Arisa vicina agli agricoltori del sud: “Non si può essere felici sapendo che intorno c’è tanto dolore”

Dopo il red carpet alla Festa del Cinema di Roma, Arisa affida a Instagram una riflessione amara e un abbraccio agli agricoltori del Sud in protesta

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Serena De Filippi

Lifestyle Editor

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Il vestito elegante, i flash del red carpet, una serata dedicata alla solidarietà. E poi, poche ore dopo, un pensiero che va ben oltre le solite immagini patinate. Arisa ha affidato a Instagram una riflessione amara e sincera, pubblicata dopo la partecipazione al red carpet della Festa del Cinema di Roma. Un post in cui si mette in discussione per prima e che si chiude con un messaggio preciso: “Un saluto e un abbraccio a tutti gli agricoltori del sud”. Sono le star e i vip a schierarsi con il Mezzogiorno, dove la protesta contro il caro carburante va avanti da giorni.

Arisa e il post per gli agricoltori del sud

Come sempre Arisa è stata diretta, centrando il punto: “Direi ‘che mondo di m…’ ma dico ‘che bella serata’”, ha scritto, aggiungendo che al posto di denunciare la falsità che la circonda si ritrova a parlare del “gran bel vestito” e delle “mosse stilose”. Un’autocritica che non ha risparmiato nessuno, nemmeno se stessa: “Ci siamo ridotti male, io pure”. Eppure, e questo lo ha riconosciuto, ognuno fa e dice ciò che gli è concesso, perché “chi si ferma è perduto”.

Nel suo messaggio, però, non è mancato un desiderio di speranza. Si è chiesta infatti se arriverà qualcuno a cui sarà concesso di agire e parlare “per bene, per il bene nostro”, e ha confessato di camminare in fretta lungo un sentiero buio, seguendo le orme degli altri, con la paura di cadere e di non riuscire più a risalire. “Non voglio morire né vivere per niente. Non si può essere felici sapendo che intorno c’è tanto dolore”.

Il post è arrivato dopo una serata dedicata alla solidarietà. Martedì 20 ottobre Arisa ha sfilato sul red carpet della Festa del Cinema di Roma ed era tra gli ospiti di Best Movie Worlds, il gala benefico al Forum Theatre, preceduto dal red carpet all’Auditorium Parco della Musica, dove ha scelto di destinare il gettone previsto dagli organizzatori all’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e Disagio Giovanile. Proprio parlando di bullismo, davanti ai cronisti, aveva lanciato un invito a non arrendersi: “Bisogna essere forti, resistere, denunciare e parlare”. Il Sud, poi, per lei non è un luogo lontano: nata a Genova, è cresciuta a Pignola, in provincia di Potenza, in quella Basilicata che oggi è tra le regioni coinvolte nella mobilitazione.

La protesta del Sud e l’appello di Fiorello

Dai primi di ottobre autotrasportatori e agricoltori del Mezzogiorno protestano contro il rincaro del gasolio, risalito intorno ai 2,30 euro al litro dopo la fine dello sconto sulle accise, il 6 ottobre. La mobilitazione è partita da Calabria e Puglia e si è estesa a Sicilia, Basilicata, Campania e Molise.

A sollevare la questione, pochi giorni fa, era stato Fiorello, intervenendo al Tg1 in occasione del lancio del suo mini varietà Tg1 edizione più che straordinaria. “Posso rivolgere un pensiero agli amici del Sud Italia che stanno attraversando un periodo molto brutto?”, aveva chiesto, prima di aggiungere: “C’è una protesta in atto e la stanno facendo senza spaccare niente, ma la luce deve essere accesa anche sul Sud”.

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