Che tempo che fa, pagelle dell’8 marzo: Patty Pravo divina (9), ciclone Malgioglio (7,5), il disagio di Giucas (5)

"Che tempo che fa" torna per la Giornata Internazionale della Donna con tanti ospiti e l'intervento di Gino Cecchettin. Le nostre pagelle della puntata

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Martina Dessì

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La puntata di Che Tempo Che Fa dell’8 marzo, andata in onda nella serata della Giornata Internazionale della Donna, non poteva che aprirsi con una riflessione profonda. E così, in una ricorrenza spesso ridotta a vuoti simbolismi, Fabio Fazio sceglie la via dell’educazione e della consapevolezza, invitando nuovamente Gino Cecchettin, il padre di Giulia uccisa dal suo fidanzato Filippo Turetta a novembre 2023. Il suo intervento è un monito: la violenza di genere non è un evento isolato, ma il precipitato di una cultura che respiriamo ogni giorno.

Ma il salotto di Nove è per definizione un carosello: un luogo dove il dolore della cronaca sfuma con eleganza nel glamour della musica, per poi precipitare nel surrealismo culinario del “Tavolo”. Dalla celebrazione di una diva come Patty Pravo al caos piccante di Giucas Casella, ecco il nostro pagellone dell’8 marzo.

Massimo Lopez, il maestro del garbo

Voto: 8,5

Sulle note di That’s Life, Massimo Lopez entra in studio ricordandoci cos’è la vera classe televisiva. In procinto di debuttare con il suo nuovo spettacolo (dal 7 aprile nei teatri), l’attore ha regalato una carrellata di aneddoti che sanno di “album di famiglia” della TV italiana.

Dalle imitazioni politiche un tempo “proibite”, come quella di Sandro Pertini, alla nuova esilarante versione di Papa Leone, Lopez domina la scena. Ma è nel racconto della sua infanzia “mistica” che arriva dritto al pubblico: il sogno di diventare campanaro o addirittura suora, con tanto di velo in testa e auto-punizioni a colpi di bacchettate sulle mani. Un talento che sembrava destinato a un grigio ufficio di banca e che invece è esploso sul palco. Certezza assoluta.

Patty Pravo, l’icona oltre il tempo

Voto: 9

Direttamente da Sanremo 2026, Patty Pravo entra in studio e lo spazio-tempo sembra curvarsi. Elegante, imperscrutabile, semplicemente LA Diva. Celebrare 60 anni di carriera partendo da Ragazzo Triste non è da tutti, ma lei lo fa con la naturalezza di chi ha vissuto mille vite: dalla fuga a Londra a 15 anni ai giri in macchina per Roma con Jimi Hendrix.

La sua nuova sfida è quella di presentare il prossimo album in quattro musei. Una scelta fatta guardando al futuro, come dopotutto ha sempre fatto nella sua carriera. Come aveva già specificato a Domenica In, questa decisione è anche un modo per riavvicinare i giovani alla bellezza e all’arte, in un momento storico in cui abbiamo assoluto bisogno di riflettere e di saper guardare oltre.

Cristiano Malgioglio, un ciclone di simpatia

Voto: 7,5

Se Patty Pravo è la luna, misteriosa e distante, Cristiano Malgioglio è il suo esatto contrario. L’artista e paroliere arriva in studio per fare una sorpresa alla sua amica Nicoletta, ma finisce per fagocitare la scena con un one-man show travolgente.

Spazia dai complimenti a Lady Gaga all’amore per Marlon Brando, fino al tentativo (fallito) di trascinare la Pravo nel deserto. Il contrasto tra la pacatezza di lei e l’iperattività di lui è televisione purissima. Il momento cult? Quando propone all’icona della musica italiana di andare a mangiare insieme “involtini primavera” al ristorante cinese. Imprevedibile.

Luciana Littizzetto scrive la sua letterina

Voto: 7

Luciana Littizzetto arriva con una doppia missione: analizzare l’amore celebrato a Sanremo (partendo dal trionfo di Sal Da Vinci) e rendere omaggio al repertorio rivoluzionario di Patty Pravo. Ha il merito di ricordare che brani come La Bambola o Pensiero Stupendo sono stati veri manifesti di emancipazione femminile e sdoganamento dei tabù quando la società era ancora immobile.

Poi, virata brusca verso il quotidiano: ci presenta “Clocky”, la sveglia infernale che scappa per la stanza costringendo anche i più pigri ad alzarsi. “Brutta come il peccato”, la definisce lei. Un segmento divertente, anche se il passaggio dalla sociologia musicale alla sveglia rotolante ha lasciato un po’ di spaesamento. Energica.

Arisa e Orietta Berti, le signore del Festival

Arisa: 7/Orietta Berti: 8

Arisa porta la sua Magica Favola e un racconto toccante del suo ultimo Festival vissuto accanto al papà. Una nota di dolcezza che viene però subito “spettinata” dall’arrivo di Orietta Berti.

La “Leonessa” non ha peli sulla lingua: “Diciamo una volta per tutte che a Sanremo non ci si diverte!”. Orietta è un fiume in piena e ne ha anche per il padrone di casa, rinfacciandogli di averla lasciata scalza sulle scale del Festival anni fa. Tra un “sei stato cattivo” e l’altro, scopriamo la sua nuova passione: il gin tonic. Non un gin tonic qualunque, ma varianti alla mimosa (per l’8 marzo) e addirittura al lardo di ColonnataPunk vero.

Il Tavolo, quando il caos diventa disagio

Voto: 5

Come di consueto, la puntata dell’8 marzo si è conclusa con Il Tavolo. La discussione sui peperoncini di Vasto usati da Orietta per “schiarirsi la voce” è degenerata quando Giucas Casella, sfidato da Paolo Rossi, ha deciso di mangiarne uno intero.

Il risultato è impietoso. Giucas Casella viene colto da un attacco di tosse violento, pezzi di peperoncino sputati ovunque e un senso di disagio palpabile in studio. La battuta di Fazio (“Cerca di soffocare in silenzio”) ha provato a salvare il salvabile, ma il segmento è durato decisamente troppo, trasformando la goliardia in un momento televisivo evitabile. Troppo piccante.

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