Kate Middleton a negozio di beneficenza, la battuta sul cappotto: “Raddoppiamo il prezzo”

Davanti alla Principessa una volontaria si è chiesta chi spenderebbe 105 sterline per una camicetta. Lei, intanto, confessava il suo amore per l’usato

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Francesca Secci

Giornalista, esperta di lifestyle

Sarda, ma anche molto umbra. Giornalista pubblicista, sogno di una vita, scrive soprattutto di argomenti di attualità, lifestyle e cura della casa.

“Chi spenderebbe 105 sterline per una camicetta?”. La domanda è partita a voce alta, accanto a una donna di cui si conoscono marca, modello e prezzo di quasi ogni capo indossato in pubblico. La volontaria Christine Rich stava insegnando a Kate Middleton come si selezionano i vestiti donati, e il cartellino ancora attaccato a una camicetta rosa di chiffon le è sembrato fuori scala. Poi è passata subito al capo successivo.

La scena si è svolta il 22 ottobre al Café 98 di Hoveton, nel Norfolk, il primo e unico café di East Anglia’s Children’s Hospices (EACH), ricavato dentro un negozio benefico dell’associazione. La Principessa del Galles ne è patrona dal 2012 e la visita era rimasta riservata fino all’ultimo, complice lo spazio ridotto. Per l’occasione indossava un completo verde con blazer di Victoria Beckham, un modello che si chiama “Katherine”. Il commento sul prezzo, insomma, aveva un pubblico interessante.

Kate Middleton e la camicetta da 105 sterline

Prima della battuta, la lezione. Christine Rich le ha spiegato che ogni capo va controllato in cerca di macchie e buchi, e che bisogna annotare la marca, perché alcune etichette di fascia alta si rivendono meglio. Kate Middleton, intanto, si appoggiava addosso un capo dopo l’altro, come in camerino.

Poi è toccato a un cappotto impeccabile, se non fosse per un buco di tarma. Si poteva vendere lo stesso? Sì, il negozio ha un appendiabiti riservato ai capi imperfetti. Ian Nicholson, direttore retail di EACH, ha chiuso la questione: dopo il suo tocco, il prezzo si poteva raddoppiare. La tarma ringrazia.

Dopo una decina di minuti, Kate Middleton ha ringraziato la volontaria “per la lezione”. Christine Rich, che non vedeva l’ora di raccontarlo alla nipote Amelie, ha concesso anche una promozione sul campo: “Le darei un lavoro”.

“Una caccia al tesoro”: Kate Middleton e i negozi dell’usato

Appena entrata, un gruppo di signore sedute al tavolino l’aveva chiamata per mostrarle la spesa. Kate Middleton ha commentato che nell’usato non si sa mai cosa si troverà, ed è proprio questo il bello: “Sembra un po’ una caccia al tesoro”.

Una delle signore presenti, sorpresa, le ha chiesto se ci andasse anche lei. “Sì, adoro girare per i charity shop”, ha risposto, ricordando quelli di St Andrews, dove ha frequentato l’università. E dove, per la cronaca, ha conosciuto il Principe William.

Con la store manager si è parlato di caro vita, che spinge sempre più persone verso la seconda mano. “Si spreca così tanto, le cose dovrebbero avere un’altra vita”, ha osservato la Principessa. Qui gli incassi finanziano l’assistenza ai bambini con patologie che ne limitano l’aspettativa di vita e alle loro famiglie: EACH conta 58 negozi e quello di Hoveton raccoglie tra 3.500 e 4mila sterline a settimana, più altre 3mila dal café.

Il pensiero per il Principe George

Alle signore del tavolino ha parlato anche dei figli. Denise Ashton, 68 anni, ha raccontato che la Principessa non vedeva l’ora di riavere a casa il Principe George, perché le è mancato. Il primogenito ha iniziato a settembre il collegio a Eton e il 23 ottobre rientrava per la pausa di metà trimestre, mentre per la Principessa Charlotte e il Principe Louis cominciavano le vacanze. “Non vedo l’ora di averli tutti a casa”, ha detto a un bambino in attesa davanti al negozio.

Nei 50 minuti della visita, davanti al Café 98 si erano radunate più di cento persone. Con loro la Principessa ha parlato del freddo arrivato all’improvviso. Anche a Hoveton il meteo resta l’argomento più sicuro.

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