La Gen Z, che comprende i nati tra il 1997 e il 2012, sta rivoluzionando anche il settore del wedding. I giovanissimi, infatti, stanno plasmando i fiori d’arancio a loro immagine e somiglianza: addio tradizioni e riti datati, benvenute forme di intrattenimento tecnologiche e location all’insegna della “lentezza”.
A delineare un ritratto esaustivo dei matrimoni targati Gen Z è uno studio di Matrimonio.com, che in un nuovo report ha catturato le ultime tendenze, intuizioni e abitudini di pianificazione delle coppie italiane, basandosi sui dati post-matrimoniali di 3188 novelli sposi. Le sorprese, neanche a dirlo, non mancano di certo.
Gen Z, quali sono le loro tendenze in fatto di matrimoni
Fiori d’arancio tradizionali? No, grazie. I matrimoni della Generazione Z si annunciano a dir poco rivoluzionari: è quanto emerge dal nuovo Rapporto sul Settore Nuziale 2026 pubblicato dal portale Matrimonio.Com. Secondo lo studio, il 14% delle coppie che si sono sposate lo scorso anno apparteneva ai Zoomer, il che li porta a dettare nuove tendenze e a reinterpretare i cliché tradizionali dei fiori d’arancio.
Non a caso, il Rapporto sul Settore Nuziale 2026 ha confermato che i fiori d’arancio in Italia stanno attraversando una profonda trasformazione. Le priorità degli sposi sono radicalmente cambiate rispetto al passato, e spaziano dalla scelta di location autentiche e rurali a una grande attenzione per l’esperienza degli ospiti.
Per i Gen Z la pianificazione è quasi un secondo lavoro: nulla può essere lasciato al caso e ogni singolo dettaglio va curato nei particolari e adattato alla propria personalità. Dalla palette di colori al coinvolgimento degli invitati, tutto deve rispecchiare i valori e la visione estetica della coppia.
Gli eventi pre-nuziali sono importanti quanto il “sì”
Non solo rito nuziale: gli sposi della Gen Z sono molto attenti agli eventi che precedono il sì, con un occhio particolare alle consuetudini importate da Oltreoceano. In particolare, il 70% desidera un addio al celibato/nubilato e il 27% prenota un servizio fotografico prematrimoniale che racconti le tappe più importanti della loro storia d’amore.
In sintesi, la marcia di avvicinamento ai fiori d’arancio diventa parte integrante dell’evento stesso, e spesso ne anticipa estetica e tema.
L’ascesa dei matrimoni in campagna
Anche in fatto di location i cambiamenti sono tangibili. Se in passato ad avere la meglio erano hotel di lusso e sontuose tenute, le coppie della Gen Z si dimostrano invece sempre più attratte dal fascino bucolico. Le dimore storiche o le ville di campagna si sono affermate come la scelta più popolare per i ricevimenti di nozze (23%), seguiti da ristoranti (21%) e casali (15%).
Temi nuziali e palette sono sempre ben definiti
A fare da leitmotiv in quasi tutte le cerimonie nuziali è anche la scelta di uno stile ben preciso che caratterizzi allestimento e decorazioni. In particolare, sono emerse cinque tendenze molto amate dalla Gen Z, che confermano la predilezione per un’eleganza delicata rispetto al lusso sontuoso.
Il 36% delle coppie sceglie di affidarsi ad una palette o a un colore specifico per organizzare il proprio evento, mentre il 35% continua a preferire uno stile classico o comunque dal sapore tradizionale. A puntare su giardini e outdoor è il 35% degli sposi, ma anche l’estetica moderna e minimalista riscuote un discreto successo, con il 19% delle preferenze. Infine, la stessa percentuale di intervistati ha ammesso di aver organizzato il proprio sì ispirandosi a un libro o a un film.
Nello stesso filone va inserita anche la scelta una palette di colori specifica, con il 44% dei Gen Z che punta sulla coerenza cromatica rispetto alla media globale del 36%. A guidare gli sposi nelle loro scelte sono anche gli studi di settore, che quest’anno hanno eletto Cloud Dancer come colore del 2026.
La pianificazione è al centro dell’attenzione
In media, le coppie dedicano 13 mesi alla pianificazione del matrimonio (15 per la GenZ), e la maggior parte (46%) impiega un anno o più per i preparativi. Nella ricerca dei fornitori, le piattaforme online specializzate in matrimoni rimangono il punto di riferimento, utilizzate dal 65% delle coppie.
Rispetto al passato, quindi, un ruolo centrale è giocato dal web e dalla tecnologia, che sembrano aver definitivamente soppiantato il passaparola. Nonostante la praticità dei mezzi digitali, le tempistiche organizzative non sembrano comunque destinate ad accorciarsi, complici altri impegni e la già citata cura dei dettagli che caratterizza la Gen Z.
Gli ospiti ricevono un trattamento VIP
Il matrimonio non è solo la celebrazione dell’amore di una coppia, ma ha assunto l’aspetto di una vera e propria esperienza collettiva: sempre più spesso, infatti, gli sposi mettono i loro ospiti al centro dell’organizzazione del matrimonio. Oltre tre quarti (79%) affermano che la loro priorità principale è garantire che gli ospiti si divertano, seguita a ruota da cibo e bevande (70%) e atmosfera in generale (63%).
Alla luce di questi risultati, assumono ancora maggior rilevanza le forme di intrattenimento sempre più originali che vengono incorporate in una cerimonia nuziale: live painting, photobooth e lettura delle carte sono solo alcune delle soluzioni più particolari abbracciate dagli sposi nell’ultimo anno.
La mentalità incentrata sugli ospiti si riflette anche nelle dimensioni dei festeggiamenti. Per quanto riguarda le generazioni, i Baby Boomer contano in media 75 persone, seguiti a salire da GenX (87), Millennial (112), e infine GenZ (116). Insomma, per quanto le cerimonie intime e informali stiano crescendo in termini di popolarità, i giovanissimi continuano a preferire celebrazioni in pompa magna.
Luna di miele, il romanticismo è più vicino a casa
Cambiamenti anche sul versante della fuga romantica post-matrimonio. In particolare, il costo medio di un viaggio di nozze è arrivato a 6.710 euro e quasi una coppia su due (45%) spende oltre 7.000€. L‘Europa rimane la destinazione più gettonata (45%) con l’Italia come scelta più popolare per il 16% dei novelli sposi.
Non pervenute, quindi, crociere e trasfere in mete esotiche e tropicali, che fino a qualche anno fa sembravano essere il sogno proibito di tutti i futuri coniugi. In quanto alle location, le vacanze al mare sono in cima alla lista (40%), seguite dai weekend in città (39%) e dalle fughe all inclusive (31%).
La tendenza delle mini-lune di miele continua a crescere anche se in maniera modesta, con il 15% delle coppie che opta per una vacanza più breve.