Novant’anni e non sentirli: il “nonno d’Italia” Lino Banfi, indimenticabile interprete di pellicole rimaste nell’immaginario collettivo e serie tv che hanno conquistato il cuore degli italiani, ha raggiunto l’importante traguardo d’età ma continua a sorprendere, mostrando un lato più intimo e inaspettato. A 90 anni Banfi sceglie di raccontarsi davvero, senza filtri, tra ricordi dolceamari e riflessioni profonde sul tempo che passa. Un racconto che va oltre il tempo e apre una finestra inedita sulla sua vita privata.
Lino Banfi, il libro per i suoi 90 anni racconta l’uomo dietro l’attore
A novant’anni appena compiuti, Lino Banfi non smette di sorprendere e lo fa nel modo più intimo e inaspettato, mettendo nero su bianco la sua vita, con un libro che suona come una confessione, ma anche come un abbraccio a chi lo ha amato per decenni.
Il titolo è già una dichiarazione di intenti, 90 non mi fai paura! e infatti Lino Banfi, che per generazioni è stato il volto rassicurante della comicità italiana, oggi si mostra senza filtri, tra ricordi, malinconie e riflessioni sulla vita e sulla morte. Un passaggio inevitabile, soprattutto dopo il dolore per la perdita della moglie Lucia, compagna di una vita intera, un lutto che ha segnato profondamente l’attore e che emerge tra le righe del suo racconto.
Il libro, edito da HarperCollins Italia e in uscita il 28 aprile, è stato definito come un viaggio attraverso i momenti più significativi della sua esistenza: dall’infanzia in Puglia ai primi passi nel mondo dello spettacolo, fino al successo travolgente tra cinema e televisione. Ma stavolta non c’è solo il sorriso, c’è anche la fragilità e Banfi stesso lo ha detto chiaramente: arrivato a questa età, sentiva il bisogno di raccontarsi davvero, non più solo il “nonno d’Italia” ma l’uomo dietro i personaggi, quello che ha vissuto momenti difficili, ha fatto sacrifici e ha anche provato paura, come quando la figlia Rosanna si è ammalata.
Il risultato è un libro che promette di essere molto più di una biografia, una sorta di testamento emotivo, ma senza tristezza. Piuttosto, una carezza per chi lo legge, un invito a guardare la vita con leggerezza, sì, ma senza mai dimenticare la profondità.
Lino Banfi, lacrime e sacrifici prima del successo
La vita di Lino Banfi è stata tutt’altro che rose e fiori e l’attore lo racconta nel suo libro: prima del successo, delle risate e dei personaggi entrati nell’immaginario collettivo, c’è stato un ragazzo che ha passato tante sofferenze.
“Nel mio percorso mi è capitato di non mangiare, piangere, dormire nei vagoni dei treni fermi alla stazione di Milano. Farmi operare alle tonsille solo per stare al caldo di un ospedale” ha raccontato Lino Banfi al Teatro Petruzzelli dove ha recentemente partecipato al Bif&st – Bari International Film&Tv Festival.
E in un attimo, il racconto cambia prospettiva: non è più solo la storia di un attore, ma quella di un uomo che ha lottato con ostinazione per diventare ciò che sognava. Eppure, nonostante tutto, la sua storia non è amara, anzi, è piena di luce. Perché ogni difficoltà raccontata oggi ha il sapore di una vittoria conquistata.
E poi c’è lei, la “signora Morte” come la chiama Lino, che lui stesso si è ritrovato davanti e che ha scacciato via: “Non ho paura, però mi è comparsa davanti la signora morte. Non so se chiamarla al maschile o al femminile, dato che oggi su questo tema c’è un po’ di confusione. So solo che l’ho cacciata via!” ha dichiarato.
Il tema della morte per Lino Banfi non è più un tabù, anzi, l’attore lo affronta con una lucidità disarmante, ma sempre con quel tocco di ironia che lo rende unico. E così, tra un ricordo e l’altro, Lino Banfi resta quello di sempre: un uomo capace di far ridere, sì, ma soprattutto di emozionare.