Ginevra Panzeri, che le candeline le ha soffiate con il casco in testa, sull’asfalto bollente di Sepang, nello stesso fine settimana in cui sullo stesso tracciato correva la Formula 1. Difficile immaginare un biglietto d’auguri più adatto per una ragazza che, da qualche anno, ha una sola idea fissa: andare forte. La pilota bergamasca è diventata maggiorenne mentre firmava il suo debutto nella Formula Trophy Malaysia, e nel migliore dei modi.

Chi è Ginevra Panzeri, la pilota bergamasca che punta alla F1 Academy

Classe 2008, orobica di nascita e di carattere, Ginevra Panzeri appartiene a quella generazione di piloti che cresce un circuito alla volta, senza scorciatoie. Il suo nome ha superato i confini italiani nell’estate 2026, quando è stata l’unica azzurra tra le diciotto ragazze scelte per il F1 Academy Rookie Programme, il percorso con cui la Formula 1 individua, forma e valuta i talenti femminili dell’automobilismo.

Ufficio Stampa Ginevra Panzeri
Ginevra Panzeri in pista

Il programma si è chiuso sul circuito spagnolo di Navarra con il Rookie Test, dove la bergamasca ha ottenuto il nono posto in entrambe le sessioni. Un dato che dice più di quanto sembri: nelle categorie di formazione la regolarità pesa quanto il giro perfetto, perché racconta a chi osserva quanto un pilota sia affidabile sulla distanza.

Ad accompagnarla in questa fase c’è Evans GP Academy, scuderia che ha fatto della crescita dei giovani la propria firma e che arriva da una stagione da incorniciare: titolo costruttori conquistato e prime due posizioni nella classifica piloti della F4 Sud-Est Asiatica.

Il debutto in Formula Trophy Malaysia e i prossimi appuntamenti

In Malesia è arrivata con pochissimo tempo per prendere le misure alla vettura, perché un round inaugurale non concede prove generali. Nonostante questo, in qualifica ha piazzato il nono tempo e in gara non si è nascosta: decima in Gara 1, nona in Gara 2, tre punti messi in cassaforte e, in tutte e due le occasioni, il ruolo di prima donna a vedere la bandiera a scacchi.

“È stato un weekend davvero particolare, che porterò con me per tanti motivi”, ha raccontato al termine della trasferta, spiegando di tornare a casa con la consapevolezza di aver imparato molto e con ancora più voglia di crescere. Diventare maggiorenne correndo accanto al circo della Formula 1, d’altronde, non capita a tutti.

Per lei, però, non è previsto un attimo di respiro. Già questo fine settimana la ritroviamo tra i rettilinei e le parabole dell’Autodromo di Monza per l’E4 Championship, poi sarà la volta dell’Hungaroring con la F4 CEZ e del Mugello, una delle tappe più attese del Campionato Italiano F4. Tra novembre e dicembre, infine, si torna a Sepang per i prossimi round malesi.

La rotta è tracciata e nemmeno troppo nascosta: accumulare chilometri, alzare l’asticella gara dopo gara e bussare alla porta della F1 Academy. Perché il sogno, quello vero, ha un nome solo e si chiama Formula 1.

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