Fuorisalone 2026 otto tappe di questa settimana che vale la pena segnarsi

Dall'organo che torna a suonare dopo 80 anni alla piscina di palline di McDonald's: gli otto indirizzi che ci hanno colpito in questi primi giorni della Milano Design Week 2026

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Christian Conovalu

Esperto in Interior Design

Appassionato di interior design, ne ha fatto tema di studio spinto da sempre dalla creatività e dalla condivisione di pillole sull'abitare.

La settimana più creativa dell’anno è partita. Dal 20 al 26 aprile, Milano si trasforma ancora una volta in un’immensa galleria a cielo aperto: i cortili dei palazzi storici si aprono, le piscine diventano spazi espositivi, le gallerie si reinventano come hotel e persino un organo che tace da ottant’anni torna a suonare.

Il Fuorisalone 2026 conferma che il design non ha bisogno di fiere per esistere – ha bisogno di città. E Milano, ogni anno, si lascia abitare come nessun’altra. Come ogni anno la sfida non è trovare qualcosa da vedere: è scegliere cosa non perdersi.

Abbiamo attraversato i distretti in questi primi giorni e selezionato otto tappe che, per ragioni diverse, meritano davvero una deviazione.

Uzbekistan Art and Culture Development Foundation – Palazzo Citterio

Fuorisalone 2026
Il curatore Kulapat Yantrasast al lavoro con un’artigiana uzbeka nel laboratorio di ricamo suzani a Tashkent, alla base del progetto “When Apricots Blossom” a Palazzo Citterio

Nel cortile di Palazzo Citterio, in via Brera 12, c’è una grande struttura ispirata alle iurte nomadi uzbeke che già da sola vale il viaggio, visitabile fino al 26 aprile dalle 10:00 alle 18:00.

Dentro, la mostra “When Apricots Blossom” racconta la crisi del Mar d’Aral – il lago che si sta prosciugando – attraverso il lavoro di dodici designer internazionali che collaborano con artigiani locali. Il tema è apparentemente semplice (la panificazione), ma l’allestimento curato da Kulapat Yantrasast è preciso, toccante, capace di restare impresso. Un approccio quasi da Biennale, raro al Fuorisalone.

Loro Piana – Studies, Capitolo I: Sul Plaid

Fuorisalone 2026
Dettaglio di tessitura a telaio manuale in fibra naturale, uno dei processi artigianali esplorati nei 24 pezzi unici della mostra “Studies, Capitolo I: Sul Plaid” di Loro Piana al Cortile della Seta

Nella sede milanese di Loro Piana, al Cortile della Seta in via della Moscova 33, 24 pezzi unici esplorano il plaid – il primo prodotto della maison, lanciato a metà anni ’80 – come punto di partenza per un linguaggio dell’interior. Aperto dal 21 al 26 aprile dalle 10:00 alle 20:00.

Tecniche che spaziano dal ricamo alla tessitura a telaio manuale, materiali preziosi come la Vicuña e il Baby Cashmere: un appuntamento per chi ama l’artigianato di eccellenza e i tessuti belli sul serio.

Dotdotdot x Geely – Istituto dei Ciechi

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“Anima Mundi” di Dotdotdot per Geely Auto nella Sala dell’Organo dell’Istituto dei Ciechi: proiezioni generative sui tendaggi trasparenti attivate in tempo reale dai dati ambientali dei visitatori

Uno degli appuntamenti più emozionanti di questa prima parte della settimana. Nella Sala dell’Organo dell’Istituto dei Ciechi in via Vivaio 7 – istituzione milanese nata nell’Ottocento, aperta fino al 26 aprile dalle 10:00 alle 19:00 – un organo distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale torna a suonare per la prima volta dopo quasi ottant’anni.

Ci riesce grazie all’installazione Anima Mundi dello studio Dotdotdot per Geely Auto: sensori raccolgono dati ambientali come temperatura, umidità e presenza dei visitatori, e li trasformano in una partitura dinamica che attiva lo strumento in tempo reale. Siete voi, entrando nella sala, a produrre la musica.

6:AM – Piscina Romano

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Una delle sculture in vetro del duo 6:AM alla Piscina Romano: lastre irregolari in giallo, arancio e verde attraversate dalla luce, installate nella piscina storica del 1929 in zona Città Studi

Lo scorso anno erano alla Piscina Cozzi, quest’anno si spostano alla Piscina Romano in via Ampère 24, zona Città Studi, una piscina storica del 1929, aperta fino al 26 aprile dalle 10:00 alle 20:00. Il duo 6:AM torna a lavorare con il vetro e la luce, questa volta portando le sue sculture luminose alla scala dell’architettura: grandi strutture modulari che trasformano il lighting design in una soluzione spaziale vera e propria.

