Un piatto peruviano scambiato per una specialità trevigiana. Serviva poco altro per mandare in tilt lo studio de La Ruota della Fortuna e per costringere Gerry Scotti a tirare fuori l’arma segreta: il dialetto veneto. In gara Laura, Angelo e Alessandro, e una puntata che a un certo punto non è più sembrata un quiz per diventare una chiacchierata fra amici, di quelle che finiscono a tavola.
Il tacu-tacu non è trevigiano: Gerry Scotti passa al dialetto veneto
Il pasticcio arriva alla manche Locanda Samira, quella in cui si gioca con i piatti tipici. Sul tabellone compare il tacu-tacu e Alessandro, con una sicurezza che meriterebbe una carriera da critico gastronomico, lo colloca dritto nel trevigiano. Piccolo dettaglio, vale la pena di sottolinearlo: il tacu-tacu è un piatto sudamericano, di casa molto più dalle parti del Perù che fra Conegliano e Valdobbiadene.
Il tempo di capire l’entità del danno e Gerry Scotti cambia registro: abbandona l’italiano, si butta sul dialetto veneto e avvisa il concorrente che con una risposta simile “avrebbe rischiato il linciaggio”. Il siparietto è proseguito a lungo, un po’ per divertire il pubblico che – a detta di Scotti – sarebbe stato in gran parte composto da simpatizzanti veneti, un po’ per compiacere se stesso che spesso si diverte a viaggiare coi dialetti lungo tutto lo Stivale e oltre.
L’atmosfera resta leggera anche alla manche Figli delle stelle, dedicata alle caratteristiche del segno del Leone. Samira Lui ne approfitta per una piccola confidenza: anche il suo fidanzato è del Leone e lei quelle caratteristiche le apprezza parecchio. Poi la domanda maliziosa rivolta a Gerry – “anche lei è così?” – con il conduttore che se la cava come solo lui sa fare. A spuntarla, nel frattempo, è proprio Alessandro.
Laura domina ma Alessandro vola alla Ruota delle Meraviglie con 8.900 euro
Da lì in poi la partita diventa un testa a testa. Laura si prende il Jukebox e poi anche Quattro chiacchiere al bar, dimostrando orecchio e prontezza niente male. Alessandro risponde con Il regno degli animali e si rifà sotto.
Il momento che cambia tutto porta la firma, suo malgrado, di Angelo: alla manche Express arriva una bancarotta clamorosa che gli taglia le gambe e spiana la strada ad Alessandro, bravissimo a non farsi scappare l’occasione.
Il Triplete sembra riportare l’equilibrio: i primi due tabelloni finiscono a Laura, il terzo ad Alessandro. E anche l’ultimo round premia Laura, che chiude in crescendo. Una beffa sportiva per lei, che ha giocato forse la partita più brillante della serata ma si ferma a un passo dal gioco finale. Perché La Ruota della Fortuna ha le sue regole e a decidere è il montepremi: con 8.900 euro in cassaforte è Alessandro, arrivato da Bisceglie, a guadagnarsi il biglietto per la Ruota delle Meraviglie.
La seconda busta diventa presto rossa perché il tabellone non è stato indovinato ma Alessandro ha altre due possibilità, che non sono poche. La terza busta contiene 10000 euro, Alessandro ci riflette un attimo e prende la prima busta che ne contiene però 5000. Alessandro torna a casa con 12500. Ma può rifarsi domani.