Durante i mesi più caldi ti capita di sentirti scarica già dal mattino o di desiderare continuamente una pausa? Non sei la sola. La cosiddetta stanchezza estiva è una condizione piuttosto diffusa che può influenzare concentrazione, produttività, umore e qualità della vita.
Il caldo intenso, l’umidità, la sudorazione e il cambiamento di alcune abitudini, infatti, possono mettere a dura prova tutto l’organismo. Basta poco, però, per ritrovare la vitalità.
Indice
Perché il caldo ti fa sentire più stanca?
Quando le temperature esterne sono elevate, l’organismo attiva diversi meccanismi per disperdere il calore, fra cui l’aumento della sudorazione, l’allargamento dei vasi sanguigni, l’accelerazione del battito cardiaco.
Tutti questi processi però comportano un maggiore consumo di energia, anche quando in apparenza non stai facendo nulla di particolarmente impegnativo. Ecco perché quando fa molto caldo, puoi percepire persino le attività quotidiane più semplici come più faticose.
Non è colpa solo delle temperature elevate
Alla base della stanchezza estiva, però, non c’è solo il caldo. Un ruolo importante è giocato dalla disidratazione: anche una lieve perdita di liquidi può compromettere le prestazioni fisiche e mentali. Se non bevi a sufficienza, puoi andare incontro a stanchezza, cefalea, difficoltà di concentrazione e debolezza.
A ciò si aggiungono spesso un sonno più disturbato e un’alimentazione meno equilibrata, ricca di snack che favoriscono gli sbalzi glicemici e quindi i cali energetici.
L’eccessiva esposizione al sole e i cambiamenti delle abitudini quotidiane non fanno che peggiorare le cose.
Il ruolo dello stress
Esiste anche una componente psicologica. Dopo mesi di impegni continui, molte persone sperimentano un fenomeno definito “rilascio dello stress”: appena diminuisce la pressione lavorativa, emergono stanchezza, sonnolenza e bisogno di recuperare.
In altri casi, invece, in estate il carico aumenta ulteriormente. Chi continua a lavorare, deve gestire figli a casa o affrontare viaggi frequenti può accumulare stanchezza fisica e mentale che viene amplificata dal caldo.
Cosa fare per la stanchezza estiva?
Fortunatamente, esistono diversi accorgimenti per combattere la stanchezza estiva. Eccone alcuni semplici da attuare ma molto efficaci.
Bevi il più possibile
Non aspettare di avere sete, perché questo segnale spesso arriva quando la disidratazione è già iniziata. L’ideale è bere piccoli sorsi durante l’intero arco della giornata. Per questo, è utile che porti sempre con te una borraccia. Acqua, bevande estive, acqua aromatizzate con frutta e tisane fredde senza zucchero possono aiutarti a mantenere un buon equilibrio idrico.
Attenzione alle bevande ghiacciate: possono rallentare la digestione e, in alcuni casi, provocare un effetto opposto, stimolando il corpo a produrre ancora più calore per riequilibrare la temperatura interna.
Non saltare i pasti
In estate, l’appetito tende naturalmente a diminuire. Anche se hai poca fame, però, cerca di fare pasti completi sebbene leggeri, a cominciare dalla colazione. L’ideale è associare carboidrati integrali, proteine magre e grassi buoni.
Attenta alle occasioni conviviali: evita i pranzi troppo abbondanti che aumentano la sonnolenza. Il metabolismo digestivo, infatti, richiede energia. Piatti ricchi di grassi, fritti e porzioni abbondanti costringono il corpo a uno sforzo aggiuntivo proprio quando è già impegnato a contrastare il caldo.
In estate meglio preferire: verdure di stagione, frutta fresca, cereali integrali, pesce, legumi, yogurt, frutta secca nelle giuste quantità.
Via libera a frutta e verdura
Per contrastare la stanchezza estiva, prediligi cibi ricchi di acqua, che contribuiscono naturalmente all’idratazione. Qualche esempio? Anguria, melone, pesche, albicocche, cetrioli, pomodori, zucchine e lattuga, che sono anche una fonte di vitamine e minerali.
Consumare almeno cinque porzioni al giorno di vegetali ti aiuta anche a reintegrare parte dei liquidi persi con la sudorazione.
