A La Volta Buona si parla di matrimonio, divorzio e di tutto quello che sta nel mezzo, comprese le corna, argomento che nel mondo dello spettacolo non passa mai di moda. Caterina Balivo, nel pomeriggio dell’8 maggio, orchestra una puntata densa di ospiti che il matrimonio lo hanno vissuto, sopravvissuto o direttamente evitato, e qualcuno che invece si sta per sposare e non vede l’ora di raccontarlo.
Non mancano le opinioni forti: su tutte quella di Guillermo Mariotto, che sul tradimento ha una visione tutta sua. Il tutto condito da una dose generosa di ironia, quella degli ospiti e quella della conduttrice. Le nostre pagelle.
Storie di matrimonio, divorzio e tradimenti (8)
La puntata di oggi ha un filo conduttore chiaro: ci si sposa, ci si pente, ci si lascia. Con annessa difficoltà di rendere tutto ufficiale davanti alla Chiesa, che sul divorzio ha le sue opinioni e non ha intenzione di cambiarle più di tanto. Ma il mondo va avanti lo stesso, e le separazioni sono sempre più frequenti. Colpa di cosa? Spesso di un terzo incomodo, puntuale come la rata del mutuo.
In studio sfilano così storie di coppie scoppiate per infedeltà, scoperta subito o dopo anni, ma anche chi il tradimento ha deciso di perdonarlo (Mara Maionchi) o direttamente di istituzionalizzarlo alla luce del sole, come Pupo con le sue due relazioni parallele e consenzienti.
Minnie Minoprio è un’altra storia: sposata giovanissima, undici anni di matrimonio di cui una buona parte vissuti come separati in casa. Lui poi l’ha accusata di abbandono del tetto coniugale. Lei, con la disinvoltura di chi sa esattamente quello che vuole e non ha tempo da perdere, ha però spiegato a Caterina Balivo: “Sono scappata di casa con Carlo, quello che sarebbe diventato il mio secondo marito.”
Una che non aspetta il permesso di nessuno, né del marito, né della Chiesa. E al suo grido “Viva il divorzio”, aggiungiamo viva chi lo fa con stile.
Il matrimonio segreto di Mariotto (8)
Sul tema Guillermo Mariotto porta subito la sua visione del mondo: il tradimento è nella natura umana, i drammi sono inutili, i divorzi lunghi e dolorosi ancora di più. Meglio accettare che le cose vadano così e non farne una tragedia. Caterina Balivo non è d’accordo e lo dice chiaramente: se il marito la tradisse, sarebbe storia chiusa. Un po’ di tensione, come spesso accade quando Mariotto si siede su quel divano.
Ma il colpo di scena arriva dopo. Mariotto, a quanto pare, si è già sposato. Anni fa, in America, con Lee: una ragazza di Philadelphia, bellissima, ex modella. Non era ancora maggiorenne al momento del matrimonio: la madre era protettiva, lei indisciplinata, e così in una serata, complice anche l’alcol, hanno deciso di sposarsi.
“Dopo sei, otto mesi siamo partiti per l’Italia, ma lei non si è adattata”. E nel frattempo, racconta lui con la consueta flemma, “mi faceva le corna con mezzo mondo“.
L’annullamento è un finale annunciato. Una storia che vale da sola più di qualsiasi teoria sul tradimento. E oggi? Caterina chiede se è un signorino o se, invece, è sposato. “Mi taccio“, risponde Mariotto sornione lasciando un dubbio inevitabile.
Simone di Pasquale e Maria di Stolfo, i dettagli delle nozze (8)
Fortuna che qualcuno, tra tante storie chiuse, porta in studio un amore che funziona. Simone Di Pasquale e Maria di Stolfo si sposano a giugno: una festa che doveva essere raccolta, in famiglia, e che hanno deciso di allargare un po’. I preparativi? Tutti sotto controllo. Lui vuole gestire tutto in prima persona, e Maria, che pure non è il tipo da stare a guardare, aveva provato a suggerire di affidarsi a qualcuno per il giorno del matrimonio.
Proposta rispedita al mittente. Del resto, appena ricevuta la proposta, era già lei ad aver preso in mano la situazione. Una coppia in cui tutti e due sembrano romanticamente performativi.
Sal Da Vinci pronto per l’Eurovision 2026 (7)
A pochi giorni dall’inizio dell’Eurovision Song Contest 2026, Sal Da Vinci è pronto a incantare tutti dal palco di Vienna. Vero è che, in realtà, il pubblico internazionale sta già tifando e amando il rappresentante dell’italia e la sua Per sempre sì.
Domenico Marocchi lo ha raggiunto per tastare il suo stato d’animo. Un’intervista che aggiunge poco a quanto già si sa, ma in un vortice così denso di emozioni che lo accompagna da febbraio, un po’ di disorientamento da parte di Sal Da Vinci è più che perdonabile. Meno perdonabile non aver capito il meccanismo del gioco sulla preferenza dei dolci. Ma in fondo a Vienna non lo aspettano per quello.
Jalisse, la naturalezza che ci piace (9)
Quanto sono umani i Jalisse? Trentaquattro anni di matrimonio senza vacillare, una carriera arrivata all’apice e la serenità di chi ha imparato a godersi anche una dimensione più modesta senza drammi e senza nostalgia. Sanremo è ancora un punto dolente, ma loro ci ridono su da decenni, e a questo punto è quasi un marchio di fabbrica. Il quarto posto all’Eurovision invece è un ricordo bello, raccontato con leggerezza e senza vantarsene mai troppo.
Sono la normalità dello spettacolo nel senso più bello del termine: niente pose, niente amarcord amari, niente rivalse da reclamare. E quando in studio si parla di responsabilità genitoriali, entrano nel discorso con la stessa semplicità: alla figlia hanno sempre detto di lavorare e mettersi da parte qualche soldino. Niente jet privati, niente favole, solo tanto buon senso.
Gabriele Corsi, valigie pronte per Vienna (6)
Gabriele Corsi ha le valigie pronte per Vienna, dove seguirà l’Eurovision Song Contest. Tra i suoi imperdibili averi: gli appunti con i testi di tutte le canzoni, le schede dei Paesi e qualche abito improbabile. “Tutti gli anni mi vesto da un personaggio tipico. Quest’anno vorrei vestirmi da Mozart, magari mi gioco la carriera”, scherza lui. Caterina Balivo si diverte fin troppo quando cerca di fargli lanciare Sal Da Vinci con un cartellino su cui non c’è scritto il testo, ma solo “improvvisa”. Momento simpatico, esito prevedibile.
Meno convincente quando Caterina gli chiede di scegliere il co-conduttore preferito tra Mara Maionchi, BigMama, Malgioglio ed Elettra Lamborghini. Risposta: “Tutti”. Diplomatico e indolore.