Balenciaga, mistero sull’addio a Piccioli: arriva la stilista amata da Rihanna

Dopo il misterioso addio di Pierpaolo Piccioli alla guida di Balenciaga, arriva Martine Rose: chi è la stilista amata dalle star

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Claudia Giordano

Content editor Lifestyle e digital strategist

Appassionata di marketing e comunicazione, li ha trasformati in lavoro e si divide tra la professione di social media strategist, scrittrice e content editor.

Dalle strade di Londra alle passerelle parigine, passando per il guardaroba di Rihanna, Hailey Bieber e Kendrick Lamar: Martine Rose è la nuova direttrice creativa di Balenciaga e il suo nome potrebbe non essere ancora familiare a tutti, ma le sue creazioni sono già da anni tra le preferite delle celebrity internazionali. La stilista britannica, famosa per aver trasformato lo streetwear in un’autentica dichiarazione di stile, prende il posto di Pierpaolo Piccioli dopo il suo sorprendente addio alla maison. Una nomina annunciata il 6 novembre 2026 che segna una svolta importante: Rose è infatti la prima donna alla guida creativa di Balenciaga in oltre un secolo di storia.

Martine Rose, chi è la nuova direttrice creativa di Balenciaga amata da Rihanna e Hailey Bieber

Nata nel 1980 a Croydon, nel sud di Londra, da una famiglia di origini giamaicane, Martine Rose ha costruito la propria carriera lontano dai tradizionali ambienti del lusso. Cresciuta a Tooting, si è lasciata ispirare dalla musica, dalla cultura dei club londinesi, dal reggae e dalle sottoculture giovanili degli anni Novanta.

Dopo gli studi alla Middlesex University, nel 2007 ha fondato il marchio che porta il suo nome, diventando progressivamente una delle designer più influenti della moda contemporanea.

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Martine Rose

La sua firma stilistica? Giacche oversize, pantaloni dalle proporzioni insolite, maglie da calcio, capi sportivi e silhouette che sfidano le convenzioni di genere. Un’estetica apparentemente casual, ma studiata nei minimi dettagli, che ha conquistato gli appassionati di moda e alcune delle star più fotografate al mondo.

Se c’è una celebrity che ha dimostrato di amare lo stile di Martine Rose infatti, è proprio Rihanna: la cantante ha indossato più volte le sue creazioni, dalle tute sportive ai giubbotti color block, fino alle maglie da calcio oversize abbinate a tacchi vertiginosi e gioielli scintillanti.

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Uno dei look di Rihanna firmato Martine Rose

Anche Hailey Bieber è tra le estimatrici del brand: la modella ha sfoggiato una giacca sportiva beige, rossa e nera firmata Rose, abbinandola a una minigonna Y/Project in un mix perfetto tra sportswear e femminilità, diventato uno dei tratti distintivi del suo street style. Tra le artiste conquistate dalle creazioni della stilista figura anche Rosalía, che ha scelto le particolari sneakers Nike Shox MR4 nate dalla collaborazione con Martine Rose.

Il ritorno a Balenciaga dopo l’addio di Pierpaolo Piccioli

Per Martine Rose, Balenciaga non rappresenta un mondo sconosciuto: tra il 2015 e il 2018 aveva già collaborato con Demna come consulente per il menswear, contribuendo a definire quell’estetica fatta di volumi esagerati e riferimenti alla cultura urbana che ha segnato un’intera stagione della maison.

Adesso il suo ritorno arriva dopo l’uscita di scena di Pierpaolo Piccioli, il designer italiano che aveva portato nella casa francese la propria sensibilità romantica e sartoriale. Dal 16 novembre 2026 Rose assumerà ufficialmente il nuovo incarico, con una sfida importante: rinnovare il desiderio intorno a Balenciaga senza dimenticarne l’eredità couture.

E se Rihanna e Hailey Bieber sono già fan del suo stile, viene spontaneo chiedersi quali celebrity saranno le prime a indossare la nuova Balenciaga firmata Martine Rose.

L’arrivo di Martine Rose segna dunque anche la fine della breve parentesi di Pierpaolo Piccioli alla guida di Balenciaga: lo stilista italiano, approdato alla maison nel 2025 dopo 25 anni trascorsi da Valentino, lascia il suo incarico dopo poco più di un anno, alimentando interrogativi sulle ragioni di un addio così improvviso.

Secondo alcune ricostruzioni, dietro la separazione ci sarebbero visioni creative e commerciali differenti: da una parte Piccioli, profondamente legato all’alta sartoria, all’eleganza e alla costruzione degli abiti; dall’altra le esigenze del gruppo Kering, intenzionato a rilanciare il marchio puntando su un’estetica più contemporanea e vicina alle nuove generazioni.

Nessuna conferma ufficiale, tuttavia, è arrivata su eventuali contrasti: nel suo messaggio d’addio pubblicato su Instagram, Piccioli ha ribadito l’importanza di rimanere fedeli alla propria identità e ai propri valori, sottolineando come la couture richieda tempo, attenzione e coraggio. Parole che molti hanno interpretato come una dichiarazione d’amore alla moda, ma anche come un possibile riferimento alle pressioni commerciali del settore del lusso.

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