Mocassini, ballerine? No grazie. Se pensavamo di aver inquadrato la direzione che la moda contemporanea sta prendendo, accogliendo di buon grado qualsivoglia nuovo ingresso audace sul tema ugly shoes, ci sbagliavamo di grosso. Pare sia ufficiale: l’autunno 2026 ha spalancato le porte — del guardaroba — al “fattore freaky”, ponendo come punto di partenza proprio i piedi.
Che il mondo del fashion possegga la notevole capacità di trasformare tutto ciò che rasenta il limite dell’assurdo in pura poesia già lo sapevamo, ma a quanto sembra non c’è limite al peggio. O, forse, dovremmo dire all’arte. In fondo necessitiamo semplicemente di un cambio di prospettiva: ad imperare, questa mezza stagione, saranno le scarpe più bizzarre mai viste prima, carismatiche, insolite, talvolta talmente tanto da sembrare uscite da un laboratorio, più che da un archivio couture. Birkenstock e sneakerine non sono niente, a confronto.
Lunga vita alle freaky shoes, le scarpe strane dell’autunno 2026: i modelli eccentrici a cui dare una possibilità
Il tempo del minimalismo rassicurante è finito: le tendenze moda dell’autunno 2026 hanno ufficialmente sancito l’inizio dell’era delle cosiddette freaky shoes. Sono state proprio le passerelle delle ultime Fashion Week a lanciare la provocazione definitiva, quella impossibile da ignorare, dimostrando come le scarpe non servano più solo a camminare, piuttosto a scioccare, divertire e, soprattutto, far parlare.
In un perfetto e a tratti destabilizzante equilibrio tra arte contemporanea e pura follia sartoriale, le menti creative più audaci si sono divertite a sfidare le leggi della natura, della gravità e, a volte, persino del buongusto. Chi l’avrebbe mai detto, ad esempio, che dopo essere riuscite ad accettare le Tabi di Maison Margiela o le Bekett di Isabel Marant saremmo andate in giro con un piccolo-grande giardino botanico ai piedi?
Del resto Jonathan Anderson per Dior ha incantato la critica, trasformando la natura in una musa nella collezione Fall-Winter 2026/27, per portare sotto i riflettori dei sandali spettacolari, i Nymphéas, dove a rubare la scena è una vistosa ninfea tridimensionale.
Per contro, non hanno niente a che vedere con il romanticismo bucolico le creazioni futuristiche firmate GCDS: il marchio italiano ha infatti rispolverato il fascino della vita notturna con la sua iconica linea Morso, proponendo modelli graffianti — inaspettatamente sensuali —caratterizzati da un tacco scultoreo a forma di fauci spalancate, l’ideale per tutte coloro che non hanno paura di mostrare i denti.
E poi c’è Schiaparelli, dove Daniel Roseberry è sceso in campo per omaggiare la storica visione surrealista della sua fondatrice con una collezione radicale, che spazia tra nude look e calzature dalle forme decisamente animalesche.
La vera chiave del successo? L’ibridazione. Quando si ama la comodità ma non si vuole necessariamente rinunciare al tacco, ecco la soluzione gentilmente offertaci da Onitsuka Tiger: firmando un colpo di genio assoluto, il brand giapponese ha fuso l’iconica silhouette sportiva delle sneakers Mexico 66 con una classica slingback.
Per chi già sogna già le vacanze invernali, invece, Dsquared2 ha letteralmente montato dei tacchi vertiginosi sotto a veri e propri scarponi da sci tecnici. Sono stivali, ancora, i soggetti preferiti di Prada, che ha arricchito un modello stringato con piume fluttuanti e inserti colorati.
Insomma, questo autunno le scarpe non si nascondono più sotto l’orlo dei pantaloni: sono loro le protagoniste assolute del look, prontissime anche a dividere le opinioni pur di rubare la scena. La vera domanda non è se avremo davvero il coraggio di indossarle, ma quale stranezza sceglieremo per farci notare.