Quando Vasco Rossi decide di dire la sua, il web si ferma sempre ad ascoltare e anche questa volta è stato così: dopo le parole piene d’affetto spese per Laura Pausini nel giorno del suo 78° compleanno, il rocker è tornato ad esprimere la sua opinione in difesa della cantante, duramente attaccata dopo la sua performance alla cerimonia d’apertura delle Olimpiadi invernali. A differenza della volta precedente però, stavolta il Kom ha deciso di non risparmiarsi e di esprimere, nel suo modo ruvido ed autentico, il proprio pensiero nei confronti dei continui attacchi alla cantante. Il suo gesto non è passato inosservato e ha riacceso i riflettori su un tema che va oltre la singola esibizione: il peso dell’opinione pubblica sulle artiste e il valore della solidarietà nel mondo della musica.
Vasco Rossi difende Laura Pausini: lei ricondivide e lo chiama “Il mio re”
Quando Laura Pausini canta, raramente passa inosservata, ma stavolta più che la voce a far rumore sono state le polemiche. Dopo la sua interpretazione dell’Inno nazionale durante la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, la cantante si è ritrovata al centro di una tempesta social, tra critiche sulla scelta delle variazioni vocali e commenti al vetriolo che hanno infiammato il dibattito online. A cambiare il tono della conversazione, però, è intervenuto qualcuno che di prese di posizione forti se ne intende: Vasco Rossi.
Il rocker ha deciso di rompere nuovamente il silenzio con una storia Instagram destinata a diventare virale in poche ore. Il suo messaggio è stato diretto, nello stile che lo contraddistingue da sempre: “la Pausini”, ha scritto, “ha cantato l’Inno in maniera impeccabile”, sottolineando come le variazioni vocali fossero legittime per un’artista del suo livello internazionale. Poi la chiusura senza filtri, una frase forte e colorita rivolta ai detrattori, che ha immediatamente rimbalzato sui media e sui social: “E andate tutti a farvi f*ttere!” ha scritto il rocker alzando subito i toni nei confronti degli haters.
La cantante, d’altra parte, non ha ignorato il gesto: ha ricondiviso la storia, trasformando la difesa di Vasco in un momento pubblico di complicità artistica e personale, aggiungendo una frase sola: “Senza parole, solo amore per il mio re”. Non è un mistero che tra i due esista una stima reciproca consolidata negli anni, ma questa presa di posizione così netta ha avuto il sapore di una vera e propria investitura simbolica. In un ambiente dove spesso i colleghi preferiscono restare neutrali, il sostegno esplicito di una leggenda del rock italiano ha fatto la differenza.
Laura Pausini, mentre Vasco la difende lei va in visita al Quirinale
Laura Pausini dunque sembra avere dalla propria parte una delle voci più importanti del panorama musicale italiano, quella del mitico Vasco, e prosegue per la sua strada tra cover, successi e tanti impegni. Proprio il 13 febbraio la cantante è stata protagonista della visita ufficiale fatta con Carlo Conti e i big che saliranno sul palco dell’Ariston al Quirinale, in visita dal Presidente Mattarella.
Mentre il dibattito prosegue sui social infatti, la Pausini si prepara a un periodo densissimo l’impegno del Festival di Sanremo, dove sarà co-conduttrice proprio al fianco di Carlo Conti, e nuovi progetti artistici. Il suo nome resta uno dei più solidi e internazionali della musica italiana, e forse proprio per questo ogni sua apparizione diventa un evento destinato a far parlare.
Nel caso della Pausini, la sua interpretazione intensa e personale ha diviso il pubblico tra chi l’ha considerata una prova di talento e chi avrebbe preferito un’esecuzione più aderente alla tradizione, ma proprio questa divisione dimostra quanto la cantante continui a essere centrale nell’immaginario musicale italiano.
La difesa di Vasco Rossi, alla fine, ha avuto un effetto preciso, ovvero spostare l’attenzione dalla polemica alla legittimità artistica e in un’epoca in cui ogni performance viene sezionata in tempo reale, il gesto del rocker ha ricordato che dietro ogni nota c’è prima di tutto una voce, una carriera e una persona.