Sanremo 2026, Tredici Pietro canta Uomo che cade. Testo e di cosa parla la canzone

Tredici Pietro debutta a "Sanremo 2026" con "Uomo che cade", un brano che si concentra sul percorso e gli inciampi di una vita. Il testo

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Paola Landriani

Lifestyle Editor

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Tredici Pietro arriva a Sanremo con un cognome che pesa. Gianni Morandi è storia della musica italiana e, soprattutto, storia del Festival: applausi, vittorie, ritorni, generazioni che si sono riconosciute in quella voce.

Eppure quel cognome non è mai stato una stampella: Tredici Pietro ha preferito costruirsi una strada propria. Cresciuto tra le note, sì, ma senza limitarsi a seguire le orme del padre: si è preso il tempo di trovare un linguaggio e un modo di scrivere e vedere la vita tutto suo. Oggi quel percorso lo porta per la prima volta tra i Big di Sanremo 2026 con Uomo che cade, un brano che guarda alle cadute, alle ripartenze e a ciò che accade in mezzo.

Tredici Pietro, cosa canta al “Festival di Sanremo 2026”

Uomo che cade arriva a Sanremo come un brano denso di movimento. Non è una canzone sul traguardo, ma su ciò che succede in mezzo: le cadute, i passi incerti, le ripartenze e il modo in cui ci attraversano.

Tredici Pietro, nel raccontarla in un’intervista, la descrive così: “Parla del fatto che non esiste punto di arrivo né punto di partenza, ma solo il percorso. Ed è tutto nel percorso, tutto quanto. Io l’ho capito sulla mia pelle e penso che sia importante imparare a goderselo e avere consapevolezza. Nasciamo e moriamo e non ce ne accorgiamo. Tutto il resto va colorato”.

Il pezzo si tiene in equilibrio su un’immagine che ritorna: l’uomo che cade e si rialza in loop, senza drammi inutili ma con la consapevolezza che è proprio lì, in quel continuo rialzarsi, che si costruisce una vita.

Portarla a Sanremo non è stata una scelta calcolata: “È giusta per Sanremo perché… non l’ho mai pensato. L’ho presentata perché mi piaceva, ma non c’è una condizione diretta”.

E anche il modo in cui vive questo debutto all’Ariston sfugge alle narrazioni più prevedibili: “Sanremo è entusiasmo e paura. E come convivono in me queste emozioni? Ora stanno lontane tra di loro. Non sono né entusiasta né impaurito. Sto con l’ingenuità”.

Tredici Pietro, il testo di “Uomo che cade”

In aggiornamento: testo disponibile a partire dal giorno di pubblicazione ufficiale 

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