Cari gentili lettori, il glicine sta per tornare in fiore nei viali abitati dall’alta società inglese: è tutto vero, dopo quella che è parsa un’interminabile — e sofferta — attesa al nostro debole cuore, la quarta stagione di Bridgerton approda su Netflix proprio oggi, 29 gennaio, a partire dalle ore 9:00. I nuovi episodi avranno questa volta al centro le avventure amorose, e non solo, di un altro membro della nostra numerosa famiglia prediletta e, per il sommo dispiacere dei più curiosi, saranno editi in due parti di cui la seconda a partire dal prossimo 26 febbraio.
Pertanto, dopo Daphne, Anthony e Colin a perdere la testa sarà Benedict, il fratello di certo più affine allo stile di vita libertino che ai doveri familiari: in particolare, pare che ad essergli fatale saranno un gran ballo e specialmente Miss Sophie Beckett, impersonata dall’attrice australiana Yerin Ha.
Ebbene, quale modo migliore di addentrarci nelle vicende, per coglierne i dettagli più salienti, se non calarci negli arzigogolati panni dei protagonisti? È circa questo il quesito che attualmente attanaglia ogni più incallita fashionista la quale, ancora in cerca di un buon partito, è rimasta quantomeno irretita dallo stile Regency.
Indice
Bridgerton 4, trama e protagonisti della nuova stagione
Tornano a farci sognare ad occhi aperti le romantiche atmosfere di Bridgerton, e con loro le storie d’amore appassionate quanto tormentate degli altolocati protagonisti che le abitano. Se le precedenti stagioni avevano dato spazio ai fratelli Daphne, Colin ed Anthony, che abbiamo visto tutti coronare il proprio sogno, sposando la rispettiva dolce metà dopo infinite peripezie, tra misteri e segreti, è ora il turno di Benedict: sarà proprio l’artista della famiglia, stavolta, a cadere vittima delle più nere pene d’amore.
La storia ha ancora inizio a partire da un ballo, uno di quelli sontuosi, a cui la serie ci ha abituato, organizzato dalle più ricche ed influenti famiglie dell’alta società al solo scopo di favorire gli incontri tra donne e gentiluomini in età da marito, dove non ci si presenta se non impeccabilmente vestiti.
Quello a cui assisteremo, però, sarà a dir poco particolare: in maschera. Qui Benedict Bridgerton, giovane aitante dallo spirito libertino e vagamente bohémien, da sempre riluttante a sistemarsi, si imbatterà in un’affascinante dama senza volto e di lì a poco nulla sarà più lo stesso.
Questo quarto capitolo è ispirato al terzo libro della serie di Julia Quinn, An Offer from a Gentleman, e proprio come tra le pagine scolpite nero su bianco il secondogenito della stirpe conosce la sua amata solo come la “Signora in Argento”, dissoltasi in un attimo allo scoccar della mezzanotte, come nella più famosa delle storie d’amore Disney. Così, con l’aiuto di sua sorella Eloise (Claudia Jessie), lo vedremo lanciarsi nell’instancabile ricerca della sua identità.
La ragazza nasconde tuttavia un enorme segreto: è una semplice cameriera di nome Sophie, che lavora per la padrona di casa, Araminta Gun (Katie Leung). Per ritrovarla il pretendente dovrà fare affidamento su di un solo oggetto: niente scarpetta questa volta, come nella fiaba immortale di Cenerentola, ma un guanto.
Bridgerton 4 spiana la strada all’ascesa dello stile Regency: parola alle passerelle
Conviene essere sinceri: a conquistare, nell’opera in costume di Shonda Rhimes, non sono soltanto le intricate liaison ma soprattutto l’estetica sontuosa e sognante che la rende riconoscibile a qualsiasi sguardo.
In perfetto accordo con la direzione delle più recenti tendenze moda, la serie rimanda allo stile Regency risalente al primo Ottocento: proprio come all’epoca, per merito dell’abile John Glaser è tutto un tripudio di lusso ed eleganza, condito da un pizzico glamour e curato nei minimi dettagli. Le donne volteggiano strizzate in abiti dalle maniche a sbuffo e le trame raffinate, bianchi oppure scelti in deliziosi toni pastello, impazzano i motivi floreali e le applicazioni gioiello, le gonne ampie e drappeggiate, i corsetti tanto stretti da spezzare il fiato. E letteralmente.
