Chi è Alessandra Giudicessa, la gemella di Come un gatto in tangenziale

Alessandra Giudicessa, nota per il ruolo della gemella Pamela in “Come un gatto in tangenziale”, ha un passato difficile ed è diventata attrice per caso

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Maria Francesca Moro

Giornalista e Lifestyle Editor

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Si chiama Alessandra Giudicessa e non si sarebbe mai aspettata di diventare famosa, seppur non sempre lo ha fatto per i motivi giusti. L’attrice – che attrice lo è diventata per caso – che ha dato il volto alla gemella Pamela nella commedia Come un gatto in tangenziale, è cresciuta in una famiglia problematica e, una volta adulta, ha continuato a perpretrare azioni al limite della legalità. Nel 2026, torna alla ribalta grazie alla partecipazione a Belve Crime, spin off del noto show di Francesca Fagnani.

La storia di Alessandra Giudicessa

“Nostro padre era sempre in galera e mamma ci ha messo in collegio da bambine. Siamo cresciute io e mia sorella da sole” ha raccontato a Belve Crime Alessandra Giudicessa. L’infanzia di Alessandra e della gemella Valentina non è stata facile. Cresciute in una famiglia problematica nella periferia di Roma, proprio nel quartiere di Bastogi dove è ambientato Come un gatto in tangenziale. Le sorelle hanno svolto lavoretti umili, a lungo hanno fatto pulizie in casa e, spesso, sono finite a rubare per sopravvivere, come le Pamela e Sue Ellen del film che le ha rese note.

“Vorrei poter tornare indietro e cambiare tutto, mi taglierei le mani per avere una vita nuova” ha confessato Giudicessa a Francesca Fagnani. Seppur la sua vita non sia stata priva di luci. Ha 40 anni quando il regista Riccardo Milani la nota e, assieme alla gemella, la scrittura per la commedia che ha come protagonista Paola Cortellesi. Il ruolo ironico e dissacrante dona alle Giudicessa la simpatia del pubblico di tutta Italia.

Dopo l’esperienza al cinema, proseguita con il sequel Ritorno a Coccia di Morto, torna a lavorare nel settore delle pulizie, ma sfrutta la notorietà pubblicando simpatici siparietti sui social. Assieme a Valentina è ospite frequente di Pomeriggio Cinque, quando era ancora condotto da Barbara D’Urso, e presenza fissa di Avanti un altro! di Paolo Bonolis. Poi la sparizione dalle scene e il ritorno alla cronaca soltanto tempo dopo, ma stavolta sulle pagine che racconta di reati e condanne.

I problemi con la giustizia

I soldi sono finiti subito. Ci siamo ritrovate come prima, anzi, pure peggio. – ha raccontato Giudicessa a Belve Crime sull’esperienza nel cinema – Perché alla fine ci sono arrivate tutte le denunce della gente che, guardando il film, poi si è ricordata che eravamo andate a rubare davvero”. Le condanne ricevute da Alessandra Giudicessa iniziano nel 2001 e si susseguono ininterrotte fino al 2023.

Nel 2018 il fermo mentre rubava in un negozio in centro a Roma assieme alla sorella, avevano 18 articoli nascosti sotto le gonne. Pochi mesi dopo, un secondo furto. Nel 2019 il Tribunale la dichiara “socialmente pericolosa”. Nel 2022 a carico di Giudicessa e del marito Nicola Bifumo arriva una denuncia per ricettazione.

A seguito di indagini da parte della Guardia di Finanza, si scopre che Alessandra Giudicessa non ha mai presentato una dichiarazione dei redditi in 19 anni e che lo stile di vita spesso lussuoso e “gli investimenti altro non sono che il frutto delle attività delittuose”. Quella della gemella romana è insomma una storia dalle tinte fosche, dove la realtà supera la fantasia.

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