Consiglio extra: il Bar Pieno allestito all’esterno è aperto tutti i giorni dalle 9:30 alle 22:00 – pausa perfetta se volete staccare dal caos dei distretti centrali.

Nilufar Grand Hotel – Nilufar Depot

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Un angolo del “Nilufar Grand Hotel” al Depot di viale Lancetti 34: la consolle nera con dettaglio bambù in ottone e il plaid fucsia stratificato raccontano il tema dell’hotellerie scelto da Nina Yashar per il Fuorisalone 2026

Il deposito-galleria di Nina Yashar in viale Lancetti 34, nascosto in un cortile della zona Farini, è uno di quegli indirizzi che i frequentatori del Fuorisalone si tramandano sottovoce. Aperto fino al 26 aprile (lunedì, martedì, venerdì, sabato e domenica dalle 10:00 alle 19:00; mercoledì e giovedì dalle 10:00 alle 17:00).

Quest’anno il tema è l’hotellerie: una galleria trasformata in un finto grand hotel, dove il design di lusso incontra l’ospitalità. Curioso e ben fatto.

Alcova – Villa Pestarini

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La facciata di Villa Pestarini in via Mogadiscio 2, capolavoro del razionalismo italiano progettato da Franco Albini negli anni ’30 e sede di Alcova durante la Milano Design Week 2026.

Ogni anno Alcova sceglie location inedite e spesso sconosciute, e questa è una delle più belle: Villa Pestarini in via Mogadiscio 2, progettata da Franco Albini negli anni ’30, è un capolavoro del razionalismo italiano che in pochi conoscevano, aperta fino al 26 aprile dalle 10:00 alle 19:00 con ultimo ingresso alle 18:30. La scala sospesa, la parete in vetrocemento, il paravento in vetro rosa dell’ingresso: dentro è un’altra Milano.

Per l’occasione Patricia Urquiola ha allestito la zona giorno con pezzi iconici di Albini rieditati da Cassina. Al piano -1, da non perdere il progetto dello studio Boccamonte che porta alla luce l’archivio inedito di Luisa Castiglioni, allieva di Albini.

Jil Sander – Reference Library

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“Reference Library” di Jil Sander: uno dei leggii cromati con libro aperto e lampada puntata, allestimento di studioutte in via Luca Beltrami 5.

In via Luca Beltrami 5, visitabile dal 20 al 24 aprile dalle 11:00 alle 17:00: sessanta libri scelti da creativi per creativi – da Hans Ulrich Obrist a Formafantasma, da Lykke Li a Baudrillard – esposti su leggii cromati in una sala specchiata che sembra un teatro.

Fuorisalone 2026
I guanti bianchi firmati Apartamento e Jil Sander, distribuiti ai visitatori della Reference Library: il souvenir più insolito della Milano Design Week 2026

Il progetto è firmato da Apartamento in collaborazione con Jil Sander, e l’allestimento di studioutte è magistrale: luce calda, riflessi infiniti, ingresso contingentato. Si sfogliano con guanti bianchi che si possono portare via. Un gesto minimo, nell’overdose di digitale, quasi consolatorio.

McDonald’s – Pool. Ti sblocco un ricordo

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La vasca di palline colorate con il cartello “Pool” al centro: la tappa più pop del Fuorisalone 2026, nel distretto di Tortona, dove McDonald’s celebra 40 anni in Italia

Chiudiamo con la tappa più sorprendente – e forse la più instagrammabile – di questa prima parte della settimana. Nel distretto di Tortona, in via Tortona 58, McDonald’s festeggia i 40 anni dal primo ristorante italiano (era il 1986, in Piazza di Spagna a Roma) con una mostra curata da Nicolas Ballario, una vasca di palline colorate e un viaggio nel tempo tra Happy Meal, memorabilia d’archivio e opere d’arte contemporanea – tra cui uno Spot Painting di Damien Hirst.

Aperta fino al 26 aprile con orari variabili, fino alle 22:00 nei giorni feriali. È esattamente quello che sembra: divertente, nostalgico, pop. E funziona benissimo.

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