Lutto per Mike Tindall, è morto il padre Phil dopo oltre 23 anni di malattia

Mike Tindall dice addio al padre Phil, morto a 80 anni. Per anni l’ex rugbista ha raccontato il difficile percorso della sua famiglia accanto a un Parkinson che durava da oltre vent’anni

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Paola Landriani

Lifestyle Editor

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Lutto per Mike Tindall, marito di Zara, figlia della Principessa Anna. L’ex rugbista ha annunciato la morte del padre Phil, scomparso a 80 anni, durante l’ultima puntata del podcast The Good, The Bad & The Rugby.

Phil conviveva con il Parkinson dal 2003, una malattia di cui Mike aveva parlato pubblicamente più volte nel corso degli anni.

Mike Tindall, è morto il padre Phil

Mike Tindall ha raccontato la morte del padre nel corso di un episodio del podcast The Good, The Bad & The Rugby. “Purtroppo, mio padre è morto la scorsa settimana”, ha detto, condividendo poi un ricordo legato a uno degli sport più importanti nella vita di Phil: il rugby.

Phil era infatti un giocatore dell’Otley Rugby Club, nel West Yorkshire, dove aveva esordito in prima squadra a 17 anni. Aveva giocato come apertura e centro ed era stato capitano nella stagione 1972-73. Il club ha voluto ricordarlo con un minuto di silenzio prima della partita contro il Chester: Mike ha raccontato di aver ricevuto il video del tributo e di aver letto anche le parole dedicate al padre nel programma della partita.

Il rugby aveva segnato anche il rapporto tra Phil e il figlio. Mike ha raccontato che il padre gli aveva trasmesso la passione e le conoscenze del gioco, arrivando a insegnargli i primi rudimenti, compresi i placcaggi, quando era ancora bambino.

La carriera di Phil, però, era terminata presto. Nel 1969, una settimana prima del matrimonio con Linda, si era rotto una gamba e aveva raggiunto l’altare con il gesso.

“Si è sposato nel ’69, si è rotto una gamba la settimana prima ed è arrivato all’altare con il gesso”, ha detto Tindall. “Insomma, è andato tutto storto. Ha dovuto ritirarsi a 27 anni”.

Mike Tindall e la lunga malattia del padre

A Phil era stato diagnosticato il Parkinson nel 2003 e, nel corso degli anni, Mike ha raccontato pubblicamente il progressivo peggioramento delle sue condizioni. Una malattia che aveva cambiato profondamente la quotidianità della famiglia e che Mike aveva scelto di raccontare anche per sensibilizzare sulla ricerca.

Nel maggio 2026, pochi mesi prima della morte del padre, Mike era tornato a parlare della sua salute durante un evento benefico dedicato alla ricerca sul Parkinson. Aveva spiegato che Phil non stava bene e aveva definito la malattia “brutale”, raccontando quanto fosse difficile assistere ai suoi effetti.

In quell’occasione Mike aveva parlato di oltre 23 anni di malattia e della trasformazione che aveva visto nel padre, arrivando a descriverlo come “un guscio vuoto” rispetto all’uomo che era stato. Parole che raccontavano quanto fosse doloroso per lui assistere al progressivo peggioramento di Phil.

Mike è patron di Cure Parkinson’s dal 2018 e negli anni ha partecipato a diverse iniziative per raccogliere fondi e sostenere la ricerca. Anche la moglie Zara Tindall, la figlia della Principessa Anna con cui si è sposato nel 2011, gli è stata accanto in questo percorso.

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La Principessa Anna con Phil Tindall al matrimonio di Zara e Mike nel 2011

Già nel 2021 Mike aveva raccontato quanto il Parkinson avesse inciso sulla vita del padre e sul suo rapporto con i nipoti, spiegando che Phil avrebbe voluto poter giocare di più con loro, prenderli in braccio e lanciarli in aria, ma che la malattia gli aveva progressivamente tolto anche queste possibilità.

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