Negli ultimi mesi il nome di Brooklyn Beckham è costantemente sotto i riflettori dei più importanti magazine internazionali: a far parlare non sono tanto gli scatti patinati con la moglie Nicola Peltz, quanto piuttosto il rapporto sempre più complesso con la sua famiglia. Il figlio maggiore di David e Victoria Beckham infatti sembra attraversare una fase estremamente difficile fatta di distanze, silenzi e scelte che fanno molto discutere. Mentre i Beckham continuano a mostrarsi impeccabili sotto i riflettori, Brooklyn appare sempre più proiettato verso una nuova vita accanto a Nicola Peltz e nelle ultime ore non si parla che della romantica fuga che i due si sono concessi in un celebre hotel di lusso dove sembra abbiano speso cifre da capogiro.
Brooklyn Beckham, fuga romantica con Nicola Peltz in un hotel di lusso
La coppia formata da Brooklyn Beckham e Nicola Peltz continua a rimanere saldamente al centro del gossip internazionale. Dopo le ultime vicende familiari che hanno visto il figlio maggiore di David e Victoria Beckham prendere sempre più le distanze dalla propria famiglia, fino ad arrivare addiritture ad interpellare un avvocato, Brooklyn ha voluto concedersi una pausa da tutto regalandosi una fuga romantica con sua moglie.
Ma quando si tratta dei Beckham parlare di “fughe” non è propriamente il termine esatto, visto che la destinazione scelta dal primogenito dei Beckham sembra ben più di una semplice location mordi e fuggi: la coppia è stata infatti avvistata al San Ysidro Ranch di Montecito, in California, un resort iconico immerso nel verde, noto per essere il ritiro preferito delle celebrità in cerca di privacy assoluta.
Si tratta di un luogo vicino al Saussex che non è solo sinonimo di romanticismo, ma anche di lusso senza compromessi, nonché uno dei posti preferiti da Harry e Meghan, che ha ospitato anche personalità quali Winston Churchill, Audrey Hepburn, John e Jackie Kennedy: qui tra cottage privati, giardini curatissimi e atmosfere da vecchia Hollywood, Brooklyn e Nicola si sono concessi giorni di totale isolamento, documentati solo da poche immagini condivise sui social fatte come sempre di sguardi complici, tavole raffinate e momenti intimi lontani dal caos mediatico.
E mentre il mondo della moda applaudiva Victoria Beckham a Parigi dove la famiglia è apparsa più unita che mai, il primogenito dei Beckham era dall’altra parte dell’oceano, lontano da tutto e da tutti, rifugiato con la moglie in uno dei luoghi più esclusivi e riservati della California, in una location che profuma di lusso estremo.
Brooklyn Beckham e Nicola Peltz, cifre da capogiro per il soggiorno in California
Dunque perché tanto clamore intorno alla fuga romantica di Brooklyn Beckham e Nicola Peltz? A far parlare, infatti, non è stata solo la location scelta, quanto piuttosto una delle cene più chiacchierate del soggiorno in cui i due avrebbero brindato con una bottiglia di vino considerata tra le più costose al mondo, un’etichetta rarissima il cui valore può arrivare a cifre a cinque zeri. Il Daily Mail infatti ha parlato di un costo di circa 19.500€.
Anche il prezzo a notte dell’hotel presenterebbe cifre da capogiro: in rete si parla di circa 10.430€ a notte, ma a rendere il tutto ancora più intrigante è la voce, circolata insistentemente sui tabloid, secondo cui Nicola Peltz riceverebbe dal padre, il miliardario Nelson Peltz, una sorta di paghetta mensile da un milione di dollari. Un’indiscrezione che, sebbene ridimensionata da alcune fonti più autorevoli, continua a far sognare (e discutere) chi segue la coppia. Perché anche se la cifra non fosse esatta, è evidente che Brooklyn e Nicola vivano in una dimensione dove il concetto di normalità ha contorni molto diversi.
David e Victoria, dal canto loro, hanno scelto il silenzio: nessuna replica al lusso sfrenato ostentato dal figlio, nessuna frecciatina, solo apparizioni pubbliche impeccabili e sorrisi misurati. Una strategia elegante, ma che non è riuscita a spegnere il chiacchiericcio: per molti, la fuga californiana di Brooklyn e Nicola non sarebbe stata solo romantica, ma anche simbolica, un modo per prendere le distanze, per costruire una propria identità lontano dall’ombra ingombrante del cognome Beckham.