Oggi siamo abituati a vederla muoversi con regale disinvoltura tra i saloni di Reali e i prati verdi di Wimbledon, avvolta nell’eleganza senza tempo di cappotti sartoriali firmati Alexander McQueen o nelle fluttuanti creazioni di Jenny Packham. La Principessa del Galles ha elevato il vestirsi a una vera e propria forma d’arte diplomatica, con cui è solita omaggiare i Paesi ospitanti durante i tour Reali e di far registrare il “tutto esaurito” a ogni sua apparizione pubblica, un fenomeno globale quasi riconosciuto come “effetto Kate”. Eppure, l’Olimpo dello stile reale non è stato conquistato senza qualche memorabile, e privatissimo, passo falso.
Kate Middleton, l’abito che William le aveva sconsigliato
Dietro la costruzione di un’icona perfetta si nasconde infatti un percorso di anni, fatto di regole ferree da assimilare e (anche) di piccoli compromessi coniugali. A rivelare un retroscena finora custodito tra le mura di Kensington Palace è stato un ex consigliere del Principe William, che in una recente confidenza al Times ha rievocato i primi, timidi passi di Kate Middleton all’interno della complessa macchina Reale, subito dopo il fatidico sì del 2011.
Secondo quanto emerso, poco prima di comprendere appieno che lo status di membro anziano della ditta Windsor imponesse la regola aurea del “vestirsi con cura” – un codice non scritto fatto di scollature misurate, orli rigorosamente sotto il ginocchio e sobria compostezza -, la giovane Duchessa di Cambridge acquistò un abito che lasciò l’erede al Trono a dir poco perplesso. William, con quell’ironia tipicamente britannica, non esitò a definire il capo decisamente “inappropriato”.
“Le disse che sembrava appena uscita da un negozio di beneficenza, ricoperta da uno strato di colla super forte”, ha confessato il consigliere Reale con un sorriso. Una battuta pungente che, dato che non voleva provocare tensioni, si risolse in una fragorosa risata di coppia. “Tutti l’hanno trovato estremamente divertente, compresa Kate, che ha dimostrato una straordinaria autoironia”.
Sebbene l’esatta identità del bizzarro abito non sia mai stata svelata – custodita gelosamente nel guardaroba Reale o, più probabilmente, restituita prima di poter sfidare l’obiettivo dei paparazzi -, l’aneddoto ci mostra magnificamente la transizione di una ragazza comune verso i doveri della Corona.
Gli inizi di Kate Middleton
Chi non ricorda, d’altronde, i primi e audaci colpi di fulmine sartoriali? Nel 2002, fu una celebre gonna trasparente firmata da Charlotte Todd e indossata come abito sulla passerella dell’Università di St Andrews a catturare lo sguardo rapito di un giovane Principe William seduto in prima fila. E ancora, nel 2008, durante una serata di beneficenza a tema pattinaggio a rotelle, Kate non esitò a sfoggiare un audace top verde smeraldo tempestato di paillettes con scollo all’americana, abbinato a cortissimi shorts giallo fluo e scaldamuscoli rosa shocking. Un look vibrante, espressione di una giovinezza libera e spensierata nelle notti londinesi.
Ma il cambiamento era destinato a non tardare. Nel 2010, per l’annuncio del fidanzamento ufficiale Kate si presentò al mondo fasciata in un impeccabile e sobrio abito blu zaffiro a portafoglio di Issa, coordinato all’anello che fu di Lady Diana. Era l’inizio formale della sua nuova vita.
Gli insider descrivono la Principessa come una persona dotata di una rara capacità di ascolto. “Kate sa assorbire l’atmosfera di un luogo, comprende le relazioni tra le persone e assimila le regole con squisita prudenza”, riferiscono i beninformati. “Non ha mai cercato di imporsi stravolgendo i protocolli; sa aspettare il momento giusto con intuito e intelligenza”. Una preparazione attenta, guidata non solo dal personale di corte ma soprattutto da William, da sempre determinato a proteggere la moglie dalle pressioni e dalle insidie di stile e mediatiche che un tempo avevano travolto sua madre. Oggi, quell’abito “ricoperto di colla” è solo un dolce ricordo dell’inizio di un amore, la prova che anche le regine del domani hanno dovuto imparare l’arte del saper attendere.