Dirty Dancing 2, Patrick Swayze ricreato con l’AI. La risposta della produttrice

Il sequel di Dirty Dancing non riporterà in vita Patrick Swayze con l’AI: la promessa della produttrice, il ritorno di Jennifer Grey e cosa sappiamo del film

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Serena De Filippi

Lifestyle Editor

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Patrick Swayze ricreato con l’intelligenza artificiale per tornare a ballare accanto a Baby? È il timore, o forse la tentazione, che accompagna da anni il sequel di Dirty Dancing. Fortunatamente il nodo è (finalmente) stato sciolto grazie alla produttrice Nina Jacobson: Johnny Castle non verrà riportato in vita con l’AI. La sfida, ha spiegato, è un’altra, cioè trovare il modo di far elaborare al pubblico il lutto per l’attore, scomparso nel 2009.

Dirty Dancing 2, perché Patrick Swayze non tornerà con l’AI

Nina Jacobson ne ha parlato a Los Angeles, durante il Future of Filmmaking Summit organizzato da IndieWire. Insieme a Brad Simpson guida la Color Force, la società dietro ai successi come Hunger Games e Crazy Rich Asians, e sta sviluppando il nuovo capitolo per Lionsgate. Alla domanda sull’eventualità di una ricostruzione digitale del protagonista, la sua risposta è stata rassicurante: “Non lo riporteremo in scena con l’intelligenza artificiale”.

La decisione, per chi ha amato il film del 1987, è quasi come un sollievo. Johnny Castle è rimasto impresso nell’immaginario di intere generazioni proprio per la presenza di Patrick Swayze, per il suo modo di muoversi e per quello sguardo un po’ duro e un po’ fragile. Sarebbe stato a dir poco grottesco rendere il ritorno di Dirty Dancing una sorta di “esperimento tecnologico”.

Resta però aperto il nodo più delicato. Jacobson ha ammesso che la produzione si sta interrogando su come permettere agli spettatori di onorare la memoria di Swayze attraverso il film, senza ridurre la sua assenza a un semplice espediente narrativo. Johnny sarà morto anche nella storia? Baby lo ricorderà in qualche scena? Su questo, per ora, la produttrice non si è sbilanciata. Ha invece ricordato quanto il primo film fosse coraggioso; ritrovare quella stessa audacia è indispensabile per il sequel.

Jennifer Grey torna come Baby: cosa sappiamo del sequel

Swayze ci ha lasciati nel settembre del 2009, a soli 57 anni, dopo una battaglia contro un tumore al pancreas affrontata con enorme dignità. La moglie, Lisa Niemi, nel 2022 aveva confessato che Patrick non avrebbe voluto tornare nei panni di Johnny, perché considerava perfetto quel finale sulle note di (I’ve Had) The Time of My Life. Eppure, ad aprile di quest’anno, dopo aver letto la sceneggiatura, si è detta molto colpita.

A tenere vivo il legame con il passato ci penserà Jennifer Grey, che tornerà nei panni di Frances “Baby” Houseman e firmerà il film anche come produttrice esecutiva. L’attrice, d’altronde, era stata chiara già nel 2020: Swayze non si può sostituire, e quando qualcosa di magico viene a mancare bisogna trovare un’altra strada, invece di provare a rifarlo identico.

La nuova storia sarà ambientata negli anni Novanta e ruoterà attorno a una coppia di giovani protagonisti, con una relazione sentimentale tutta da scoprire. La sceneggiatura è affidata a Kim Rosenstock. Non è ancora stato annunciato chi sostituirà alla regia Jonathan Levine, rimasto nel progetto come produttore esecutivo, e non si conosce la data di uscita, nonostante il progetto confermato già nel 2022 al CinemaCon di Las Vegas. E ora le scommesse sono aperte: il sequel sarà almeno in parte all’altezza dell’originale? Solo il tempo lo dirà.

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