Francesca Neri, le prime parole dopo la morte del compagno Silvano Loia

Francesca Neri piange la morte di Silvano Loia, annegato a Montalto di Castro. Con lui aveva ritrovato la serenità dopo anni difficili e la separazione da Claudio Amendola

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Antonella Latilla

Giornalista, esperta di tv e lifestyle

Giornalista curiosa e determinata. Scrittura, lettura e cronaca rosa sono il suo pane quotidiano. Collabora principalmente con portali di gossip e tv.

Una tragedia improvvisa ha travolto la vita di Francesca Neri. Silvano Loia, il compagno con cui l’attrice aveva ritrovato la serenità dopo anni difficili, è morto annegato nelle acque di Montalto di Castro. Il manager di Rai Way è scomparso tra le onde e le ricerche, proseguite per ore, si sono concluse con il ritrovamento del corpo. Per la Neri è l’inizio di un dolore che arriva proprio quando la sua vita sembrava aver trovato un nuovo equilibrio.

L’attrice ha scelto di vivere il lutto lontano dai riflettori, come ha sempre fatto con gli aspetti più intimi della sua vita. Prima un cuore spezzato in risposta ai messaggi di vicinanza, poi poche parole: “Sono devastata dal dolore”.

Dietro quella frase c’è la perdita di un amore maturo e discreto, arrivato dopo la malattia e la separazione da Claudio Amendola e diventato per Francesca un nuovo punto fermo.

Francesca Neri e il dolore per la morte di Silvano Loia

In queste ore Francesca Neri ha scelto soprattutto il silenzio. Secondo quanto raccontato dal Corriere della Sera, che ha raccolto anche le sue prime dichiarazioni, chi le è vicino descrive una donna ancora incapace di tornare alla normalità, persino a quella scandita dai gesti più semplici: cucinare, rifare il letto, riprendere insomma le abitudini quotidiane.

La morte di Loia ha interrotto bruscamente una storia che l’artista ha protetto dall’esposizione mediatica. Nessun bisogno di raccontare pubblicamente il loro rapporto, poche apparizioni e una quotidianità vissuta con discrezione. I due sono sempre stati visti insieme soprattutto in momenti informali, come le passeggiate mano nella mano per le strade di Roma.

Un amore lontano dalla necessità di mostrarsi, arrivato quando la Neri aveva già attraversato alcune delle prove più difficili della sua vita.

La malattia e la separazione da Claudio Amendola

Prima dell’incontro con Silvano Loia c’erano stati gli anni segnati dalla cistite interstiziale, la patologia cronica e invalidante di cui Francesca Neri aveva parlato apertamente nella sua autobiografia. Una malattia definita dalla diretta interessata una sorta di “mappatura dell’anima”, che l’aveva costretta per lunghi periodi a chiudersi in casa e che ha inevitabilmente modificato anche gli equilibri familiari.

La Neri aveva raccontato di aver cercato l’isolamento anche per proteggere Claudio Amendola e il figlio Rocco, mentre affrontava una sofferenza capace di cambiare radicalmente la sua normalità.

Dopo circa 25 anni insieme, il matrimonio con il collega era poi giunto al capolinea. Anche la separazione, però, era stata vissuta con la riservatezza che ha sempre contraddistinto entrambi: niente accuse pubbliche e nessuna guerra attraverso giornali e televisioni.

Quando la fase più dura della malattia aveva finalmente allentato la presa, Francesca aveva parlato di una vera rinascita: “Mi sento rinata, felice di essere me stessa”. È in questa nuova stagione della sua vita che aveva trovato spazio anche il rapporto con Loia.

Con Silvano Loia aveva ritrovato il suo equilibrio

Accanto a Silvano, Francesca aveva recuperato una serenità costruita lentamente. Tornando, in qualche modo, anche a quella ragazza che anni prima aveva lasciato Trento per Roma inseguendo il sogno del cinema.

Nella sua carriera ha lavorato con registi come Pedro Almodóvar, Bigas Luna, Pupi Avati, Massimo Troisi e Carlo Verdone, prima di scegliere progressivamente una vita lontana dal set. Una distanza dalla macchina da presa che non significa rinunciare alla creatività: la 62enne ha iniziato a guardare con interesse alla produzione, cercando una dimensione professionale diversa e meno legata all’esposizione.

“Trovo la vita più vera, anche se mi manca la creatività”, aveva ammesso in passato parlando della sua nuova quotidianità. Ed è proprio dentro questa vita più privata che aveva trovato posto Silvano.

Ora quell’equilibrio è stato spezzato dalla tragedia di Montalto di Castro. Francesca Neri torna a rifugiarsi nella riservatezza che l’ha sempre accompagnata, lasciando che siano pochissime parole a raccontare una perdita enorme. “Sono devastata dal dolore”: tutto ciò che, almeno per ora, ha scelto di dire.

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