Chi è Ewa Aulin, la suocera di Giuseppe Conte premiata a Venezia 83

L’attrice svedese Ewa Aulin, tra le muse di Tinto Brass, è stata omaggiata al Festival del Cinema di Venezia. È nota per la parentela con un famoso politico

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Maria Francesca Moro

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C’è un filo diretto che lega Giuseppe Conte, l’ex premier leader del Movimento 5 Stelle, a Tinto Brass. La suocera del politico fu un’attrice famosa, protagonista di uno dei film più amati del regista erotico e, proprio per questo, omaggiata al Festival del Cinema di Venezia 2026. Ewa Aulina è una figura affascinante, che approdò al cinema troppo giovane e troppo bella e, per questo, preferì una vita lontana dai riflettori.

Ewa Aulin, la svedese che conquistò il cinema italiano

Ewa Brigitte Aulin è nata in un piccolino paesino della Svezia il 13 febbraio 1950. Appena 15enne, ambiziosa e in cerca di qualcosa di più, si trasferì nella capitale, dove ottenne il titolo di Miss Teen, mantenuto anche nella versione internazionale del concorso, con sede a Hollywood. La sua bellezza nordica e dirompente le aprì le porte del cinema e, a soli 17 anni, esordisce nel film Don Giovanni in Sicilia di Alberto Lattuada.

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Ewa in “Candy e il suo pazzo mondo”

L’anno dopo, la sua prima produzione internazionale, Candy e il suo pazzo mondo del regista francese Christian Marquand, per la quale ottiene il ruolo di protagonista. L’interpretazione nella pellicola che si prende gioco della cultura hippye e psichedelica di quegli anni le vale una candidatura ai Golden Globe come miglior attrice esordiente. Negli Stati Uniti, però, il film è un fiasco.

Candy si trasformà però in un vero cult in Europa e l’appena ventenne Ewa Aulin diventa una figura fissa di Cinecittà. È parte del cast de La morte ha fatto l’uovo di Giulio Questi e di numerosi film decamerotici ambientati nel Medioevo, seppur non manchino le parti più impegnate. La si può vedere ne La controfigura di Romolo Guerrieri, Quando l’amore è sensualità, Una vita lungo un giorno e nell’horror La morte ha sorrisso all’assassino di Joe D’Amato.

Omaggiata a Venezia assieme a Tinto Brass

Il film più famoso di Ewa Aulin è senza dubbio Col cuore in gola, il thriller del maestro del cinema erotico Tinto Brass. “Ero piccola e ingenua, ma con le idee molto chiare: volevo fare l’attrice” ha ricordato quasi sessant’anni dopo l’esperienza sul set.

Assieme al regista scomparso, Aulin è stata omaggiata in occasione dell’83esima Mostra del Cinema di Venezia, alla cui serata di preapertura è stata proiettata una versione restaurata del thriller pop del 1967, di cui fu protagonista anche Jean Luois Trintignant. “È tra gli artisti in Italia che ha più bisogno di questo riconoscimento” ha affermato l’attrice a margine dell’evento.

Partecipare a un film di Brass non è per tutti, ma Aulin non rimpiange nulla: “Ho fatto benissimo a fare ciò che tutti mi avevano detto di non fare”. Lavorare con il regista italiano, per lei, “è stato un’università di recitazione, arte, fantasia e creatività. Ero molto giovane, una spugna. Tinto mi ha insegnato moltissimo”.

Oggi è suocera di Giuseppe Conte

Quando arrivò al cinema Ewa Aulin era giovane, troppo. E così, per salvarse dalle grinfie di un mondo difficile da domare a quell’età, scelse di cambiare strada. Rimase a Roma, ma si iscrisse all’università con il desiderio di diventare psicologa infantile. Qui conosce Cesare Paladino, il costruttore edile sposato nel 1974. La coppia ha due figlie: Cristiana e Olivia.

Ed è qui che entra in scena Giuseppe Conte. Olivia, la secondogenita di Aulin e Paladino, è da anni compagna del noto politico. Seppur la politica, sottolinea l’ex attrice, “non è l’argomento che affrontiamo nei nostri colloqui”. L’unica cosa che a lei importa è che Giuseppe sia “un buon padre e un buon compagno di mia figlia”.

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