Ilary Blasi, l’assegno di mantenimento è troppo alto. Totti dice basta

Divorzio in arrivo per Ilary e Totti ma in aula si discuterà ancora del mantenimento: l’ex calciatore chiede di ridurre l’assegno. Attesa la perizia sui patrimoni

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Antonella Latilla

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La battaglia legale tra Ilary Blasi e Francesco Totti non sembra conoscere tregua. Dopo aver ottenuto l’archiviazione dell’inchiesta per presunto abbandono di minore, l’ex calciatore ora punta a ridimensionare l’assegno di mantenimento che versa ogni mese alla conduttrice per i figli. Per l’ex capitano della Roma un contributo eccessivamente oneroso, visto che i due eredi più grandi, Cristian e Chanel, sono ormai maggiorenni e autosufficienti.

Ilary Blasi, Totti vuole ridurre l’assegno di mantenimento

Il prossimo 31 marzo Ilary Blasi e Francesco Totti dovrebbero formalizzare il divorzio davanti al giudice della prima sezione civile del Tribunale capitolino. Ma questo non metterà fine a tutte le questioni in sospeso. Resta infatti aperta la discussione sull’assegno di mantenimento destinato ai figli.

Stando a quanto riporta Il Messaggero, nella prossima udienza, prevista tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, i legali di Totti chiederanno la riduzione dell’importo mensile, oggi pari a 12.500 euro. Troppo, secondo l’ex attaccante, alla luce del mutato quadro economico dei due figli maggiori.

Il primogenito Cristian – dopo una brevissima carriera come calciatore – ha infatti raggiunto una propria autonomia lavorativa entrando nel direttivo della scuola calcio Longarina di proprietà di Totti.

Anche Chanel, divenuta maggiorenne un anno fa, risulterebbe economicamente indipendente grazie alle attività da influencer: circa 500 mila follower sui social, una crescente esposizione mediatica e la partecipazione a Pechino Express che avrebbe contribuito ad aumentare visibilità e introiti nell’ultimo periodo.

In questo scenario, l’onere del mantenimento resterebbe a carico del padre soltanto per la terzogenita Isabel, che a breve compirà dieci anni. E per questo Francesco vorrebbe abbassarlo al di sotto dei diecimila euro.

Ma prima di qualsiasi decisione il giudice attenderà la relazione del consulente tecnico d’ufficio, un commercialista incaricato di fotografare in modo aggiornato – al 2026 – redditi e patrimonio complessivo di entrambi gli ex coniugi. Solo dopo questa valutazione sarà possibile stabilire se esistano le condizioni per una revisione al ribasso dell’assegno.

Ilary Blasi e le 15 cause contro Francesco Totti

Oltre all’assegno di mantenimento, di recente è entrata nel vivo un’altra disputa tra Ilary e Totti, quella relativa alle infiltrazioni d’acqua nella villa dell’Eur, proprietà dell’ex calciatore, dove attualmente vivono Blasi e i figli. L’ultima querelle di lunga serie: secondo un’analisi del Corriere della Sera, la presentatrice ha intentato in tutto ben 15 cause contro l’ex marito.

Gli ha dato battaglia per la separazione, per il divorzio (la già citata udienza del 31 marzo), per l’addebito (chi per primo ha tradito chi), per l’assegno, per i Rolex (si deciderà il prossimo novembre) persino per il centro sportivo della Longarina (ma qui ha perso e la sorella Silvia dovrà pagare all’ex cognato 200 mila euro di arretrati).

Quattro anni dopo l’annuncio di separazione tra i due ex coniugi è successo davvero di tutto e Totti e Ilary non sono ancora riusciti a ritrovare un rapporto cordiale. Nessun contatto personale se non tramite i rispettivi avvocati. Al diciottesimo compleanno di Chanel, la Blasi si è persino rifiutata di fare una foto insieme ai figli e a Francesco, al quale è stata legata per ben venti anni.

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