Clizia Incorvaia a Verissimo, violenze taciute e bugie: la verità su Francesco Sarcina

Un'intervista molto intensa, quella concessa a Silvia Toffanin, nel corso della quale ha svelato i dettagli della vita con Sarcina e dopo il divorzio: un inferno

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Luca Incoronato

Giornalista

Giornalista pubblicista, redattore e copywriter. Ha accumulato esperienze in numerose redazioni, scoprendo la SEO senza perdere il suo tocco personale

Le interviste che concede Clizia Incorvaia sono generalmente molto emotive. Quando poi mette piede nello studio di Verissimo, la commozione è dietro l’angolo. Nel corso della chiacchierata ha affrontato un tema molto delicato, quella della difficile separazione da Francesco Sarcina. Ecco la sua versione dei fatti sulla battaglia legale.

Incorvaia-Sarcina, la sentenza

L’intervista di Silvia Toffanin entra subito nel vivo, con Clizia Incorvaia che spiega come l’ultima sentenza le abbia “restituito dignità come madre”. È molto contenta di questo esito, per quanto sia ancora parziale.

Non tutti però conoscono la vicenda per intero, e allora la conduttrice ci spiega come l’ex Francesco Sarcina l’abbia accusata di sfruttare la figlia Nina a scopo di lucro sui social. Dal suo punto di vista, però, ritiene d’aver sempre protetto la sua bambina. Ritrovarsi però in tribunale e, ovviamente, in pasto ai giornali, ha “gettato un alone” sul suo ruolo di madre. Per questo motivo, spiega, “sono felice che sia stata ristabilita una verità”.

Una delle cose che maggiormente l’hanno stupita, dice, è che quando era ancora al fianco di Sarcina non sembravano esserci problemi di questo genere: “Pubblicavamo sempre Nina, visibile in volto. Mi aveva anche portato in un’agenzia per degli scatti per dei prodotti”.

Dopo la separazione, c’era stato un accordo verbale tra loro: foto pubblicabili ma senza mostrare il volto della figlia. Dalle sue parole si evince la convinzione che dietro tutto ciò che sta accadendo ci siano soltanto dolore e rabbia. È infatti certa che lui non dica la verità: “Se credesse davvero in ciò che dice (la presenza sui social danneggia i ragazzi, ndr), non pubblicherebbe il suo primogenito. Lo ha fatto invece da zero anni in poi”.

Un matrimonio difficile

Un’unione complessa, la loro, terminata in malo modo e con il coinvolgimento volontario della stampa. Sarcina ha ammesso d’aver fatto abuso di sostanze e ha accusato Clizia d’averlo tradito. Lei è chiaramente delusa e sofferente, e nel corso dell’intervista descrive il loro rapporto oggi come freddo e distaccato.

“Non era l’amore che una si aspetta. Non era un rapporto sano. Per tanto tempo ho pensato di potermi accontentare. Lo ritenevo un amore romantico, fatto di pianti. E invece non era giusto e l’ho capito. Quando poi è venuto meno il rispetto per la mia persona, ho preso le distanze”.

Svariati gli episodi problematici a dir poco. Ne ricorda uno: Sarcina le bruciò più di sessanta paia di scarpe, costringendola a chiamare i vigili del fuoco. Una reazione assurda a un litigio avuto. Anche al tempo, dice, voleva tutelare sua figlia a tutti i costi. Per questo non l’ha denunciato, così da evitare a Nina di leggere certe cose. Il suo ex ha però pubblicato un libro nel quale ha parlato anche di lei.

Questo cambia tutto e così è tornata anche lei a parlare di quella storia, senza però scendere troppo nei dettagli. Quando Toffanin le chiede se ci siano state violenze fisiche, infatti, si barrica dietro un silenzio prolungato per qualche secondo, per poi spiegare: “Non voglio che ci sia tutto sui giornali. Voglio continuare a preservare Ninetta”.

Il flirt con Riccardo Scamarcio

Si è parlato anche di un tradimento con Riccardo Scamarcio, che però lei non reputa tale. Al tempo, infatti, era separata da Sarcina e “una donna libera deve poter fare ciò che vuole”. Quando poi questa storia è venuta fuori a causa del noto cantante, lei ha subito enormi danni personali e professionali.

“Questa persona non ha pensato di tutelare la madre di sua figlia. Ho ricevuto tantissime offese, foto di un certo tipo e perso delle campagne pubblicitarie. In quel momento ho pianto tanto e sono stata molto male. Alla fine però ce l’ho fatta”.

Di nuovo in tribunale

Clizia ha sottolineato di non voler porre Sarcina contro sua figlia. Resta il padre e vuole tutelare il loro rapporto. A marzo però si ritroverà in aula con il suo ex per revisionare alcuni accordi e chiarire delle responsabilità. Ha infatti spiegato di farsi ora carico da sola di molte spese. Dalla scuola privata al trasporto per far vivere Nina i weekend con il padre indicati dal giudice.

Ci sarebbe tanto di cui parlare ma non vuole aggiungere fin troppi dettagli. In questi cinque anni, però, il rapporto a distanza con il suo ex l’ha logorata. Basti pensare che durante l’ennesimo viaggio in treno, per portare Nina a Roma da lui, ha subito un aborto (tre anni fa). Non addossa le colpe a nessuno ma, ci tiene a sottolineare, era decisamente sotto un livello di stress enorme.

 

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