Re Carlo, la questione insuperabile che l’incontro con Harry non ha risolto

Re Carlo e la Regina Camilla hanno rivisto la famiglia di Harry in un incontro privato ma la questione più importante è molto lontana dall'essere superata

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Martina Dessì

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Venerdì, a Highgrove, la tenuta nel Gloucestershire che Carlo III considera il proprio rifugio più privato, il Re e la Regina Camilla hanno riabbracciato Harry, Meghan e i due nipotini, Archie e Lilibet, che il Sovrano non vedeva di persona da oltre quattro anni, dai tempi del Giubileo di Platino della Regina Elisabetta. Non esistono fotografie ufficiali ma solo la conferma, asciutta, che si è trattato di una visita privata in famiglia. Per chi segue le vicende di Casa Windsor da anni, però, proprio quella scelta di riservatezza racconta già molto.

L’incontro delicato tra il Re ed Harry che non risolve niente

Non è un caso che l’incontro sia arrivato al termine di una settimana complicata per il Duca di Sussex. Mercoledì l’Alta Corte aveva respinto la sua causa per violazione della privacy contro l’editore del Daily Mail, insieme a quelle di altri ricorrenti, tra cui Elton John. Venerdì mattina, invece, l’accoglienza calorosa ricevuta a Birmingham per l’evento a un anno dal via degli Invictus Games sembrava avergli restituito morale. Ll’appuntamento di Highgrove è quindi un nuovo tassello di un disgelo lento, dopo l’incontro del febbraio 2024, nei giorni successivi all’annuncio della malattia del Re, e il tè privato dello scorso settembre a Clarence House.

Sarebbe però un errore leggere questa riunione come la fine del gelo tra Buckingham Palace e i Sussex. Il nodo vero, quello che nessuna tazza di tè riesce a sciogliere, resta la questione della sicurezza. Da cinque anni Harry chiede una scorta di polizia finanziata dallo Stato per sé e la propria famiglia durante le visite nel Regno Unito, e da cinque anni se la vede negare. Lo stesso Duca, in una nota intervista alla BBC, ha descritto la vicenda come una questione di incolumità, non di privilegio, spiegando che è proprio questo braccio di ferro ad aver raffreddato per mesi il rapporto con il padre.

Così si misura il limite del potere di un Sovrano, anche quando desidera sinceramente riavvicinarsi al figlio. La scorta ravvicinata ai membri della Famiglia Reale non dipende da una decisione personale del Re, ma da un comitato di sicurezza che valuta caso per caso, secondo criteri formalmente indipendenti dalla Corona. Carlo può aprire i cancelli di Highgrove, concedere un pomeriggio con i nipoti: non può, da solo, cambiare le regole che governano la protezione dello Stato. Ecco perché la scelta di una tenuta appartata, anziché di una residenza londinese, non è un dettaglio: è quasi una dichiarazione implicita, la famiglia può ritrovarsi, purché lontano dai riflettori che la disputa sulla sicurezza renderebbe altrimenti inevitabili.

L’assenza di William

Infine, un’assenza che pesa quanto le presenze: quella di William. Nessun segnale di un contatto, nemmeno indiretto, tra i due fratelli, che non si mostrano insieme in pubblico dai funerali della regina Elisabetta, nel 2022. Il disgelo, per ora, riguarda solo un padre e un figlio, non l’intera famiglia.

Highgrove ha regalato un pomeriggio di normalità a un nonno infragilito e a due nipoti cresciuti lontano da lui. Non ha offerto, e forse non poteva offrirla, una soluzione a un problema che è politico prima ancora che familiare e che continuerà a presentare il conto, incontro dopo incontro.

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