Alla Milano Fashion Week 2026 basta un passo in front row per riscrivere le regole dello stile. Demi Moore lo sa bene e sceglie il debutto più sorprendente: un taglio radicale, una silhouette di pelle nera e quell’attitudine da diva che non ha bisogno di presentazioni. Il risultato è un’apparizione che non si limita a farsi fotografare, ma racconta una precisa idea di moda, di trasformazione e di libertà.
Il nuovo bob di Demi Moore: cambio look drastico
Demi Moore arriva allo show Gucci con un beauty look che spiazza anche le più fedeli osservatrici del suo stile. I capelli corti, tagliati in un bob netto sopra le spalle, sono modellati in una texture wet dall’effetto specchiato, con riga laterale e punte che sfiorano il mento. Un’immagine lontanissima da quella chioma lunghissima e lucida che per decenni è stata la sua firma.
Dietro questa trasformazione c’è il lavoro dell’hairstylist Dimitris Giannetos, che ha costruito il taglio come estensione diretta della collezione di Demna per Gucci. Non un semplice cambio hair, ma un gesto di styling coerente con le nuove silhouette della maison: linee affilate, superfici compatte, un’idea di femminilità che passa attraverso la sottrazione.
Demi Moore non è nuova ai colpi di scena quando si parla di capelli. Il pensiero corre inevitabilmente a G.I. Jane e a quella rasatura totale che negli anni Novanta ha cambiato la percezione del suo volto e del suo corpo sullo schermo. Lei stessa ha raccontato che quel gesto “è stato illuminante” e che i suoi capelli “hanno vissuto molte vite”. Eppure vederla oggi con questo bob grafico ha qualcosa di diverso: non è un travestimento, è un’estensione della sua presenza.
Il make-up resta essenziale, quasi nude, lasciando che siano la struttura del taglio e gli accessori a costruire il carattere del look. Gli occhiali oversize neri, dalle lenti scurissime e dalla montatura avvolgente, creano una barriera visiva che aggiunge mistero e amplifica l’allure rock.
La jumpsuit in pelle Gucci: costruzione sartoriale e memoria anni Novanta
Se il beauty look segna il punto di rottura, la jumpsuit in pelle nera è pura dichiarazione di stile. Il completo è costruito come una seconda pelle: giacca fitted con zip frontale e pantaloni slim con orlo leggermente svasato e apertura sul fondo, pensata per accompagnare la camminata e lasciare intravedere le pumps a punta.
La pelle ha una finitura lucidissima, quasi liquida sotto i flash, che enfatizza la verticalità della figura. Le cuciture seguono il corpo con precisione sartoriale, disegnando vita, fianchi e spalle senza mai risultare rigide. È una silhouette che guarda al power dressing di fine anni Novanta – quello dell’era Tom Ford per Gucci – ma filtrato attraverso l’estetica contemporanea di Demna, più essenziale, più tagliente.
Le scarpe, décolleté nere affilate, allungano ulteriormente la linea della gamba, mentre la borsa con morsetto Horsebit introduce un elemento heritage che dialoga con la storia della maison. Nessun gioiello evidente, nessuna distrazione: tutto è calibrato per lasciare che siano le superfici e le proporzioni a parlare.
A costruire il look insieme a lei c’è lo stylist Brad Goreski, che lavora su un equilibrio sottilissimo tra sensualità e controllo. Il risultato è un outfit che non cerca l’effetto nostalgia, ma lo attraversa con consapevolezza.