Sacro e profano si fondono nello studio de La Volta Buona, e in particolare nella puntata andata in onda martedì 20 febbraio. Uno studio in cui convivono serenamente servizi dedicati alla chirurgia estetica e momenti in cui si parla di fede (e preti influencer), ma non solo. Tutto sotto la guida di Caterina Balivo, che ha guidato i suoi telespettatori, come sempre, insieme agli ospiti seduti al suo fianco nel salottino pomeridiano di Rai 1.
L’onestà del chirurgo estetico. Voto: 8
Si inizia con uno degli argomenti preferiti dagli autori de La Volta Buona: la chirurgia estetica. Al netto delle battute di Pino Insegno sulla possibilità di farsi una blefaroplastica, la presenza del professor Pietro Lorenzetti è stata essenziale. Un professionista come lui sa come affrontare l’argomento, dosa le parole nel modo più equilibrato possibile ed è onesto, col pubblico come con i suoi pazienti.
E onesto lo è stato con Valerio Scanu, che ha già un passato di interventi di questo tipo. A 19 anni l’ex stella di Amici ha fatto una liposuzione, presentatagli quasi come un banale intervento di routine (cosa che non è), poi ha affrontato un secondo intervento per riparare ai danni del precedente: gli erano rimasti addosso dei brutti segni, che ha dovuto eliminare con l’aiuto di un altro chirurgo.
Oggi, che è parecchio dimagrito per via del cambio di alimentazione e della nuova vita da sportivo, convive con un problema che gli causa parecchio disagio. Quella brutta pelle in eccesso non se ne va e serve l’intervento. Lorenzetti è stato chiaro: bisogna andarci piano e valutare la situazione, di volta in volta. E un “no”, specialmente se arriva dal medico, può avere un valore enorme.
Domenico Marocchi a Sanremo, una certezza. Voto: 7
Spezziamo una lancia a favore dell’instancabile Domenico Marocchi, immancabile quando si parla de La Volta Buona. Il giornalista è l’inviato speciale di Caterina Balivo ormai da anni, sempre pronto a lanciarsi ovunque la puntata richieda. E, come ogni anno, inevitabilmente è approdato anche al Festival, “pronto col badge per stare a Sanremo fino al 1° marzo”, come ha ironicamente (ma non troppo) commentato la padrona di casa.
Con Marocchi c’è sempre spazio per un sorriso. Piazzato davanti all’ingresso dell’Ariston, racconta di aver incontrato Carlo Conti e mostra orgogliosamente il selfie fatto insieme a lui. Poi si sposta in piazza Colombo, per intervistare gli umarell che monitorano attentamente il cantiere in corso, aspettando di vedere esibirsi Patti “Bravo”. Infine, riesce a intercettare il regista del Festival, Maurizio Pagnussat, e l’architetto che ha progettato la scenografia di Sanremo 2026, Riccardo Bocchini. I suoi servizi sono una certezza.
L’affetto di Fiorello per Little Tony. Voto: 8
Caterina Balivo ha ospitato di nuovo una presenza graditissima nel suo studio, la bella Cristiana Ciacci. Figlia di Little Tony, insieme alla conduttrice e al pubblico ha ricordato il padre, che ieri avrebbe compiuto 85 anni. Un anniversario importante che una persona in particolare non dimentica mai: Fiorello.
Ovunque si trovi, lo showman siciliano non perde occasione per celebrare il suo mito (lo ha fatto anche a La Pennicanza), l’artista che ascoltava già da bambino e per il quale avrebbe fatto i salti mortali. Un amore quello per Little Tony che anche il padre conosceva bene, come ha ricordato la sorella Catena: “Per anni ha conservato l’autografo di suo padre come qualcosa di sacro. È stato il primo che ha avuto nella sua vita (…). Quando arrivò il super divo, mio padre andò da un nostro cugino, Nino Nicita dei vigili urbani, per fargli fare questo autografo. Quando l’ha visto per lui era come un ‘dio’. È stata una delle emozioni più grandi della sua vita”.
La Balivo si accende sul caso del prete influencer. Voto: 5
E a proposito di Dio, la presenza di Don Cosimo Schena è stata la ciliegina sulla torta di questa puntata. Lui è un prete influencer, proprio come quel Don Ravagnani che è finito sulla bocca di tutti per aver deciso di lasciare il sacerdozio. Che poi “non è il primo e non sarà neanche l’ultimo”, come ha giustamente detto Don Schena.
“Vivere il sacerdozio è una scelta che fai liberamente – ha spiegato -. Ammiro che abbia scelto di intraprendere la vita più vera per lui. Questo ti fa capire anche una grande realtà, che i preti a volte sono lasciati soli e vengono poco accompagnati a vivere in maniera più concreta il sacerdozio. Ci si aspetta troppo. Si pensa che il sacerdote sia un ‘divino’, un ‘angelo’. Vivere il sacerdozio è una scelta d’amore che va riconfermata tutti i giorni”. Poi ha aggiunto, a proposito del grande clamore generato dalla storia di Don Ravagnani: “Non possiamo fondare la nostra fede su una persona o un personaggio, la nostra fede si deve basare su Dio”.
Una frase che ha infiammato la Balivo: “E allora non andiamo più a Messa la domenica, non andiamo più in chiesa, visto che dobbiamo basarci su Dio. Noi abbiamo bisogno di voi preti!“. “Non sto dicendo questo. Sto dicendo che il fallimento di uno non deve far fallire la fede intera”, ha risposto il Don abbassando i toni. La discussione col prete in diretta TV proprio non ce l’aspettavamo.
Il ricordo di Patrizia De Blanck. Voto: 8
Impossibile non dedicare un momento alla scomparsa di Patrizia De Blank. La famiglia ha vissuto l’ultimo periodo segnato dalla malattia nel più totale riserbo e anche dopo la sua dipartita si è chiusa in un doloroso silenzio.
“Giada [la figlia, ndr] è sotto shock è molto addolorata, perché il suo rapporto con la madre era davvero simbiotico – ha raccontato Guenda Goria -. Io ho avuto il piacere di esser amica di questa donna straordinaria, una donna che ha vissuto una vita pazzesca. Mi dava sempre consigli da donna libera. Mi confidavo con lei sulle mie vicende amorose e mi diceva sempre di mandare tutti a quel paese, di vivere la mia vita”.
Pamela Camassa, galeotto fu il padel. Voto: 7
“Con lui è una bella partita di padel”, così ha commentato senza scendere troppo nei particolari. Perché Pamela Camassa è felice e ormai non lo nasconde più. Archiviata la lunghissima storia con Filippo Bisciglia (sono stati insieme per ben 17 anni), ha ritrovato il sorriso e l’amore tra le braccia di Stefano Russo, che ha conosciuto proprio sul campo. Un bel momento, che speriamo per lei duri a lungo.