Location studio de La volta buona, puntata del 5 ottobre 2026. Caterina Balivo chiede ad Aurora Ramazzotti, attualmente concorrente di Ballando: «Tuo marito che fa, il mammo a Milano?», e scoppia il putiferio sui social. Si riferiva ovviamente a Goffredo Cerza, rimasto a Milano insieme al figlio 3enne Cesare, mentre Aurora è impegnata a Roma negli studi Rai. Una scena che ha acceso una domanda: ai giorni nostri un uomo che ricopre il ruolo di genitore si deve ancora definire mammo?
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La domanda della Balivo e la risposta di Aurora
Seduto accanto ad Aurora sul mitico divano arancione, c’era il ballerino professionista Nikita Perotti, in gara con lei a Ballando. La figlia di Eros Ramazzotti e Michelle Hunziker racconta divertita il coinvolgimento del piccolo Cesare nella sua nuova sfida televisiva: suo figlio ha visto le prove e si sta appassionando alla danza.
Il discorso poi vira sull’organizzazione familiare e arriva la domanda incriminata. Aurora Ramazzotti risponde sorridendo, forse un po’ imbarazzata, usando le espressioni «poverino» e «per una volta», aggiungendo di aver aspettato il giusto tempo prima di accettare un’esperienza così impegnativa. La clip, diffusa sulla pagina Instagram de LVB, ha acceso la discussione.
Aurora e Goffredo, quasi 10 anni insieme
Aurora e Goffredo si sono conosciuti giovanissimi, a nemmeno vent’anni. Galeotto fu un incontro a Londra nel 2017, dove lui all’epoca studiava. Fece da Cupido la fida Sara Daniele, amica di Aurora e figlia del grande Pino Daniele. Cerza, classe 1996, segno capricorno, romano, è laureato in Ingegneria Elettrica e ha studiato nella City. Insieme ad Aurora, sua coetanea, ha saputo costruire una relazione solida, che dura da quasi dieci anni.
Un amore che il 30 marzo 2023 è stato coronato dalla nascita di Cesare Augusto, che ha reso Michelle Hunziker nonna per la prima volta a soli 46 anni. Tre anni dopo, nell’estate del 2026, Auri e Goffredo si sono sposati. Per l’occasione la sposa ha sorpreso il marito pubblicando il suo primo EP, Un giorno di festa, che contiene quattro canzoni scritte per raccontare la loro storia: Sale e lacrime, Un giorno di festa, Beata ignoranza, Piazza Wagner e una cover di Infinito di Raf. Buon sangue non mente.
Perché la parola “mammo” irrita
“Il papà fa semplicemente il papà, non fa il mammo e nemmeno il baby-sitter. Il papà fa il genitore, come la mamma”: è uno dei tanti commenti che si legge sotto la clip. L’obiezione è semplice: un uomo che accudisce suo figlio sta solo facendo il padre, punto e basta. Da qui l’invito a usare le parole “papà” o “genitore”.
Il termine “mammo”, anche quando viene pronunciato con intenzione affettuosa come immaginiamo abbia fatto Caterina Balivo, suggerisce che la cura dei figli appartenga prima di tutto alla madre. Il padre che prepara da mangiare, si occupa di gestire il bambino durante la giornata e resta con lui mentre la madre lavora, finisce per essere descritto attraverso la storpiatura della parola “mamma”.
Perché il non detto è questo: la mamma che si prende cura del proprio figlio fa il suo dovere, un papà che si prende cura del proprio figlio è bravo e si merita un’etichetta speciale.
La discussione riguarda tutte le madri che lavorano
Quando la mamma lavora, chi si occupa del bambino? Una domanda simile era stata fatta anche all’astronauta Samantha Cristoforetti in procinto di partire non per Milano, ma per lo spazio: «Quanti post-it ha messo sul frigorifero, visto che starà assente cinque mesi e comunque qualcuno a casa la famiglia la manda avanti?». La sua risposta: «Siamo molto grati ai nostri compagni e compagne per gestire il fronte di casa quando siamo via a inseguire il nostro sogno». Che sia tornare sulla Stazione Spaziale internazionale o ballare per Milly Carlucci.
Se Caterina Balivo avesse domandato: «Come vi siete organizzati con Cesare?», non saremmo state qui a parlarne.
Una critica alle parole, senza processare nessuno
«Bisogna trovare le parole giuste: le parole sono importanti!», diceva Michele Apicella interpretato da Nanni Moretti in Palombella rossa. Le parole contribuiscono a definire ciò che consideriamo normale, e a molti non sta più bene considerare eccezionale se un papà fa il genitore. Ma non siamo qui per mettere in croce nessuno. Siamo sicure che Caterina Balivo non è stata mossa da cattive intenzioni. Lei stessa è mamma di due bambini, Guido Alberto e Cora. E insieme a Guido Maria Brera forma una bellissima e affiatata coppia. In un’intervista di qualche anno fa lui la elogiò così: «Dal punto di vista educativo, ammetto che se ne occupa totalmente Caterina, che è una mamma straordinaria: io prendo solo la parte divertente».
Cosa scrive la Treccani
Mammo, s. m. [masch. di mamma], fam., scherz. – Uomo che, nella cura dei figli e nella gestione della casa, svolge le funzioni che, in una concezione tradizionale della famiglia, sono attribuite alla madre.
Ecco un commento a proposito: «Suggeriamo il cambio del significato della parola “mammo”… Abbiamo trovato questa definizione, leggermente sessista e arcaica. Vista la parità di genere, non crediamo che dare della “mamma” a un “papà” sia uno scherzo, ma è una vera e propria offesa ad entrambi i generi…». La risposta è stata la seguente: «Ringraziamo la lettrice e il lettore che ci hanno stimolato a riflettere sulla definizione di mammo presente nel Vocabolario Li ringraziamo. Hanno ragione, la definizione può essere aggiornata e migliorata: ci daremo da fare».