Dieta anti-emorroidi: quali cibi mangiare e quali evitare

Scopri come un'alimentazione equilibrata può prevenire e alleviare i sintomi delle emorroidi, migliorando la qualità della tua vita.

Pubblicato: 19 Marzo 2025 19:44

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Biagio Flavietti

Farmacista e nutrizionista

Farmacista e nutrizionista, gestisce dal 2017 una pagina di divulgazione scientifica. Appassionato di scrittura ed editoria, lavora come Web Content Editor per alcune realtà del settore farmaceutico e nutrizionale.

Le emorroidi sono una condizione patologica caratterizzata dall’infiammazione dal rigonfiamento delle vene presenti nell’area ano-rettale. Queste piccole sporgenze, che possono essere interne o esterne, generano solitamente disturbi come dolore, prurito, sanguinamento e difficoltà nel sedersi o nel deambulare liberamente. Il peso e il fastidio generato dalle emorroidi può influenzare negativamente la vita di chi ne soffre e per questo risulta fondamentale un quadro di prevenzione specifico. Al primo posto, tra i fattori di prevenzione c’è sicuramente una dieta appropriata, che garantisca una consistenza delle feci ottimale e una buona regolarità intestinale. In questo articolo si inquadrerà il problema delle emorroidi, analizzandone le cause e proponendo tutta una serie di alimenti da consumare ed evitare per ridurre i sintomi dolorosi provocati dalle emorroidi.

Cosa sono le emorroidi?

Quando si parla di emorroidi spesso si pensa che sia un termine attribuito ad una patologia, quando in realtà si tratta di alcune strutture vascolari presenti nella parte inferiore dell’intestino retto e dell’ano. Queste vene sono fondamentali per il controllo della pressione durante la defecazione, ma possono andare incontro a infiammazioni e dilatazioni anomale che possono causare i sintomi tipici della patologia emorroidaria.

Esistono due tipologie di emorroidi:

Da cosa sono provocate le emorroidi?

L’infiammazione e la dilatazione delle vene del plesso emorroidario sono causate principalmente da un aumento della pressione all’interno di questa zona. Tra i fattori scatenanti più comuni troviamo:

Alimentazione anti-emorroidi

Per evitare infiammazioni e gonfiori correlati al plesso emorroidario è necessario seguire alcuni accorgimenti alimentari specifici, che vanno dalla scelta di cibi ricchi in fibre al consumo di giuste quantità d’acqua. Di seguito verranno riportati i principali consigli alimentari per evitare o, almeno ridurre, le problematiche legate alle emorroidi.

Importanza delle fibre nella dieta

L’elemento chiave per la prevenzione e il trattamento delle emorroidi è sicuramente l’assunzione di adeguate quantità di fibra alimentare. Le fibre sono componenti presenti nel cibo, soprattutto di origine vegetale, che non subiscono un vero e proprio processo di digestione né tantomeno di assorbimento a livello intestinale. La loro azione, quindi, rimane circoscritta all’interno del lume intestinale. Le fibre, che siano esse solubili o insolubili, aiutano ad aumentare il volume delle feci, ne migliorano la consistenza e quindi facilitano il passaggio di queste ultime lungo i vari tratti dell’intestino. In tal modo, evitano sforzi durante l’evacuazione e contribuiscono alla riduzione dello sviluppo di emorroidi.

Inoltre, le fibre sono importantissime anche per la loro azione trofica nei confronti dei batteri “buoni” presenti nella flora intestinale. Mantenere un microbiota sano e attivo, permette di mantenere anche una giusta regolarità dell’alvo intestinale e quindi di ridurre al minimo i casi di stitichezza o diarrea, cause scatenanti delle emorroidi.

Alimenti ricchi di fibre consigliati

Le linee guida SINU per una sana alimentazione della popolazione italiana (LARN) da tempo consigliano un apporto di fibre pari a circa 30 g o, meglio, tra i 25 g e i 35 g. Per poter rispettare tale apporto le fibre è necessario inserire all’interno dei propri pasti giornalieri alcuni dei seguenti alimenti:

L’importanza dell’idratazione

Quante volte è capitato di sentirsi consigliare questo piuttosto che quell’altro integratore di fibre per combattere la stitichezza e quindi le emorroidi. Oppure ci si può essere imbattuti nel classico rimedio della nonna, che esaltava le proprietà lassative della prugna o di altri alimenti di origine vegetale. Tutto corretto, se non fosse che ad accompagnare una regolare assunzione di fibre deve esserci un’altrettanta regolare e costante idratazione. Infatti, avere una sana alimentazione ricca di fibre e prodotti integrali può essere addirittura controproducente, se non si rispettano le quantità d’acqua giornaliere da assumere. L’acqua è un elemento vitale per l’organismo, ma è essenziale anche per ammorbidire le feci, lubrificarle e facilitarne il transito intestinale. Ogni persona dovrebbe assumere almeno 1,5-2 litri d’acqua al giorno per avere uno stato di idratazione ottimale e permettere la giusta regolarità intestinale.

Alimenti da consumare con moderazione in caso di emorroidi

Se esistono alimenti che aiutano a favorire il transito intestinale e migliorano lo stato delle emorroidi, ne esistono anche altri che hanno azione astringente e rallentano il transito intestinale, aumentando il rischio e la possibilità di sviluppare stitichezza e emorroidi. Tra questi troviamo:

Alimenti da evitare in caso di emorroidi

Tutti i soggetti che ne soffrono sanno bene che alcuni alimenti vanno completamente eliminati dalla propria dieta, per ridurre al minimo la possibilità di sviluppare emorroidi (soprattutto se frequenti):

Conclusione

In conclusione, si può affermare che il problema delle emorroidi è molto comune nella popolazione, soprattutto a causa di un cattivo stile di vita e di un’alimentazione non equilibrata. Avere una vita attiva, fatta di sport, movimento e ovviamente di una sana alimentazione ricca di fibre e prodotti integrali, ma anche accompagnata da una regolare e costante idratazione, può essere la chiave per prevenire e trattare il problema delle emorroidi. Qualora i sintomi persistessero o peggiorassero nonostante questi consigli, è sempre opportuno chiedere un consulto al proprio medico, per ricevere una valutazione più approfondita e un trattamento adeguato.

Fonti bibliografiche

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