Cerimonia di Chiusura delle Olimpiadi 2026, Achille Lauro in frac e l’omaggio a Ornella Vanoni

La Cerimonia di Chiusura delle Olimpiadi 2026 è stata un inno al tricolore, alla musica, alla lirica, con omaggi dovuti (come a Ornella Vanoni)

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Serena De Filippi

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Le Olimpiadi 2026 si sono concluse: la Cerimonia di Chiusura all’Arena di Verona è stata uno spettacolo, puro show. Commentatori preparatissimi, per scongiurare una replica di quanto successo con l’apertura dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, e l’inizio è stato teatrale, un concentrato di arte, di musica, di spettacolo, di lirica. Da Achille Lauro a Manuel Agnelli, fino al doppiatore Francesco Pannofino, i primi minuti della Cerimonia sono stati puramente cinematografici, con un riferimento a René Ferretti, il personaggio interpretato da Pannofino in Boris.

Cerimonia di Chiusura delle Olimpiadi 2026, Achille Lauro in frac

A beautiful dream: a night at the opera. Non ci sono stati molti dubbi sulla partenza della Cerimonia di Chiusura delle Olimpiadi 2026: teatrale e cinematografica al contempo. A pochi minuti dall’inizio, è stato il direttore di scena Francesco Pannofino a chiamare tutti per assicurarsi che fosse tutto pronto nel corto originale di Filmmaster. Il fil rouge è l’omaggio alla lirica italiana, ma è anche lo show di cui avevamo bisogno.

Nei famosissimi arcovoli dell’Arena di Verona, Pannofino ha incontrato Deborah Compagnoni, in abito da sera ma con gli immancabili sci, così come Achille Lauro in frac e il musicista Manuel Agnelli (e qui è d’obbligo il riferimento a X Factor), e ancora il sindaco di Verona Damiano Tommasi e lo chef pluristellato Davide Oldani. Tutto è una celebrazione: dell’Italia, dei record raggiunti – 30 medaglie – dello sport che unisce e che mai divide.

Lauro si è poi esibito alla fine della Cerimonia di Chiusura – in effetti si è fatto attendere – “un figlio di Verona che si esibirà anche se poi ha scelto Roma come sua città”. Achille è stato presentato così, e non poteva che essere lui a salutare l’Arena di Verona. Il brano scelto per chiudere il cerchio è Incoscienti Giovani: l’artista si è diretto verso il palco passeggiando tra le viscere di ciò che rappresenta l’Arena di Verona. Alla fine, dopo l’ultima nota di Lauro, abbiamo visto Rigoletto nei sotterranei dell’Arena: la cerimonia è finita dopo un viaggio lungo, che ha portato lustro all’Italia, ai nostri atleti e atlete.

L’omaggio a Ornella Vanoni

Per l’ultimo atto delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, abbiamo assistito all’omaggio a Ornella Vanoni e Gino Paoli con Senza Fine, che è stata interpretata da Margherita Vicario e Davide Shorty. Non è stato l’unico omaggio alla Vanoni: Daniel Grassl, al Galà di Chiusura delle Olimpiadi di Pattinaggio, ha tributato due icone della musica e dello spettacolo italiano, ovvero Ornella e Raffaella Carrà.

La parata delle delegazioni internazionali ha riempito l’Arena di Verona di colori vivaci e bandiere sventolanti. I grandi classici della canzone italiana hanno accompagnato il passo fiero degli atleti, una scelta sonora forse non del tutto casuale, perché ha quasi anticipato le vibrazioni del Festival di Sanremo, attesissimo a partire da martedì 24 febbraio. Un travolgente mash-up musicale, con melodie eterne di anni diversi in un unico, vibrante battito collettivo. Così la colonna sonora ha raccontato la nostra identità artistica davanti agli occhi del mondo intero.

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