Marco Bocci a Verissimo: “Sono l’uomo più lasciato della storia”. L’appello di Silvia a Laura Chiatti

Marco Bocci a Verissimo racconta l’amore con Laura Chiatti, i figli e la malattia che gli ha cambiato la memoria e il modo di vivere

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Antonella Latilla

Giornalista, esperta di tv e lifestyle

Giornalista curiosa e determinata. Scrittura, lettura e cronaca rosa sono il suo pane quotidiano. Collabora principalmente con portali di gossip e tv.

Ospite di Verissimo, Marco Bocci si è raccontato senza filtri tra carriera, famiglia e vita privata, offrendo un ritratto sincero della sua quotidianità accanto alla moglie Laura Chiatti e ai loro due figli, Enea e Pablo.

A 47 anni, l’attore umbro si definisce in una fase “matura e al tempo stesso confusionaria”, ma serena. Una stagione della vita in cui, ha spiegato, ha imparato a dare valore soprattutto al presente, senza rincorrere obiettivi irraggiungibili.

“Essere padre e marito è complicatissimo, perché non c’è un modo preciso, non esiste una formula. C’è un vivere, un’intuizione”, ha raccontato a Silvia Toffanin.

Per Bocci, la famiglia viene prima di tutto, persino del lavoro. “Non lavoro quando ci sono le partite dei miei figli”, ha chiarito, sottolineando quanto la paternità abbia cambiato il suo sguardo sul mondo.

Enea, nato nel 2015, e Pablo, arrivato nel 2016, rappresentano oggi il suo centro emotivo. “Mi fanno vivere in maniera piena, mi fanno vedere il mondo in modo diverso”, ha detto, parlando con evidente trasporto del suo ruolo di padre.

Marco Bocci su Laura Chiatti: “Sono l’uomo più lasciato della storia”

Tra i passaggi più sorprendenti dell’intervista a Verissimo, quello dedicato al rapporto con Laura Chiatti, sposata il 5 luglio 2014 dopo una storia d’amore iniziata 13 anni fa.

Marco Bocci ha raccontato il loro legame con ironia e sincerità, definendolo tutt’altro che lineare: “Noi siamo abbastanza selvaggi nella nostra vita insieme”.

Una frase che ha subito acceso la curiosità del pubblico, seguita da una battuta ancora più diretta: “Io penso di essere l’uomo più lasciato della storia dell’umanità. Oggi vengo qui da lasciato”.

Un modo ironico per descrivere una relazione intensa, fatta di continui alti e bassi, ma anche di grande complicità. “Ci sosteniamo e ci lasciamo un sacco di volte”, ha aggiunto, spiegando come il loro rapporto viva spesso in un equilibrio sospeso tra “on” e “off”.

Secondo l’attore, Laura lo tiene “in standby”, sia nella sfera affettiva che in quella professionale. Eppure, dietro il tono leggero, emerge la solidità di una coppia che continua a scegliersi ogni giorno, anche tra le difficoltà.

Presto, inoltre, i due torneranno a lavorare insieme su un nuovo film, un’esperienza che aggiungerà un altro tassello a una relazione già profondamente intrecciata tra vita privata e professionale.

Silvia Toffanin ci ha però tenuto a fare un appello: “Laura, per favore riprenditelo, dove va senza di te”. E a Bocci ha ribadito: “Devi andare a casa e fare pace”.

La malattia, la memoria e una nuova consapevolezza della vita

Nel salotto di Verissimo, Marco Bocci ha affrontato anche un tema molto personale: il problema di salute che negli ultimi anni ha segnato profondamente il suo rapporto con se stesso e con il tempo.

“Dopo il mio problema di salute ho avuto fortissimi problemi di memoria. Il cervello è stato colpito e oggi ho solo la memoria a breve termine. Dimentico tutto”.

Una condizione che avrebbe potuto trasformarsi in un limite, ma che l’attore ha scelto di affrontare con uno spirito diverso, quasi filosofico. “Ora posso vivere ogni cosa come fosse la prima volta”, ha detto sorridendo, trasformando una fragilità in una nuova forma di consapevolezza.

Oggi Bocci dice di vivere seguendo il principio del carpe diem, concentrandosi sul presente e lasciando andare la necessità di controllare tutto.

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