Kate Middleton, si avvicina il banchetto per il Sultano: i preparativi (uno insospettabile)

Kate Middleton e il banchetto di Stato per il sultano dell’Oman a Windsor: il programma, i preparativi e il curioso consiglio dell’esperto sulla tiara

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Serena De Filippi

Lifestyle Editor

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Mancano ormai pochi giorni: martedì 20 ottobre è prevista la visita di Stato del Sultano dell’Oman, Haitham bin Tarik, e con lui tornerà uno degli appuntamenti più importanti dell’agenda reale: il banchetto di Stato, con le tavolate infinite e l’argenteria lucidata a specchio, oltre ai gioielli che di solito restano custoditi per mesi. Molti sguardi, come sempre, saranno per la Principessa del Galles. Ma dietro una serata così c’è una preparazione meticolosa che passa anche da un dettaglio a cui difficilmente penseremmo: la tiara.

Kate Middleton, l’appuntamento con il Sultano dell’Oman

La visita, secondo il calendario ufficiale della Famiglia Reale, si svolgerà dal 20 al 22 ottobre e il Sultano soggiornerà a Windsor. Secondo il programma, il suo arrivo nel Regno Unito è previsto già lunedì 19, ma il giorno clou sarà il 20. Toccherà a William accoglierlo per primo e accompagnarlo a Windsor, dove Carlo e Camilla gli daranno il benvenuto ufficiale. Seguiranno la processione in carrozza per le vie della città, con a bordo anche Kate Middleton, la cerimonia militare nel Quadrangolo del castello e il pranzo nella State Dining Room. Per l’occasione, nella Green Drawing Room verrà allestita anche una piccola esposizione di oggetti legati all’Oman provenienti dalla Royal Collection: un omaggio all’ospite che, a Windsor, è ormai una tradizione.

La sera, i sovrani offriranno il banchetto di Stato nella St George’s Hall. Qui la presenza della Principessa è attesa, anche se, a differenza degli impegni diurni, la lista completa degli invitati non è ancora stata resa nota. Il giorno dopo il Sultano saluterà Carlo e Camilla e parteciperà a un altro banchetto, quello della Guildhall di Londra, prima di ripartire giovedì 22.

Anche la tiara richiede un po’ di pratica

No, per una cena del genere non basta scegliere un bell’abito e presentarsi puntuali. A raccontare cosa si nasconde dietro questi grandi eventi è stato William Hanson. Secondo Hanson, una visita di Stato è una macchina organizzata nei minimi dettagli, tra preparativi e prove che lasciano poco spazio all’improvvisazione.

Per esempio, prima della serata è essenziale verificare che l’abito permetta di camminare con disinvoltura e di sedersi comodamente, tenendo in considerazione la durata di un banchetto di Stato (la comodità, nonostante tutto, viene sempre al primo posto). C’è anche un altro step immancabile: abituarsi a indossare la tiara. Sì, è utile prenderci confidenza prima del grande giorno, così da non doversi preoccupare di peso ed equilibrio per la prima volta sotto gli occhi di tutti.

Le tiare storiche sono gioielli importanti anche sulla bilancia, e lo sapeva bene Diana: si racconta che la sua amatissima Lover’s Knot le facesse venire spesso il mal di testa.

E allora, quale gioiello vedremo martedì sera? Da Palazzo, com’è prassi, non trapela nulla. La scelta resterà un segreto fino al momento dell’arrivo degli ospiti. Il primo nome che viene in mente è proprio quello della Lover’s Knot, realizzata da Garrard per la regina Mary nel 1914 e diventata nel tempo una delle tiare più legate a Kate. L’ha portata in diverse occasioni importanti, l’ultima lo scorso marzo proprio per il banchetto in onore del presidente nigeriano. Ma i forzieri reali custodiscono parecchie alternative.

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