Cura l’igiene del sonno
In estate, a causa del caldo, spesso ci si addormenta più lentamente, aumentano i risvegli notturni e diminuisce il sonno profondo. Per favorire il riposo, prova a utilizzare biancheria e lenzuola in cotone o lino ed evitare pasti pesanti e alcolici prima di dormire.
Se possibile in camera mantieni una temperatura tra i 18 e i 26 °C, utilizzando ventilatori o condizionatori oppure arieggiando nelle ore più fresche. Prima di andare a dormire, fai una doccia tiepida o bagna polsi e avambracci.
Di giorno, se ti senti molto stanca concediti un breve sonnellino di 15-20 minuti, che può migliorare lucidità e rendimento. Evita però di dormire troppo a lungo, per non compromettere ulteriormente il sonno notturno.
Fai attività fisica negli orari giusti
Rinunciare all’attività fisica per le temperature eccessive non è una buona idea. Infatti, muoversi aiuta a mantenere energia e tono dell’umore. Il trucco è scegliere gli orari meno caldi.
Meglio allenarsi al mattino presto oppure dopo il tramonto, aumentando l’idratazione prima e dopo l’esercizio. Anche una semplice passeggiata può aiutare a mantenere attivo il metabolismo senza sovraccaricare il corpo.
Concediti delle pause
Quando lavoriamo tendiamo a mantenere lo stesso ritmo indipendentemente dalla stagione. Eppure, quando le temperature sono elevate, il nostro cervello consuma più energie per mantenere concentrazione e prestazioni cognitive.
Fare brevi pause ogni 60-90 minuti ti aiuta a recuperare lucidità. Basta anche semplicemente alzarti dalla scrivania, sgranchirti le gambe, bere qualcosa, respirare aria fresca.
Attenzione agli sbalzi termici
Entrare e uscire continuamente da ambienti climatizzati rappresenta un’altra possibile causa di affaticamento. Una differenza eccessiva tra temperatura esterna e interna, infatti, costringe il corpo a continui adattamenti.
L’ideale è mantenere una temperatura interna non troppo distante da quella esterna, evitando ambienti eccessivamente freddi.
4 consigli utili
- Se devi affrontare attività impegnative, cerca di programmarle nelle prime ore del mattino.
- Un paio di volte al giorno, rallenta il ritmo respiratorio: aiuta a ridurre la sensazione di affaticamento.
- Non prendere il caffè nelle ore più calde e accompagnalo sempre a un bicchiere di acqua.
- Concediti pause senza stimoli digitali, anche brevi, per ridurre il sovraccarico cognitivo.
Integratori: servono davvero?
Durante l’estate molte persone assumono integratori di magnesio, potassio e vitamine. In realtà, se l’alimentazione è varia e l’idratazione adeguata, non sono quasi mai necessari.
Possono essere utili in alcune situazioni specifiche, per esempio in caso di intensa sudorazione, di forte esposizione al sole o di attività fisica prolungata. Tuttavia, non rappresentano una soluzione universale. In presenza di stanchezza persistente è sempre opportuno confrontarsi con il proprio medico.
Quando la stanchezza estiva deve preoccupare
Se la spossatezza compare durante le giornate più calde, tende a migliorare con il riposo e non è accompagnata da altri sintomi, nella maggior parte dei casi rientra nelle normali risposte dell’organismo all’estate.
È invece opportuno rivolgersi al medico se:
- la stanchezza si protrae oltre le due- tre settimane;
- è molto intensa e limita le normali attività;
- compare anche senza caldo;
- si associa a perdita di peso involontaria;
- si accompagna ad altri sintomi, come sete intensa, nausea, vomito, confusione mentale febbre, palpitazioni, svenimenti o difficoltà respiratorie.
In questi casi, infatti, potrebbero essere presenti altre condizioni, come anemia, problemi della tiroide, diabete, infezioni, carenze nutrizionali o altre patologie che richiedono una valutazione medica.
Fonti
- Sleep patterns and quality during summer and academic year among female university students: PubMed
- Fatigue and sleep under large summer temperature differences: PubMed
- Summer Heat and Its Effect on the Brain: American Brain Foundation