Le uova a colazione sono un must per gli anglosassoni e, in generale, per i Paesi del nord Europa. Meno, molto meno, per quelli che si affacciano sul Mar Mediterraneo. Eppure – o forse proprio per questo – ha suscitato attenzione il “menù” di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, che ha svelato che di prima mattina mangia una frittata “super energetica” da “750-900” calorie.
Tra una pedalata e l’altra, per raggiungere le tappe del suo Jova Summer Party, infatti, non si fa mancare una buona dose di proteine, arricchite da panna montata e mate. Eppure il piano alimentare del Jova, che certo non ha chili di troppo da dover smaltire, non è adatta a tutti, come confermano gli esperti e come indica la Dieta Mediterranea.
La colazione (super) di Jovanotti
Di certo Jovanotti è riuscito nell’intento di finire al centro del dibattito, anche se questa volta la musica non c’entra. Neppure le sue condizioni di salute, dopo il brutto incidente in bicicletta che gli è capitato mentre si trovava a Santo Domingo, complice un dissuasore di velocità non visto. A far discutere, invece, è quanto si trova sulla sua tavola a inizio giornata. Per cominciare con energia, infatti, l’artista di Cortona ha raccontato sui social, in un video diventato virale in poco tempo, che mangia qualcosa come dieci albumi, quattro tuorli, semi di zucca, datteri, miele e noci tritate: sono gli ingredienti di una super frittata che gli garantisce “la benzina” per mettersi in sella e affrontare le tappe di trasferimento da una location all’altra del suo tour estivo sui palchi di mezza Italia.
Una bomba calorica prima della pedalata
“Più o meno un piatto del genere è nell’ordine delle 750-900 calorie, e il range è dato dal fatto che non conosciamo le esatte quantità degli ingredienti”, ha chiarito alla Gazzetta dello Sport Emanuela Russo, dietista presso l’Istituto per la cura dell’obesità presso l’IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio di Milano. Jovanotti accompagnata il tutto anche a panna montata e mate (o yerba mate, erba amatissima e molto consumata in paesi come l’Argentina), che compaiono nel video postato sui propri account socia. Come ha aggiunto l’esperta, “ha aspetti positivi, come un ottimo apporto proteico e grassi buoni”, ma allo stesso tempo, “non è sicuramente per tutti”.
Quanti grassi e nutrienti sulla tavola di Jovanotti
Come chiarisce la dottoressa Russo. “Come proteine, date dalle uova, siamo sui 70 grammi, mentre i grassi sono nell’ordine dei 40-50 grammi e sono dati dai tuorli e dalla panna. Facendo una stima sui carboidrati, invece, anche qui siamo sui 40-50 grammi, perlopiù da datteri e miele quindi sono tutti zuccheri semplici”. “Ciò che balza all’occhio, come punto di forza del piatto, è l’alto apporto proteico – precisa Russo – Il piatto aiuta infatti a mantenere una massa magra e un recupero muscolare adeguato.
Le uova, inoltre, danno dei grassi buoni, e gli zuccheri dati dai datteri e dal miele danno del glucosio pronto, adeguato alle sue necessità di reintegro del glicogeno muscolare. Le noci e i semi di zucca apportano magnesio, zinco e omega-3 vegetali. Se questo fosse il suo piatto principale, a fronte di un allenamento sostenuto, potrebbe avere senso. Ma bisogna fare un distinguo tra chi può assumere tutte queste calorie e chi no”.
Per chi va bene e per chi non è adatto
Jovanotti, si sa, è un amante delle due ruote. Non solo ha girato i territori del Sud America in sella alla sua bicicletta, girando documentari per la Rai, ma anche in occasione dell’attuale tour estivo sta effettuando i trasferimenti a suon di pedalate alle quali seguono impegni costanti e serrati, come le prove dei concerti, la rivisitazione delle scalette e gli stessi live da 2 o 3 ore. Nel suo caso, quindi, il dispendio energetico è certamente elevato. “Per spendere energie bisogna fare il pieno”, dice Jova nel video social. Ma non tutti tengono gli stessi ritmi, per questo gli esperti mettono in guardia, esortando alla prudenza e alla individualizzazione dei piani alimentari.
Le energie giuste, quando e a chi servono
“È un piatto che va contestualizzato. Jovanotti è molto sportivo e una colazione del genere può avere senso per un atleta. Non però per tutti. Copiarla se si è sedentari è un grosso errore, perché 900 calorie sono circa la metà di quelle che deve assumere una donna adulta. Non è pericolosa se il soggetto è sano e fa attività fisica, ma non può ovviamente essere ripetuta tutti i giorni – avverte Russo – Sapendo che cosa fa Jovanotti durante la giornata, è un piatto che può essere idoneo soprattutto perché ha ingredienti semplici e poco raffinati. In questa accezione si può considerare ‘salutare’, se rapportata al contesto. Se poi però a questa colazione si vanno ad aggiungere altri 300 grammi di carne o uova durante la giornata allora diventa un problema“.
I limiti della dieta iperproteica e le alternative
“Ciò che manca nel piatto – sottolinea ancora la dottoressa Russo – sono fibre, frutta e verdura. Inoltre la panna montata è un punto interrogativo perché bisogna valutare se è fatta bene oppure se è un prodotto industriale, che ha molti più zuccheri. Una versione più adatta a una persona comune della frittata potrebbe essere con due o tre uova intere, un cucchiaino di miele o due datteri, 15-20 grammi di semi di zucca e al posto della panna si potrebbe aggiungere dello yogurt greco naturale, anche intero, se non si hanno problemi di colesterolo.
Si può aggiungere anche della frutta fresca e una fetta di pane integrale. Il risultato sarebbe un piatto da 400-450 calorie con 35 grammi di proteine, che potrebbe essere sostenibile nella quotidianità”. In ogni caso si tratterebbe di una colazione molto energetica, adatta sempre a chi ha uno stile di vita molto attivo e non sedentario. “Con questa (frittata, Ndr, come precisa Jovanotti indicandola nel proprio video) posso provare fino a notte fonda”.
Le linee guida della colazione mediterranea
Per tutti, intanto, valgono le indicazioni della Dieta Mediterranea. A marzo 2025 l’Istituto Superiore di Sanità ha presentato le prime linee guida ufficiali sulla dieta mediterranea, elaborate dalla Fondazione Dieta Mediterranea insieme alla SINPE e alla SIPREC, con oltre 50 raccomandazioni basate sull’analisi di 3.839 studi che hanno coinvolto quasi 2 milioni di partecipanti. Nel 2026, la Società Italiana di Endocrinologia ha introdotto il concetto di dieta mediterranea 3D, aggiungendo la dimensione temporale: non conta solo cosa mangiamo, ma anche quando lo facciamo, in sincronizzazione con i nostri ritmi biologici e ormonali.
A titolo indicativo, la colazione può prevedere yogurt bianco magro con fiocchi d’avena integrali, mirtilli freschi e un cucchiaino di miele; oppure latte parzialmente scremato con fette biscottate integrali e marmellata senza zuccheri aggiunti. Per variare giornalmente sono suggerite queste alternative: pane integrale con ricotta fresca, fichi (o frutta di stagione) e un filo di miele; yogurt bianco con cereali integrali e una banana a fette; latte parzialmente scremato con biscotti secchi integrali e un kiwi; pane integrale tostato con avocado, pomodoro fresco e olio EVO, accompagnato da tè verde; infine, pancake integrali con yogurt greco e frutti di bosco.