Ansia da rientro a scuola, 10 alimenti (e più) che calmano la mente

Da una colazione ricca di calcio, vitamine e carboidrati, ai “boost” per il cervello. I consigli degli esperti

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Eleonora Lorusso

Giornalista, esperta di salute e benessere

Milanese di nascita, ligure di adozione, ha vissuto negli USA. Scrive di salute, benessere e scienza. Nel tempo libero ama correre, nuotare, leggere e viaggiare

Tensione muscolare, tachicardia, sudorazione, malessere mentale, ma anche calo della concentrazione, eccessiva stanchezza, disturbi del sonno o nell’appetito. Sono alcuni dei campanelli d’allarme della classica (e puntualissima) ansia da rientro. Possono capitare agli adulti, alle prese con il ritorno in ufficio e alla routine quotidiana, ma anche ai più giovani, complice la riapertura delle scuole. Nel caso dei più piccoli, inoltre, possono manifestarsi anche altri sintomi, per i quali gli esperti forniscono alcuni consigli specifici.

L’ansia da rientro: cos’è

Maggiore irritabilità, nervosismo generale e preoccupazione, a volte accompagnati da mal di testa, sono chiari segnali di un malessere che arriva puntuale, almeno quanto il suono della campanella per migliaia di studenti. Se in Trentino Alto Adige bambini e ragazzi hanno già ripreso l’anno scolastico, per molti altri è solo questione di ore.

Ore scandite, però, spesso da manifestazioni di disagio, legato proprio all’ansia da rientro a scuola. Come ricordano gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità, la “sindrome” è nota come back to school blues. Proprio in vista dell’avvio delle lezioni l’ISS ha diffuso una serie di indicazioni pratiche rivolte a famiglie e ragazzi per affrontare questo momento con maggiore serenità.

Come riconoscere il back to school blue

Gli esperti dell’ISS spiegano che “nei bambini più piccoli è comune la difficoltà a separarsi dalle figure di riferimento, mentre nei ragazzi più grandi prevale l‘ansia legata alle performance scolastiche e alla paura dell’esclusione sociale dal gruppo dei coetanei. Il malessere può emergere attraverso pensieri ripetitivi, irritabilità, difficoltà di concentrazione o, in alcuni casi, attraverso sintomi fisici come mal di pancia, nausea, cefalea e disturbi del sonno. Anche la riluttanza a uscire di casa o l’evitamento delle attività scolastiche sono segnali che meritano attenzione da parte dei genitori”.

I consigli pratici

Una delle regole fondamentali per alleviare l’ansia da rientro a scuola è una ripresa graduale, scandita da alcune semplici azioni:

Gli alimenti giusti agli orari giusti

Se l’ascolto da parte dei genitori è uno degli “ingredienti” importanti per ridurre l’ansia, ci sono anche alcuni alimenti “amici” che possono contribuire ad aumentare il benessere. Come chiarisce l’ISS, “è importante assicurarsi che i propri figli facciano colazione, seguano pasti regolari e abbiano la possibilità di fare spuntini durante la giornata. Bambini e ragazzi ben riposati e che seguono una corretta alimentazione sono generalmente meno vulnerabili a stress, irritabilità e difficoltà di concentrazione”. Ma quali cibi mettere in tavola per iniziare bene la giornata?

I consigli per la colazione

Secondo la Società Italiana di Pediatria (SIP), è fondamentale iniziare con una colazione che comprenda:

Saltare la colazione, invece, aumenta il rischio di cali di attenzione e rende più probabile il consumo di snack ipercalorici a partire da metà mattina. Quanto al pranzo, secondo la Fondazione Veronesi il pranzo dovrebbe combinare carboidrati (pasta, riso, cereali) con una quota proteica (pesce, legumi, uova, carne bianca) e verdure. La cena, invece, dovrebbe essere più leggera e puntare su cibi facilmente digeribili, in modo da favorire il riposo notturno.

I cibi che sostengono il cervello

In vista della ripresa dello studio, inoltre, gli esperti della Società italiana di pediatria suggeriscono di privilegiare alimenti che sostengano concentrazione e memoria. In particolare:

Anche erbe aromatiche e spezie – rosmarino, salvia, curcuma, zenzero – hanno proprietà antinfiammatorie e possono essere facilmente introdotte nei piatti quotidiani.

Come superare l’ansia da rientro anche negli adulti

Se i più piccoli, quindi, manifestano il disagio con segnali classici, anche i loro genitori possono soffrirne. Iniziare ad avvertire dolori muscolari per l’eccessiva tensione, oppure maggiore sudorazione anche quando le temperature calano con l’avvicinarsi dell’autunno, o un senso di stanchezza generale e mentale sono la prova che si è di fronte a un disturbo che comunque, come precisano gli esperti, non è generalmente patologico, ma transitorio.

Nonostante i sintomi “possono durare fino a qualche settimana e limitare la vita della persona che ne soffre”, in genere la ripresa della routine porta a cancellare anche il malessere iniziale. “Tuttavia, per escludere la presenza di un’ansia patologica e gestire l’ansia in corso, parlarne con un esperto può aiutare”, spiega il professor Giampaolo Perna, direttore del Centro per i disturbi d’ansia e di panico in Humanitas San Pio X.

I consigli prima del rientro

Per rendere meno traumatica la ripresa della quotidianità con i ritmi spesso incalzanti, “Prima del rientro o, ancora meglio, prima dell’inizio delle ferie, può aiutare a gestire l’ansia da rientro scrivere una lista degli impegni che si dovranno affrontare una volta terminate le vacanze; programmare un rientro in “incognito” per evitare la pressione di familiari e amici “ansiosi” di sapere com’è andata la vacanza o di affidarci compiti e responsabilità”, suggerisce Perna, che aggiunge nella lista dei consigli anche il “riprendere gradualmente gli impegni e prendersi del tempo per riambientarsi; ritagliare del tempo per sé; praticare sport e attività all’aperto aiuta a tenere la mente impegnata e a stimolare la chimica del benessere; curare l’alimentazione, con una dieta sana e bilanciata, ha effetti positivi anche sulla mente, oltre a contribuire a ridurre l’ansia”.

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