L’inedito elemento della festa in maschera, poi, aggiunge quel guizzo creativo in più a questo immaginario già di per sé efficace inondando la scena di fascino e mistero: si vede Eloise Bridgerton presentarsi in una mise che evoca Giovanna d’Arco, con i capelli più corti e meno abboccolati e persino la cotta di maglia.
Il look di Violet Bridgerton, invece, ha un’ispirazione shakesperiana: “È Titania, la regina delle fate di Sogno di una notte di mezza estate” ha spiegato George Sayer, assistente costumista.
Benedict dalla sua è in total black, scelta che a detta del team di professionisti ha alla base un riferimento ben preciso, nuovamente shakespeariano. “Sappiamo che lui è un romantico, un poeta, uno scrittore e un pittore e il suo stile di vita bohémien è stato fondamentale. Così ho deciso di dargli un’aria da bardo shakespeariano. Abbiamo deciso di rendere omaggio a Shakespeare in Love e abbiamo creato una sorta di look da poeta spensierato alla Joseph Fiennes”. Il colore nero, oltretutto, è presente proprio nelle pagine del romanzo di Julia Quinn.
Per quanto riguarda la bella Sophie, infine, se da cameriera ha uno stile molto più umile la sua tenuta da gran ballo non può che sortire un potente effetto déjà vu: sono numerosi nella trama i riferimenti al classico racconto di Cenerentola, a partire dall’abito scintillante rivisitato attraverso dettagli floreali e pietre preziose, progettato appositamente per brillare intensamente durante il ballo ed intensificare così l’atmosfera magica dell’incontro tra lei e il suo amato.
Tornando all’era moderna, almeno per un attimo, tutto questo non può che spianare la strada all’ascesa della tendenza Regency, anticipata per tempo dall’oracolo della moda, Pinterest Predicts 2026. Ed effettivamente regna un certo romanticismo nell’aria, di recente, con il plauso dei cuori più cinici.
Stando a quanto detto tendaggi scenografici, rose rosse e pure un quartetto d’archi — che suoni musica da Dark Cabaret, se possibile — costituiranno la cornice dei nostri vistosi outfit, da ora in poi: non da esibire su di un palcoscenico ma nella vita di tutti i giorni, come ad un ballo, il più sfarzoso mai concepito.
Ci sarebbe solo un modo (quello giusto) per partecipare ad eventi importanti e non, dove ogni dettaglio è estremamente curato, ovvero in grande stile. Ricerche quali “ballo in maschera mezzanotte” (+95%) e “outfit opera” (+55%) all’epoca erano apparse come delle valide anticipazioni di quel che ci avrebbe atteso. Guanti da opera alla mano, o forse dovremmo dire all’avambraccio, e che si alzi il sipario, perciò.
Attingendo dalla letteratura romantica e forse dall’arrivo nelle sale di Cime Tempestose, film di Emerald Fennell con Margot Robbie e Jacob Elordi tratto dall’omonimo, celebre romanzo di Emily Brontë — e dalle serie tv in costume più amate, a questo punto — sull’onda della più rosea nostalgia la moda sembra quasi voler riportare in auge una nuova età della Reggenza, a suon di corpetti e vaporose sottane, come si è visto in passerella da Valentino, Giambattista Valli, Erdem, Zimmermann, Simone Rocha, Jill Stuart e Stella McCartney.
Colletti finemente decorati, bustier, merletti in ogni dove e finanche crinoline: non si può più negare il rimando esplicito a tempi lontani, che stanno trovando una nuova formula stilistica per esistere nella modernità.
Ed ecco che stranezze di questo tipo si apprezzano abbinate a silhouette più contemporanee, a strutture meno rigide e a lunghezze più… audaci. Che sia la svolta definitiva per scovare un buon partito? Qualcosa ci dice che potremmo scoprirlo nella prossima stagione.