Diete e farmaci, ma anche spettacolo, musica e qualche battuta pungente sul marito di Caterina Balivo. A La Volta Buona si passa dalla regola delle 5 P di Rosanna Lambertucci alle stoccate di Giancarlo Magalli, fino alle scintille che Guillermo Mariotto promette a Ballando con le Stelle. Tra confessioni, risate e qualche scivolone, ecco le nostre pagelle, con il meglio e il peggio della puntata di martedì 29 settembre.
Indice
La regola delle 5 P, voto 8
Quando si parla di benessere, Rosanna Lambertucci arriva sempre preparatissima. A La Volta Buona dispensa l’ennesima regoletta facile da ricordare e, soprattutto, da mettere in pratica: quella delle 5 P. Pasta, pizza, patate, polenta e pane sono promossi, purché non finiscano tutti insieme nello stesso piatto. Uno alla volta, accompagnati da una generosa porzione di verdure, per tenere sotto controllo indice e carico glicemico e rendere il pasto più equilibrato. Altro che rinunce e menu punitivi: qui il segreto della longevità passa dalla moderazione e da un piccolo esercizio di memoria. Cinque P da imparare come una filastrocca. E da mettere in pratica già dalla prossima cena.
Rosanna Lambertucci e le siringhe dimagranti del fratello, voto 7
Non solo la regola delle 5 P. Rosanna Lambertucci si prende uno dei momenti migliori della puntata con un intervento personale e toccante, capace di spostare il discorso sulle ormai chiacchieratissime punture dimagranti dalle mode alla vita vera.
A La Volta Buona racconta infatti l’esperienza del fratello Mauro, presidente del Tribunale di Velletri, alle prese con seri problemi di salute. “Mio fratello era magrissimo, ma facendo un lavoro sedentario oltre che impegnativo a un certo punto si è ammalato di diabete e ha avuto un infarto”, rivela la Lambertucci. Da lì l’inizio di un percorso terapeutico: “Ha iniziato a fare queste punture come diabetico, quindi con il Servizio sanitario nazionale”.
In un primo momento, racconta, i risultati non sono quelli sperati. Poi il cambio di farmaco e una svolta che Rosanna descrive con stupore: “Ha perso proprio il senso della fame, gli è cambiato il carattere! È diventato più aperto”. E aggiunge: “Devo dire che per chi ha davvero problemi c’è davvero un vantaggio”.
Parole che riportano la discussione alla sua dimensione più seria: dietro quelli che oggi vengono raccontati anche come fenomeni di costume possono esserci diabete, malattie e terapie prescritte dai medici. Lambertucci, per qualche minuto, mette da parte trucchi e “regolette” del benessere e apre una finestra sulla propria famiglia. E proprio per questo il suo intervento arriva più forte degli altri.
Marco Mengoni sotto accusa, voto 6
Marco Mengoni apre a Milano Allo sbagliato, promette di salire sul palco quattro sere a settimana e sceglie persino di lasciare fuori dal locale i suoi più grandi successi. Esperimento affascinante, certo. Peccato per quel biglietto che può arrivare a 200 euro, cifra che fa sobbalzare Aldo Vitali sulla sedia. Il direttore di TV Sorrisi e Canzoni, pur dichiarandosi grande fan del cantante, non usa mezzi termini: si dice “sconcertato” e paragona la spesa addirittura a tre, quattro, pieni di benzina.
“Spendere 200 euro per non sentire neppure le sue canzoni migliori. Mi sembra che il prezzo sia fuori logica in un momento particolare come quello che stiamo vivendo. Non mi sembra una grandissima idea, forse lo è per chi la organizza”, rimarca Vitali. E ancora: “Spendere 125 euro per vedere da lontano e in piedi Mengoni, perché comunque sono 500 posti e di certo sono pochi rispetto a quelli di uno stadio però un luogo dove ci stanno 500 persone vuol dire che quelli che stanno in piedi in fondo hanno speso 125 euro per vederlo da lontano e quindi non lo so bisogna vedere”.
Vladimir Luxuria prova a spezzare una lancia in favore di Mengoni: la scelta di vietare i telefoni agli spettatori significa finalmente godersi lo spettacolo senza passare la serata dietro uno schermo e, del resto, chi lo ama potrebbe essere disposto a pagare quanto per altri concerti molto costosi. Vitali, però, non arretra di un centimetro: un conto sono i tour internazionali con produzioni gigantesche in giro per il mondo, un altro uno show che resta fermo a Milano. La curiosità c’è, l’entusiasmo pure. Ma a quel prezzo, secondo lui, il vero spettacolo rischia di essere il conto.
Magalli e il regalo di Caterina Balivo al marito, voto 9
Che differenza rispetto allo scorso anno. In questa nuova edizione de La Volta Buona, Giancarlo Magalli sembra aver ritrovato la misura perfetta: più centrato, divertente e soprattutto capace di piazzare la battuta senza trasformarla in una stilettata di troppo. Quando Caterina Balivo racconta di aver comprato al marito i biglietti per uno dei concerti più intimi di Francesco De Gregori, ammettendo che il prezzo “non era così abbordabile”, lui non si lascia sfuggire l’assist: “Pur di farlo uscire…”.
“Ma no, con me Giancarlo”, replica la conduttrice, scoppiando a ridere. Pochi secondi, nessuna cattiveria e il giusto brio che serve alla puntata. Dopo qualche uscita decisamente più indigesta della passata stagione, questo Magalli ci piace molto di più. Così come ci piace la voglia di Caterina di alimentare sempre il suo matrimonio con uscite, occasioni e iniziative da condividere in due. Del resto l’amore è come una pianta preziosa: cura costante, nutrimento quotidiano e pazienza per crescere e durare nel tempo.
Mariotto promette scintille su Barbara D’Urso, voto 8
Tra i tanti argomenti di puntata c’è spazio anche – seppur brevemente – per Ballando con le Stelle, in partenza il 3 ottobre su Rai 1. E con Guillermo Mariotto in studio basta pronunciare un nome per capire che la nuova edizione potrebbe regalarci parecchie soddisfazioni: Barbara D’Urso, pronta a tornare in tv dopo l’addio a Mediaset e a sedersi per la prima volta al tavolo della giuria.
Caterina Balivo la annuncia e lo stilista venezuelano risponde prima ancora di parlare: sorriso beffardo, sguardo eloquente e poi quella frase, “Dovrò fare un miracolo”, pronunciata sogghignando. La conduttrice prova a strappargli qualche anticipazione, lui non abbocca e lascia tutto sospeso.
Ma il messaggio arriva forte e chiaro: Mariotto sembra già pronto ad affilare le unghie. E se queste sono le premesse, più che un miracolo potrebbe servire un estintore. Non resta che aspettare sabato.