Non solo sport, ma un vero e proprio summit internazionale: Milano Cortina 2026 promette di essere l’Olimpiade più regale di sempre. I riflettori non saranno solo sulle piste e sulle nevi italiane, ma anche sugli arrivi di Re, Regine, Principi e Principesse affiancati da capi di Stato come il presidente Sergio Mattarella e il vice presidente americano JD Vance, con il segretario di Stato Marco Rubio.
Royal alle Olimpiadi Milano Cortina 2026, chi ci sarà
Le Olimpiadi Milano Cortina 2026 avranno davvero un sapore speciale per il jet set reale. Dal Regno Unito arriverà la Principessa Anna, ex atleta olimpica a Montreal 1976 e attualmente a capo della British Olympic Association.
La sorella di Re Carlo si presenterà a Milano col marito Sir Timothy Laurence. Con loro la figlia Zara Tindall, la cugina del Principe William che ha vinto una medaglia d’argento ai Giochi di Londra del 2012.
Dai Paesi Bassi arriveranno, per le gare di pattinaggio, Re Willem-Alexander e la sua primogenita, la Principessa Amalia. Il sovrano è membro onorario del Comitato Olimpico Internazionale e sarà accompagnato anche dal Primo Ministro Dick Schoof.
Dalla Svezia, Re Carlo XVI Gustavo e la Regina Silvia saranno presenti alla cerimonia di apertura, mentre l’erede Victoria seguirà le Paralimpiadi. Per il sovrano svedese, grande amante degli sport invernali, queste Olimpiadi rappresentano un ritorno dopo l’assenza forzata di Pechino 2022.
Monaco sarà ben rappresentata da Alberto e Charlene: il Principe monegasco, cinque volte olimpico in bob, porta avanti l’iniziativa Peace and Sport, mentre sua moglie, ex nuotatrice olimpica sudafricana, aggiunge classe e fascino al seguito reale. Con loro i figli, i gemelli Jacques e Gabriella.
Dalla Spagna non mancheranno Re Felipe – velista olimpico a Barcellona 1992 – con la moglie Letizia e le figlie Leonor e Sofia. Attesa inoltre una delegazione dal Belgio, di cui farà parte la giovane Principessa Elisabetta.
I reali norvegesi alle Olimpiadi nonostante lo scandalo
Anche i reali norvegesi saranno a Milano-Cortina 2026, pronti a vivere uno dei grandi eventi sportivi dell’anno, seppur nel bel mezzo dello scandalo che da mesi ormai sta scuotendo la loro monarchia.
Pochi giorni prima dell’apertura dei Giochi prenderà il via il processo a Marius Borg, figlio della Principessa ereditaria Mette-Marit. Il fratellastro della futura Regina Ingrid Alexandra, rischia oltre dieci anni di carcere, ma la famiglia reale mantiene l’agenda intatta: le Olimpiadi restano una occasione importante da vivere.
Re Harald e la Regina Sonjia seguiranno dunque le gare di pattinaggio di velocità, uno degli sport più amati dalle parti di Oslo: femminile sui 3.000 e 1.000 metri oltre ai 5.000 metri maschili.
Lasceranno poi la scena al Principe ereditario Haakon, che sbarcherà nel nostro Paese il 14 febbraio per assistere a una gara di sci di fondo femminile, a una gara di salto con gli sci maschile, alle qualificazioni di freeski big air maschile (una disciplina freestyle praticata con sci o snowboard) e a una gara di slalom alpino maschile.
Non sarà accompagnato dalla moglie Mette-Marit, le cui condizioni di salute si sono aggravate nell’ultimo periodo: la Principessa è in attesa di un trapianto di polmone. Non è stata ancora confermata, ma non è neppure da escludere, la presenza del figlio Sverre Magnus, che dallo scorso settembre vive in Italia, proprio a Milano.
Gli amori reali nati grazie alle Olimpiadi
Per i royal le Olimpiadi sono anche una questione di cuore. Tanti gli amori sbocciati tra una competizione e l’altra. Come quella tra Frederik di Danimarca e l’australiana Mary Donaldson, incontrata in un pub di Sydney durante le Olimpiadi del 2000. L’erede al trono, trentaduenne, è stato folgorato a prima vista: “Quasi destino, come se fosse già scritto”, ha raccontato anni dopo.
Non meno romantica la love story di Carlo Gustavo di Svezia e Silvia Sommerlath, che si sono incontrati a Monaco 1972. Lei hostess di origini tedesche e brasiliane: la loro relazione è stata segreta e controversa, ostacolata dalle rigide regole di corte: solo dopo la morte dell’allora Principe sono riusciti a sposarsi nel 1976. Hanno avuto tre figli e otto nipoti e ancora oggi rappresentano un modello di eleganza e stabilità reale.
Meno fortunata la coppia formata da Cristina di Spagna, sorella di Felipe, e Iñaki Urdangarin, che si sono conosciuti durante le Olimpiadi di Atlanta 1996. Lui atleta di pallamano, lei Principessa sugli spalti. Quattro figli, separazione dolorosa e vicende giudiziarie hanno segnato il loro percorso.
Infine, gli spalti olimpici di Torino 2006 sono stati testimoni dell’inizio della storia tra Alberto di Monaco e Charlene Wittstock, ex nuotatrice sudafricana. Sposati da dieci anni e genitori di due gemelli, hanno affrontato momenti difficili, ma restano una delle coppie reali più amate e seguite.
I Giochi, insomma, sono galeotti. E chissà che anche quest’anno non sbocci un amore da favola.