- Le punture di tafano possono provocare lesioni cutanee dolorose, con rossore, gonfiore e prurito più intensi rispetto alle punture di zanzara.
- La prima risposta utile passa da igiene accurata, impacco freddo e prodotti dopopuntura mirati, dai gel lenitivi ai cerotti idrocolloidali.
- Se i sintomi peggiorano o compaiono segnali d'infezione come pus e febbre, serve un controllo medico per evitare complicazioni.
Durante una vacanza in campagna o quando si fa un bagno al lago può capitare di dover fare i conti con le punture di tafano. A differenza di quanto succede per le zanzare, il tafano non si limita a perforare delicatamente la pelle, ma può generare una vera e propria lesione cutanea, che può gonfiarsi e provocare un’irritazione localizzata. E questo è uno dei motivi per cui il morso viene percepito come doloroso immediatamente e la zona può diventare rossa, gonfia e dolente.
Nella maggior parte dei casi i sintomi localizzati si risolvono spontaneamente con il passare di alcuni giorni, ma grattarsi in modo continuativo e insistente può favorire le sovrainfezioni batteriche. Per questo motivo bisognerebbe intervenire rapidamente per igienizzare la porzione di cute lesa dal tafano, evitando di grattarsi e applicando del ghiaccio avvolto in un panno direttamente sulla pelle.
In alcuni casi anche l’utilizzo di prodotti dopopuntura può essere utile soprattutto per controllare il prurito, l’arrossamento e l’irritazione che possono venirsi a formare nella zona della puntura.
Indice
Prodotti per la puntura dei tafani: come sceglierli e quali sostanze sono utilizzate
Non tutti i prodotti dopo puntura in spray o sotto forma di penne funzionano allo stesso modo. Infatti, la scelta dovrebbe dipendere molto dal tipo di lesione e dal sintomo predominante. Quando, ad esempio, prevalgono bruciore, prurito e sensazione di calore è necessario utilizzare prodotti in gel naturali o formulazioni contenenti mentolo o derivati ad azione refrigerante. Anche gli ingredienti naturali ad azione lenitiva e calmante, come l’aloe vera, la calendula, la camomilla e la malva possono essere impiegati direttamente sulla cute per avere un’azione emolliente, antiarrossamento e idratante per la cute.
Alcuni dopopuntura, invece, sono preparati utilizzando l‘ammoniaca, che può essere associata anche a elementi vegetali. In questo caso si tratta di prodotti che agiscono con un impatto più diretto sulla puntura e aiutano a tenere sotto controllo infiammazione, dolore e prurito.
Molto interessante anche la presenza di cerotti idrocolloidi, che oltre a proteggere fisicamente la zona, aiutano anche a ridurre il contatto con le dita durante il grattamento. Questi dispositivi possono essere particolarmente utili quando la puntura viene continuamente toccata e può venirsi a formare quindi una zona di arrossamento e infezione.
È importante sottolineare che tutti questi prodotti per la salute non vanno a trattare infezioni batteriche createsi a livello della lesione generata dalla puntura di tafano, ma aiutano semplicemente a ridurne i sintomi irritativi, riducendo al minimo la fastidiosa sensazione di prurito e arrossamento.
I migliori prodotti per combattere gonfiore e arrossamento della puntura di tafano
Autan Dopopuntura Naturale Gel
Una soluzione pratica per chi cerca soprattutto un effetto lenitivo e rinfrescante subito dopo la puntura. La formulazione contiene il 95% di ingredienti di origine vegetale e acqua. Può essere una buona scelta quando la pelle è integra ma presenta rossore, bruciore o prurito dopo la puntura del tafano. Rispetto a una crema corposa, il gel è da preferire soprattutto in estate perché si applica rapidamente, lascia una sensazione fresca e consente di trattare in modo preciso la zona interessata.
Autan Cerotti Dopopuntura
Una formulazione completamente diversa dal classico gel. Questi cerotti idrocolloidali creano una barriera meccanica sulla piccola lesione superficiale e dispongono di un tampone assorbente. La tecnologia idrocolloidale mantiene inoltre un ambiente favorevole al naturale processo di riparazione della cute.
Sono particolarmente interessanti quando il problema principale è la tendenza a toccare e grattare continuamente la puntura. Rispetto a gel e creme, il vantaggio è proprio quello di isolare fisicamente la zona, proteggendola dallo sfregamento e dalla contaminazione esterna. Sono particolarmente adatti anche da applicare sulla pelle dei bambini.
ZCare Dopopuntura con ammoniaca ed estratti naturali
Questo prodotto propone una lozione dopopuntura contenente ammoniaca al 5%, associata ad aloe, camomilla, malva e calendula. La formulazione è indicata dal produttore anche per il fastidio provocato dai tafani.
È una soluzione da preferire quando si desidera un classico dopopuntura in formato compatto da applicare direttamente sulla zona interessata. Rispetto a una semplice crema emolliente offre una formulazione specificamente studiata per il trattamento immediato post-puntura. Va però utilizzato esclusivamente sulla cute integra: il produttore raccomanda di non applicarlo su pelle abrasa, ferita o infiammata e di evitare occhi e bocca.
Albagarden Amazonia Dopopuntura Penna
Anche questa formulazione associa ammoniaca ed estratti vegetali, in particolare aloe vera, camomilla, malva e calendula. L’obiettivo è combinare l’azione del classico dopopuntura con ingredienti ad azione lenitiva ed emolliente sulla pelle irritata.
Il vero punto di forza rispetto a una crema in tubetto è però il formato penna da 12 ml. Può quindi risultare particolarmente comodo da tenere nello zaino, nella borsa da mare o nel kit da viaggio per intervenire rapidamente dopo una puntura.
Dermovitamina Prurito Crema Dopopuntura
Quando il sintomo dominante è il prurito accompagnato da un’area più estesa di rossore, può essere più pratica una formulazione in crema. Dermovitamina Prurito Dopopuntura contiene Zantalene, derivato dall’estratto di Zanthoxylum bungeanum, insieme a estratto di avena, bisabololo e vitamina E.
Rispetto alle penne dopopuntura, la texture in crema facilita la distribuzione su zone cutanee leggermente più ampie e associa ingredienti lenitivi a componenti emollienti. È quindi una formulazione da considerare quando, oltre a calmare il fastidio, si vuole evitare di lasciare la cute secca o particolarmente sensibilizzata.
Come e quando assumere questi prodotti
Un prodotto dopopuntura non dovrebbe essere la prima cosa da applicare sulla pelle dopo un morso di insetto, come può esserlo quello di un tafano. In primis, infatti, bisogna lavare accuratamente la zona con acqua e sapone delicato, soprattutto quando si tratta di morsi di tafano. La femmina del tafano può lesionare la barriera cutanea e quindi predisporre alla formazione di piccole infezioni e irritazioni.
A tal fine, è necessario igienizzare la cute e poi applicare un impacco freddo con del ghiaccio avvolto all’interno di un tessuto per contrastare il gonfiore e il prurito.
Solo una volta asciugata la pelle è possibile applicare un gel, uno spray o una penna dopopuntura nella zona precisa dove è avvenuta la puntura del tafano. In alcuni casi, può essere utile anche l’applicazione di cerotti idrocolloidi che coprono la zona ed evitano il grattamento.
Dopo pochi giorni, sintomi come arrossamento, gonfiore e prurito dovrebbero attenuarsi. Se questo non accade e, anzi, si osserva un peggioramento dei sintomi, con la comparsa di pus, l’allargamento della zona di rossore e febbre, è necessario consultare il proprio medico.