Ultima puntata de La Pennicanza quella di venerdì 27 febbraio. Ovviamente Fiorello e Fabrizio Biggio sono concentrati sul Festival di Sanremo. Così si collegano con (il finto) Carlo Conti che commenta gli strepitosi ascolti della terza serata, ma alla fine sbotta. La trasmissione si conclude con l’intervento di Fabrizio Corona (fake) dopo le minacce allo showman.
Fiorello, Carlo Conti (finto) fuori dalle righe
La puntata de La Pennicanza si apre dunque con il commento agli ascolti della terza serata, affidato proprio ad un audio di un surreale Carlo Conti: “Non è nel mio stile esaltarmi per gli ascolti alti… ma questa è la terza serata con share più alto della storia. Ringrazio tutti e vi aspetto questa sera per la grande serata dei duetti…”.
Poi, la gag con il (fake) conduttore e direttore artistico che si lascia andare a qualche parola di troppo credendo di aver attaccato: “Andate a quel paese! Me la gufano da prima che iniziasse Sanremo… le polemiche, Pucci… rompessero meno! Tutti i giorni c’è qualcosa… quando ci vuole ci vuole!”.
In studio arriva anche la ‘chiamata’ del solito irriverente Presidente Mattarella: “Cosa resterà di questo Festival? Tante cose. Ricordo la prima puntata, con Kabir Bedi. Andai a trovarlo sul set di Sandokan ai tempi, mi vestì da tigrotto della Malesia e mi fece provare la sua scimitarra. Lui si metteva l’anguria in testa e io con un colpo vibrante la centravo. La signora di 105 anni? La ricordo sì, la conobbi quando ero giovane, per pagarmi gli studi facevo l’animatore nei villaggi. Vorrei fare i complimenti a Raf, canzone a parte, il gesto di ieri sera non era apotropaico ma un gesto di prevenzione. Il mio brano preferito? ‘Voilà’, l’ho imparato subito a memoria… mi piace. Così come quella cosa dei festini bilaterali!”.
Fiorello, frecciata alla Rai
Dalla musica al calcio, il passo è breve: “La Rai ha acquisito i diritti per trasmettere i Mondiali – spiega Fiorello -. Non siamo ancora qualificati… e la Rai ha speso un sacco di soldi! Immagino già l’ad Giampaolo Rossi che rincorre Gattuso. Però pensiamo positivo… ci qualificheremo e guarderemo le partite sulla Rai. Tra l’altro si sa chi arbitrerà la finale del Mondiale. Chi? Stefano De Martino!”.
Fiorello, la videochiamata con Andrea Bocelli
Poi, una grande sorpresa: la videochiamata in diretta con Andrea Bocelli, domani atteso alla serata finale del Festival di Sanremo 2026. Fiorello lo introduce così: “È il nostro superospite, domani lo cederò poi a Carlo Conti. Quindi da superospite sarà già solo… ospite!”.
Bocelli saluta e racconta: “A volte ho come l’impressione di essere un pacco postale! Sono arrivato ieri in Italia dall’America, qualche ora di letto l’ho fatta, poco per via del jet lag. Oggi sono a Bergamo a vedere un cavallo che mi piace molto, vediamo se andiamo d’accordo. Sono passioni che non passano mai…”.
Poi, un aneddoto speciale: “Una volta con Rosario ho fatto una trasmissione ed ebbi la malaugurata idea di recitare la poesia ‘L’uccelletto in Chiesa’. Qualche tempo dopo andai a Genova a cantare un’opera, nell’ascensore c’erano orchestrali che mi fermarono e dissero ‘maestro complimenti’. Pensavo per l’interpretazione del ruolo, dell’opera… e invece era per la poesia da Fiorello!”. Lo showman chiude scherzando: “Io e Andrea abbiamo in comune Sanremo del 1995. All’epoca avevo il camerino tra quello di Mango e quello di Bocelli, sentivo le loro voci mentre si riscaldavano e pensavo… ma dove vado?”.
Le imitazioni di Fiorello, tra Al Bano e Fabrizio Corona
Poi, l’imitazione di Al Bano: “Ieri, quando c’era Mogol sul palco, ho sentito Carlo Conti menzionare il mio nome… pensavo facesse sentire la mia canzone… e invece ha mandato subito la pubblicità! Io Sanremo lo vedo nella stalla, ogni volta che vedo che Carlo Conti comparire comincio a lanciare sterco sul televisore. La mattina infatti arriva Loredana e mi chiede: ‘Una curiosità: perché i televisori sono sporchi di m…?’”.
Fiorello chiude la puntata con una battuta: “Una certa persona che lavora in una certa azienda — non la Rai — voleva venire qui. Chiede il permesso e gli dicono ‘no’. Io penso: allora il problema sono io!”. E subito parte l’esilarante imitazione di Fabrizio Corona: “Fiore, sei nel mirino! Ti tortureranno? Ti metteranno legato sulla Ruota, tipo uomo vitruviano e la ruota alla fine si fermerà… sull’uccellone!”, il gran finale tra le risate e l’ormai iconico suono dell’uccellone reso famoso da Corona.
Fiorello e Fabrizio Biggio tornano con La Pennicanza lunedì 2 marzo, quando Sanremo sarà ormai un ricordo, dalle 13.45 su Rai Radio2 e sul canale 202 del digitale terrestre.