Siamo Danza, le pagelle del 29 aprile: Abbagnato stella dello show (9), Nikita Perotti e Samuel Peron sorprendono (8)

Siamo Danza convince e conquista con un mix di musica, danza ed emozioni ben congegnato grazie ad Eleonora Abbagnato.

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Valentina Vanzini

Content Editor e Lifestyle Specialist

Cacciatrice di storie, esperta di lifestyle e curiosa per natura. Scrivo con e per le donne. Autrice del bestseller Mia suocera è un mostro.

Eleonora Abbagnato porta la danza in televisione e lo fa in un modo unico con Siamo Danza, lo show in onda su Rai 1 che punta i riflettori su un’arte straordinaria e spesso ignorata dal piccolo schermo. L’occasione è la celebrazione della Giornata Internazionale della Danza, ma la ballerina riesce a creare un racconto corale, fatto di musica, coreografie ed emozioni.

Sul palco di Palermo si avvicendano volti del pubblico televisivo, cantanti, comici e ballerini di fama internazionale, per una serata che coinvolge e conquista.

Eleonora Abbagnato regina indiscussa. Voto: 9

Ex prima ballerina dell’Opera di Parigi ed etoile di fama internazionale: Eleonora Abbagnato è il cuore pulsante di Siamo Danza. Una manifestazione che non ha solo lo scopo di esaltare questa splendida arte, ma soprattutto di avvicinare le persone a qualcosa che, per troppo tempo, è stato percepito come lontano dalle masse.

L’amore di Eleonora per la danza – a cui ha dedicato tutta la vita – traspare in ogni gesto, in ogni parola e in ogni passo. Un amore incondizionato, forte e travolgente, fatto di passione e sacrificio, che la ballerina sa raccontare con la delicatezza e l’eleganza che la contraddistinguono.

Siamo Danza è nato proprio con l’obiettivo di raccontare la danza e di renderla qualcosa alla portata di tutti. “Mi piacerebbe vedere la danza ovunque, renderla alla portata di tutti, ma soprattutto non allontaniamo i nostri talenti dal Paese – aveva confidato all’Adnkronos a poche ore dalla messa in onda dello show -. L’obiettivo è quello di riuscire, sempre di più, a creare in Italia un futuro migliore per Tersicore”.

“Sono felice per questa serata di Rai 1 – aveva poi aggiunto -. Sono riuscita a coinvolgere étoile internazionali che arrivano da tutto il mondo, insieme ai 4 corpi di ballo italiani, ad alcune delle scuole di danza siciliane e alla nostra scuola del Teatro dell’Opera di Roma. La musica poi – aggiunge la grande étoile – ha sempre avuto un legame forte con noi danzatori e anche per me è sempre stato importate coinvolgere grandi artisti della musica pop nel mio percorso artistico”.

Un format capace di mescolare racconto, musica e danza. Voto: 8

Avvicinare la danza alle persone è un obiettivo difficile a cui qualche tempo fa aveva prova a dare forma anche Roberto Bolle, nome conosciutissimo in questo settore. Ed Eleonora Abbagnato sembra essere riuscita in questa impresa, senza lanciarsi in imitazioni, ma regalando una visione tutta sua.

È lei infatti a firmare la direzione artistica di una serata fatta di stili e suggestioni. Da subito lo scopo è chiaro: eliminare i confini e le distanze fra chi fa danza e chi invece guarda la danza. Lo fa con una grande maestria, puntando su un repertorio classico, ma anche su sperimentazioni contemporanee che conquistano e incollano allo schermo. Le coreografie sono pazzesche e riescono a tirare fuori emozioni e storie. Le esibizioni si legano fra loro con semplicità e senza impaccio, creando un racconto fluido che scorre e che coinvolge davvero. Uno show interessante e un esperimento sicuramente ben riuscito che si potrebbe replicare.

Un trio di conduttori ben bilanciato. Voto: 7

Perfetta pure la scelta dei conduttori che formano un trio ben bilanciato e capace di lasciare spazio alla danza senza risultare invadente. Giuseppe Fiorello, Anna Ferzetti e Noemi accompagnano con discrezione la serata, fra racconti, immagini e musica. La voce inconfondibile di Noemi è una coccola per il pubblico, mentre Fiorello e la Ferzetti svelano un grandissimo talento come conduttori. Un gruppo promosso a pieni voti!

I cantanti fra musica e danza. Voto: 7

Non solo danza, ma anche musica, quella vera e che caratterizza gli show più coinvolgenti. In occasione di Siamo Danza, Eleonora Abbagnato ha riunito sul palco grandi artisti chiamati a svolgere un ruolo importante: creare un dialogo fra la musica e la danza per regalare un’esperienza davvero immersiva.

Un esperimento riuscito grazie ad artisti che sanno lasciare il segno con voci e stili differenti, ma soprattutto grande personalità. Così sul palco vediamo alternarsi una favolosa Fiorella Mannoia e un bravissimo Giuliano Sangiorgi. Raf ci fa cantare e commuovere, mentre Dardust si dimostra un genio. Infine Claudio Baglioni è come sempre immenso.

La comicità intelligente sul palco. Voto: 6 e mezzo

Geniale l’idea di aggiungere anche i comici al cast di Siamo Danza, per donare un tocco di leggerezza e rendere lo show ancora più completo. Le incursioni comiche di Maria Di Biase e Corrado Nuzzo sono praticamente perfette, regalando uno sguardo comico e ironico ad una disciplina particolare come la danza. Gli sketch sono ben congeniati e divertono in modo intelligente.

I ballerini fra tv, musica classica e sperimentazione. Voto: 9

Ma i veri protagonisti restano loro: i ballerini chiamati da Eleonora Abbagnato per esibirsi sul palco. Artisti talentuosi e appassionati che sognano di raccontare quella passione a tutti. Il cast mescola artisti provenienti da diversi teatri italiani, con storie, stili e sogni diversi. Dalla Scala di Milano al San Carlo di Napoli, sino al Teatro dell’Opera di Roma.

E così sul palco si avvicendano Michele Satriano, Salvatore Manzo e Alice Mariani, accanto a star internazionali come Gareth Haw, Madeline Woo, Giorgi Potskhishvili e Friedemann Vogel. Una visione della danza globale, che unisce e dialoga con diverse culture, fra passato e presente.

L’obiettivo di Eleonora Abbagnato viene raggiunto appieno, soprattutto quando sul palco salgono due personaggi televisivi amatissimi, ma soprattutto due ballerini. Stiamo parlando di Nikita Perotti e Samuel Peron, volti di Ballando con le Stelle di Milly Carlucci.

Le loro esibizioni ci raccontano una danza che non è elitaria, ma prova ad avvicinarsi al pubblico, come strumento per raccontare le emozioni e una bellezza capace di salvare il mondo.

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