Cosmò all’Eurovision 2026, chi è il cantante dell’Austria

Il rappresentante dell'Austria ha iniziato la sua carriera fin da giovanissimo, a "The Voice Kids", ed è pronto per il grande salto a Eurovision 2026. Chi è Cosmò

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Martina Dessì

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L’idea che un ragazzo cresciuto a Halbturn – un paesino del Burgenland che in pochi saprebbero indicare su una cartina – finisca per rappresentare l’Austria sul palco più guardato d’Europa è già di per sé poetica. Eppure è esattamente quello che è successo a Benjamin Gedeon, in arte Cosmò, il giovane cantautore austriaco che volerà a Vienna per l’Eurovision Song Contest 2026.

Già, Vienna. Perché l’Austria ospita l’Eurovision per la terza volta nella sua capitale, dopo il 1967 e il 2015, e lo fa forte di un titolo difeso in casa: l’anno scorso ha vinto JJ con Wasted Love, e adesso tocca a Cosmò raccogliere il testimone. Niente pressione, eh.

Chi è Cosmò, a Eurovision con l’Austria

Benjamin Gedeon ha cominciato a fare sul serio con la musica da piccolissimo, proprio come il tipo di bambino che canta ovunque e che i genitori guardano con un misto di orgoglio e rassegnazione. La sua prima grande vetrina è stata The Voice Kids, dove ha dimostrato di avere una voce e una presenza scenica che si fatica a insegnare. Da lì, il salto nella scena musicale di Vienna, nei primi anni 2020, con il progetto solista Cosmò: pop, elettronica, club culture, tutto mescolato col mestiere di chi ha già capito che i confini tra i generi sono un po’ noiosi.

Il nome d’arte non è casuale perché Cosmò è ispirato a cosmopolita, e racconta benissimo l’approccio di questo artista che già si mostra curioso, aperto, con un occhio sempre puntato oltre i confini austriaci.

Tanzschein, il permesso di ballare (e di esistere)

Il brano con cui Cosmò ha vinto la selezione Vienna Calling – Wer singt für Österreich? si chiama Tanzschein, che in tedesco significa letteralmente “permesso di ballare”. L’idea è nata da un’esperienza vissuta in prima persona. Cosmò è entrato in un club tutto emozionato, finalmente fuori, finalmente in mezzo alla gente. E non ballava nessuno.

Da quella scena un po’ desolante è venuta fuori una canzone vivace e liberatoria, che parla di come i club dovrebbero tornare a essere luoghi dove ci si muove, ci si incontra, ci si lascia andare. Il tanzschein è una metafora espressa come un lasciapassare immaginario per chi vuole tornare a fare festa senza chiedere scusa.

Una selezione combattuta (e una giuria di tutto rispetto)

Ma ottenere il biglietto per l’Eurovision non è stato uno scherzo. Cosmò ha dovuto battere altri undici artisti in una selezione decisa per metà dal pubblico e per metà da una giuria di 43 esperti tra cui Jamala, che l’Eurovision lo ha vinto nel 2016, e Michael Schulte, in gara per la Germania nel 2018. Lo show è stato condotto da Alice Tumler e Cesár Sampson, volti familiari per chi segue la competizione, e JJ, campione in carica che ha anche anticipato il suo nuovo singolo Shapeshifter e chiaramente in Wasted Love.

Per Cosmò, salire su quel palco è qualcosa di più di una competizione. Da bambino, ha visto Conchita Wurst vincere in televisione e ha vissuto quella vittoria come un momento di pura adrenalina. Adesso è lui, con il suo permesso di ballare in tasca, a scrivere il prossimo capitolo della storia dell’Austria a Eurovision 2026.

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