La Volta Buona, pagelle 19 gennaio: Balivo fa le valigie (9), Tony Dallara poteva salvarsi (8)

Legami di sangue, recenti fatti di cronaca rosa e una notizia che coinvolge Caterina Balivo: il meglio e il peggio dell'ultima puntata de La Volta Buona su Rai 1

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Antonella Latilla

Giornalista, esperta di tv e lifestyle

Giornalista curiosa e determinata. Scrittura, lettura e cronaca rosa sono il suo pane quotidiano. Collabora principalmente con portali di gossip e tv.

Come sempre, La Volta Buona mescola leggerezza e attualità, con un menù variegato che spazia dai temi più delicati a quelli più frizzanti. Nella puntata di lunedì 19 gennaio, Caterina Balivo affronta la morte di Tony Dallara e la riconciliazione tra Valeria Marini e sua madre Gianna Orrù, senza trascurare l’ultima polemica tra Al Bano e Romina Power. E non mancano momenti di gioia: una notizia speciale per la conduttrice Rai, confermando così la capacità del programma di alternare riflessione, gossip e sorrisi in un unico, riuscito salotto pomeridiano.

Tony Dallara, la denuncia della figlia. Voto 8

In collegamento a La Volta Buona, Lisa Dallara non usa giri di parole. La morte del padre Tony Dallara non era attesa, almeno non così. Dopo la frattura al femore e un’operazione ben riuscita, la riabilitazione sembrava andare nella direzione giusta. Poi un virus polmonare contratto in struttura, il peggioramento rapido, il ricovero in ospedale. E quella frase che pesa come una sentenza: “Poco è stato fatto”.

“Non era una morte aspettata. – racconta Lisa a Caterina Balivo – Sicuramente aveva delle patologie, a dicembre si è rotto il femore e l’operazione è andata bene, in ripresa. Poi ha fatto riabilitazione in una struttura dove ha preso un virus polmonare che ha aggravato la situazione nel giro di pochissimi giorni. Ricoverato in ospedale è durato molto poco perché poco è stato fatto”.

“Ci dicevano che aveva 89 anni, è veramente triste, straziante. Il re degli urlatori questa volta non poteva urlare. La situazione si è aggravata perché a 89 anni si tende a non aiutare più e ci ha portato a un epilogo che non ci aspettavamo. Poteva essere ancora qui con noi“. Una denuncia che colpisce per rabbia misurata e intensità.

Poi il ricordo cambia tono, si addolcisce: un padre sorridente, presente, sempre lì. Così era Tony Dallara per Lisa. È l’ultima immagine che resta, più forte di ogni polemica. E che salva, almeno in parte, una storia che si chiude con profonda amarezza.

Gianna Orrù punge la figlia Valeria Marini. Voto 6

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Valeria Marini con la madre Gianna Orrù

La riconciliazione di Valeria Marini con sua madre? Raccontata, analizzata, sviscerata. Talmente tanto da diventare, a tratti, persino noiosa. Eppure Gianna Orrù riesce ancora a riaccendere la miccia. Lo fa senza mezzi termini, puntando di nuovo il dito contro la figlia e ribaltando il racconto del dramma familiare.

“È lei che fa le tragedie”, dice a La Volta Buona, chiarendo che il silenzio non era un rifiuto mirato, ma una scelta più ampia: “Non mi andava di sentire nessuno, non lei in particolare”. Poi il terreno si fa più spinoso, tra avvocati e scadenze giudiziarie: una prescrizione in arrivo, un altro processo per calunnia aggravata. Dettagli che trasformano il privato in un copione giudiziario. “La truffa non la supererò mai”, ammette.

Il giudizio su Valeria Marini, però, resta affettuoso e tagliente insieme: “È una cara ragazza, ma è appiccicosa”. Colpa, secondo la madre, di aver trasformato tutto in un romanzo, raccontando a chiunque – anche a chi “non gliene fregava niente” – una storia che più veniva esposta, più allontanava.

Risultato: un botta e risposta che continua a girare su se stesso. Senza veri colpi di scena, ma con abbastanza spine da non poter essere archiviato come semplice affare di famiglia.

Caso Felicità, la nota stonata di Samantha De Grenet. Voto 5

IPA
Samantha De Grenet

A La Volta Buona si torna a battere un tasto che, evidentemente, non smette di suonare: Felicità. La querelle tra Al Bano e Romina Power si riaccende dopo che lei ha definito la canzone “banale”. Lui replica piccato, dandole dell’ingrata.

Nella diatriba pure Yari Carrisi, che prende le distanze da alcune dichiarazioni del critico musicale Andrea Lanfranchi, pronunciate nel salotto di Caterina Balivo qualche puntata fa. Il figlio dell’ex coppia non apprezza certe critiche sul repertorio dei suoi genitori e lo fa sapere via social.

A completare il quadro arriva Samantha De Grenet, ospite in studio, che prova a rimettere ordine con il suo parere anche se in maniera decisamente confusa: “Capisco che Romina non la esalti come una canzone straordinaria, che non lascerà il segno nella storia della musica nella parte della scrittura”.

Peccato però che Felicità straordinaria lo sia già diventata, al di là delle intenzioni dei suoi autori. Uscita nel 1982, ha attraversato decenni, generazioni, confini. È già nella storia della musica italiana, nel karaoke nazionale e persino in Quo Vado?, film campione di incassi di Checco Zalone. Non esattamente il destino di una canzonetta qualunque.

Difendere Romina è legittimo. Farlo dimenticando l’impatto culturale del brano, un po’ meno. Perché Felicità può anche non piacere. Ma fingere che non abbia lasciato il segno è, quella sì, una nota stonata.

Caterina Balivo premiata dalla Rai. Voto 9

E mentre La Volta Buona va in onda si diffonde sul web una notizia che profuma di riscossa e vendetta per Caterina Balivo, troppo spesso criticata e presa di mira. In barba alle malelingue, il suo show quotidiano ha trovato la sua comfort zone nel day time di Rai 1: ascolti in crescita, atmosfera leggera, ospiti rassicuranti. Insomma, è di grande compagnia. E ora si concede il lusso di fare le valigie.

Stando a quanto emerso, durante la settimana del Festival, dal 24 al 28 febbraio, lo studio si sposta eccezionalmente a Sanremo. Unico show quotidiano del pomeriggio a raccontare il Festival in diretta, La Volta Buona diventa il salotto pomeridiano della kermesse, tra interviste, commenti e curiosità.

Caterina Balivo resta al timone, con il suo stile collaudato: confidenziale, vivace, perfettamente allineato al pubblico di riferimento. Come scrive Dagospia:

“Il contenitore condotto da Caterina Balivo occuperà una fetta anche del sabato pomeriggio, alternandosi con Elisa Isoardi e Nunzia De Girolamo in onda in diretta da Roma”

La scelta della Rai è indubbiamente un premio alla costanza. Il programma ha costruito nel tempo una sua identità e ora viene promosso sul campo più ambito, quello sanremese, grazie a un accordo Rai-SIAE ancora in via di definizione. Il format non cambia, ma si veste a festa: stesso ritmo, stessa leggerezza, con l’aggiunta del glamour dell’Ariston.

Una mossa sicuramente intelligente: rendere il palinsesto del day time più dinamico durante la settimana più affollata e chiacchierata dell’anno, creando un ponte tra la quotidianità televisiva e il grande evento nazionale.

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